L’ex responsabile del settore giovanile del Manchester United, Nicky Butt, ha espresso giudizi molto netti su Alejandro Garnacho, oggi in forza al Chelsea. Nel podcast “The Good, The Bad & The Football”, l’ex centrocampista inglese ha tracciato il profilo di un giocatore che, a suo avviso, si sarebbe presto discostato dagli equilibri del club, ricordando come “Garnacho è sempre stato un po’ distante, aveva un’alta opinione di se stesso” sin dal suo arrivo a 16 anni.
Butt ha poi criticato la rapida crescita del giocatore in prima squadra, ritenuta gestita in modo poco equilibrato: “È diventato una superstar troppo in fretta”, sottolineando come, a suo dire, sarebbe stato necessario un intervento più incisivo da parte del club: “All’epoca, qualcuno in questo club avrebbe dovuto rimetterlo al suo posto”. Secondo l’ex dirigente, il problema si sarebbe progressivamente aggravato fino a diventare incompatibile con gli standard richiesti dal Manchester United. Butt è arrivato anche a sostenere che la società abbia fatto bene a lasciarlo partire, affermando: “La cosa migliore che il Manchester United abbia fatto è venderlo”, aggiungendo che “il suo atteggiamento è stato una vergogna per il Manchester United”. Ha poi concluso senza mezzi termini: “Non bisogna credersi più importanti del club. Se manca di rispetto al club e ai suoi compagni di squadra quando se ne va, allora è finita. Ecco cosa si dice...”.
di Redazione
21/04/2026 - 20:03
L’ex responsabile del settore giovanile del Manchester United, Nicky Butt, ha espresso giudizi molto netti su Alejandro Garnacho, oggi in forza al Chelsea. Nel podcast “The Good, The Bad & The Football”, l’ex centrocampista inglese ha tracciato il profilo di un giocatore che, a suo avviso, si sarebbe presto discostato dagli equilibri del club, ricordando come “Garnacho è sempre stato un po’ distante, aveva un’alta opinione di se stesso” sin dal suo arrivo a 16 anni.
Butt ha poi criticato la rapida crescita del giocatore in prima squadra, ritenuta gestita in modo poco equilibrato: “È diventato una superstar troppo in fretta”, sottolineando come, a suo dire, sarebbe stato necessario un intervento più incisivo da parte del club: “All’epoca, qualcuno in questo club avrebbe dovuto rimetterlo al suo posto”. Secondo l’ex dirigente, il problema si sarebbe progressivamente aggravato fino a diventare incompatibile con gli standard richiesti dal Manchester United. Butt è arrivato anche a sostenere che la società abbia fatto bene a lasciarlo partire, affermando: “La cosa migliore che il Manchester United abbia fatto è venderlo”, aggiungendo che “il suo atteggiamento è stato una vergogna per il Manchester United”. Ha poi concluso senza mezzi termini: “Non bisogna credersi più importanti del club. Se manca di rispetto al club e ai suoi compagni di squadra quando se ne va, allora è finita. Ecco cosa si dice...”.