"Ho chiesto ai ragazzi di scrivere partendo da una pagina bianca, dimenticando il passato. Ho la fortuna di avere un gruppo giovane, capiscono subito, questa squadra ha un futuro, sono giovani ma hanno tanta qualità. Bisogna saperli aspettare, avere pazienza". Lo ha detto l'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli, in conferenza stampa dopo la prima vittoria dei Viola a Venezia. "La famiglia Commisso - ha detto Vanoli - mi ha sempre ringraziato per quanto avevo fatto. Sono tornato con grande entusiasmo. C'è una squadra da costruire, ma con qualità. Non voglio parlare più di passato, della salvezza. Abbiamo fatto qualcosa di importante che resterà nella storia, ma dobbiamo guadare avanti". Rispetto all'anno scorso, osserva l'allenatore, "questo gruppo è cambiato totalmente: possiamo costruire un'identità, giovane e talentuosa. Ho fatto nove anni in Nazionale a lavorare coi giovani. Prima di tutto bisogna diventare squadra, il talento al servizio degli altri stare in partita. La squadra è lucida, anche in panchina possono dare una mano ai propri compagni. Oggi inizia un piccolo mattoncino per regalare a Firenze qualcosa di importante".
di Redazione
12/09/2026 - 00:46
"Ho chiesto ai ragazzi di scrivere partendo da una pagina bianca, dimenticando il passato. Ho la fortuna di avere un gruppo giovane, capiscono subito, questa squadra ha un futuro, sono giovani ma hanno tanta qualità. Bisogna saperli aspettare, avere pazienza". Lo ha detto l'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli, in conferenza stampa dopo la prima vittoria dei Viola a Venezia. "La famiglia Commisso - ha detto Vanoli - mi ha sempre ringraziato per quanto avevo fatto. Sono tornato con grande entusiasmo. C'è una squadra da costruire, ma con qualità. Non voglio parlare più di passato, della salvezza. Abbiamo fatto qualcosa di importante che resterà nella storia, ma dobbiamo guadare avanti". Rispetto all'anno scorso, osserva l'allenatore, "questo gruppo è cambiato totalmente: possiamo costruire un'identità, giovane e talentuosa. Ho fatto nove anni in Nazionale a lavorare coi giovani. Prima di tutto bisogna diventare squadra, il talento al servizio degli altri stare in partita. La squadra è lucida, anche in panchina possono dare una mano ai propri compagni. Oggi inizia un piccolo mattoncino per regalare a Firenze qualcosa di importante".