"Dobbiamo essere orgogliosi del nostro calcio anche nei momenti difficili e questo è uno di quelli. Giocare è un privilegio e al tempo stesso una responsabilità perché i calciatori sono seguiti da milioni di ragazzi e ragazze". Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, durante l'incontro al Quirinale tra le squadre finaliste della Coppa Italia e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, torna sul momento delicato che sta vivendo il calcio italiano. "Il valore dello sport deve essere quello del bell'insegnamento. Non posso che sottolineare i complimenti a chi ha vinto lo scudetto, all'Inter, quindi alla dirigenza, ai tecnici, allo staff e ai calciatori. Ma faccio complimenti a tutte e due le squadre perché arrivare in finale significa aver messo tanto impegno e dedizione. Quando si arriva in finale vuol dire che si è bravi, ma ora dobbiamo esserlo ancora di più: bisogna voltare pagina con impegno, passione e competenza e con il comportamento quotidiano di tutti noi che dobbiamo essere orgogliosi di ciò che rappresentiamo", prosegue Buonfiglio. Infine il numero uno del Coni ammette come la "manifestazione di anno in anno è diventata sempre più prestigiosa, ora sarà seguita da oltre 150 paesi. Un avvenimento che diventa ancora una volta una vetrina mondiale che rappresenta la passione che è in noi. Questa è una passione che cresce e si espande dappertutto, nelle case di tutti gli italiani, anche quelli all'estero. Per questo è gusto offrire uno spettacolo sportivo e di comportamento", conclude.
di Redazione
12/05/2026 - 17:59
"Dobbiamo essere orgogliosi del nostro calcio anche nei momenti difficili e questo è uno di quelli. Giocare è un privilegio e al tempo stesso una responsabilità perché i calciatori sono seguiti da milioni di ragazzi e ragazze". Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, durante l'incontro al Quirinale tra le squadre finaliste della Coppa Italia e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, torna sul momento delicato che sta vivendo il calcio italiano. "Il valore dello sport deve essere quello del bell'insegnamento. Non posso che sottolineare i complimenti a chi ha vinto lo scudetto, all'Inter, quindi alla dirigenza, ai tecnici, allo staff e ai calciatori. Ma faccio complimenti a tutte e due le squadre perché arrivare in finale significa aver messo tanto impegno e dedizione. Quando si arriva in finale vuol dire che si è bravi, ma ora dobbiamo esserlo ancora di più: bisogna voltare pagina con impegno, passione e competenza e con il comportamento quotidiano di tutti noi che dobbiamo essere orgogliosi di ciò che rappresentiamo", prosegue Buonfiglio. Infine il numero uno del Coni ammette come la "manifestazione di anno in anno è diventata sempre più prestigiosa, ora sarà seguita da oltre 150 paesi. Un avvenimento che diventa ancora una volta una vetrina mondiale che rappresenta la passione che è in noi. Questa è una passione che cresce e si espande dappertutto, nelle case di tutti gli italiani, anche quelli all'estero. Per questo è gusto offrire uno spettacolo sportivo e di comportamento", conclude.