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CDS - Inchiesta arbitri, Inter innocente, pulito anche Rocchi, ecco le motivazioni della Procura
22.07.2026 13:27 di Napoli Magazine
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Il Corriere dello Sport scrive le ultime sull'inchiesta arbitri: "Ipotesi, suggestioni, sentimenti forse generati da quei rapporti scivolosi (ma non illegali) con il potere. E comunque, mai prove, cioè quegli elementi decisivi che poi configurano i reati. Pulito e limpido Rocchi, innocente anche l’Inter. Così l’inchiesta arbitri, priva di fondamento, si è dissolta. La Procura della Repubblica nell’atto di archiviazione che riguarda il club nerazzurro a firma dei pm Ascione e Ielo (per Rocchi servirà il provvedimento del Gip, comunque atteso) ha parlato addirittura di 'un vuoto probatorio'. A buttare giù, pezzo dopo pezzo, il castello accusatorio sono stati gli stessi inquirenti che lo avevano eretto, spazzando via la prospettiva di una frode sportiva, pur generica e non specifica: 'una mera illazione'. così l’hanno definita . Non è stata riscontrata non soltanto perché manca il famoso schema analogo a quello della corruzione, ma pure perché l’operato del designatore è stato corretto e l’Inter ha sempre e solo agito tramite il suo rappresentante Giorgio Schenone, l’addetto agli arbitri, il quale non avrebbe mai interloquito direttamente con Rocchi se non in una circostanza a San Siro, quindi in presenza anche di altre persone".

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CDS - Inchiesta arbitri, Inter innocente, pulito anche Rocchi, ecco le motivazioni della Procura

di Redazione

22/07/2026 - 13:27

Il Corriere dello Sport scrive le ultime sull'inchiesta arbitri: "Ipotesi, suggestioni, sentimenti forse generati da quei rapporti scivolosi (ma non illegali) con il potere. E comunque, mai prove, cioè quegli elementi decisivi che poi configurano i reati. Pulito e limpido Rocchi, innocente anche l’Inter. Così l’inchiesta arbitri, priva di fondamento, si è dissolta. La Procura della Repubblica nell’atto di archiviazione che riguarda il club nerazzurro a firma dei pm Ascione e Ielo (per Rocchi servirà il provvedimento del Gip, comunque atteso) ha parlato addirittura di 'un vuoto probatorio'. A buttare giù, pezzo dopo pezzo, il castello accusatorio sono stati gli stessi inquirenti che lo avevano eretto, spazzando via la prospettiva di una frode sportiva, pur generica e non specifica: 'una mera illazione'. così l’hanno definita . Non è stata riscontrata non soltanto perché manca il famoso schema analogo a quello della corruzione, ma pure perché l’operato del designatore è stato corretto e l’Inter ha sempre e solo agito tramite il suo rappresentante Giorgio Schenone, l’addetto agli arbitri, il quale non avrebbe mai interloquito direttamente con Rocchi se non in una circostanza a San Siro, quindi in presenza anche di altre persone".