Nel corso dell'intervista concessa ai colleghi di TuttoAtalanta.com, Inacio Pia ha parlato del momento della formazione bergamasca allenata da Maurizio Sarri: "Quello che vedo io in questo momento credo sia quello che vede un po' tutto il popolo atalantino: una squadra in confusione - ha esordito l'ex giocatore -. È arrivato un allenatore nuovo, con un'idea tattica totalmente diversa da quella alla quale i giocatori erano abituati e con cui hanno giocato negli ultimi dieci anni, quindi è normale che serva tempo. In questo momento - ha proseguito - però, vedo un'Atalanta senza fiducia e con poche idee, mentre il tempo scorre veloce. Bisogna ritrovare energie e riuscire a capire velocemente quelle che sono le idee dell'allenatore".
L'ex centravanti della Dea ha poi parlato del figlio convocato in Nazionale: "Siamo felicissimi - ha concluso - anche perché stiamo parlando di un ragazzo di 18 anni che a 16 ha fatto una scelta importante, quella di andare via da Bergamo, da solo, lontano dalla famiglia. Ora quest'occasione bellissima: poter già assaggiare la Nazionale maggiore e vivere certe competizioni significa accumulare un bagaglio tecnico e d'esperienza importantissimo. Lui sta vivendo tutto, come sempre, con la massima serenità, ma anche con molto orgoglio e felicità".
di Redazione
25/09/2026 - 12:08
Nel corso dell'intervista concessa ai colleghi di TuttoAtalanta.com, Inacio Pia ha parlato del momento della formazione bergamasca allenata da Maurizio Sarri: "Quello che vedo io in questo momento credo sia quello che vede un po' tutto il popolo atalantino: una squadra in confusione - ha esordito l'ex giocatore -. È arrivato un allenatore nuovo, con un'idea tattica totalmente diversa da quella alla quale i giocatori erano abituati e con cui hanno giocato negli ultimi dieci anni, quindi è normale che serva tempo. In questo momento - ha proseguito - però, vedo un'Atalanta senza fiducia e con poche idee, mentre il tempo scorre veloce. Bisogna ritrovare energie e riuscire a capire velocemente quelle che sono le idee dell'allenatore".
L'ex centravanti della Dea ha poi parlato del figlio convocato in Nazionale: "Siamo felicissimi - ha concluso - anche perché stiamo parlando di un ragazzo di 18 anni che a 16 ha fatto una scelta importante, quella di andare via da Bergamo, da solo, lontano dalla famiglia. Ora quest'occasione bellissima: poter già assaggiare la Nazionale maggiore e vivere certe competizioni significa accumulare un bagaglio tecnico e d'esperienza importantissimo. Lui sta vivendo tutto, come sempre, con la massima serenità, ma anche con molto orgoglio e felicità".