Calcio
IL PARERE - Capuano: "Napoli, per la panchina preferisco Allegri, ma sttenzione ad un nome a sorpresa"
27.05.2026 15:40 di Napoli Magazine
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Su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’allenatore Eziolino Capuano: "È un fatto risaputo che Vincenzo Italiano cambia formazione ogni due o tre partite disputate. Ci vuole una rosa profonda e non ci devono essere infortuni come quelli di questa stagione per fare una cosa del genere, altrimenti diventa un problema per il Napoli. Chi arriva sulla panchina del Napoli deve tenere conto che nella stagione appena conclusa ci sono stati una miriade di infortuni e molti nello stesso punto. Gli allenamenti incidono sulla qualità dei giocatori che scendono in campo e sul rischio di contrarre infortuni. L'intensità di un allenamento è strettamente rapportata all’identità di quello che vuoi produrre in campo per 95 o 96 minuti. Ogni allenatore ha il suo modo di preparare le partite in base alle strategie tattiche che si vogliono impiegare nel corso della partita e al rapporto spazio e tempo a livello organico e muscolare. Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano sono due allenatori diversi con due modi diametralmente opposti di proporre calcio e con due filosofie completamente diverse. Se devi scegliere un allenatore, devi avere le idee chiare poiché devi sostituirlo dopo un ottimo biennio come quello che ha fatto il Napoli. A prescindere da chi sarà il nome del nuovo allenatore del Napoli, ho qualche dubbio se devi scegliere un nome tra Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano. Se devi scegliere un nome, lo puoi fare tra 5 o 6 nomi abbastanza simili tra di loro, ma Allegri e Italiano interpretano il calcio in due modi completamente diversi. Per questo dico che ci potrebbe essere un terzo nome a sorpresa! Il migliore acquisto lo ha fatto il Milan con Iraola che mi piace moltissimo. Il Bournemouth è la squadra inglese che ha fatto più plusvalenze di tutte e Iraola è un allenatore giovane che ha compiuto da poco quarant'anni, ha delle idee importanti e sa valorizzare i giovani. Per me è il migliore in assoluto. Allegri o Italiano? Io preferisco Allegri. Massimiliano è un mio amico poiché lo conosco da una vita. Purtroppo nel calcio valgono i risultati e all’ultimo anno al Milan ha fallito clamorosamente. Forse, ci può essere un fatto di rivalsa e di motivazione altissima che può incidere su un suo percorso a Napoli. Poi, il suo curriculum parla da solo. Vincenzo Italiano lo incontrai quando allenava il Trapani e gli dissi dopo la partita in cui lo affrontai: “Tu arrivi in Serie A!”. E l’anno prima era retrocesso in eccellenza. Non si discute le capacità di Vincenzo Italiano come allenatore, ma la vera domanda è se è pronto per il Napoli che è una delle piazze più importanti ed esigenti al mondo dove devi sostituire un allenatore che possa essere stato amato o meno ma che in questo biennio ha fatto un primo e un secondo posto. Questo è il mio dubbio. Nessun allenatore può arrivare a Napoli e non tenere l’ossatura importante della stessa e non trovare i sostituti adeguati. Altrimenti, è un folle e non vuole mettere nel proprio curriculum che ha allenatore il Napoli. Chiunque arrivi a Napoli deve avere potere delle scelte, fare in modo che i big non vadano via e scegliere e avere peso nel mercato. Le squadre che hanno fatto meglio quest’anno rapportato alla qualità dei fondi e investimenti che hanno fatto sono quelle che hanno operato meglio sul mercato, ovvero la Roma e il Como dove gli allenatori hanno inciso totalmente sul mercato. Non vuol dire nulla “alleni chi ti dò”. Basta con questa retorica! L’allenatore deve essere parte importante delle scelte di mercato e a questo bisogna tenere conto anche per il nuovo tecnico del Napoli Con Aurelio De Laurentiis mi comporterei come mi sono sempre comportato con chiunque ho avuto l’onore e il piacere di lavorare, ovvero con la schiettezza che mi ha sempre contraddistinto che mi ha portato da una parte a non condividere certe scelte e ad un’altra a farmi volere bene da molte persone".

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IL PARERE - Capuano: "Napoli, per la panchina preferisco Allegri, ma sttenzione ad un nome a sorpresa"

di Redazione

27/05/2026 - 15:40

Su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’allenatore Eziolino Capuano: "È un fatto risaputo che Vincenzo Italiano cambia formazione ogni due o tre partite disputate. Ci vuole una rosa profonda e non ci devono essere infortuni come quelli di questa stagione per fare una cosa del genere, altrimenti diventa un problema per il Napoli. Chi arriva sulla panchina del Napoli deve tenere conto che nella stagione appena conclusa ci sono stati una miriade di infortuni e molti nello stesso punto. Gli allenamenti incidono sulla qualità dei giocatori che scendono in campo e sul rischio di contrarre infortuni. L'intensità di un allenamento è strettamente rapportata all’identità di quello che vuoi produrre in campo per 95 o 96 minuti. Ogni allenatore ha il suo modo di preparare le partite in base alle strategie tattiche che si vogliono impiegare nel corso della partita e al rapporto spazio e tempo a livello organico e muscolare. Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano sono due allenatori diversi con due modi diametralmente opposti di proporre calcio e con due filosofie completamente diverse. Se devi scegliere un allenatore, devi avere le idee chiare poiché devi sostituirlo dopo un ottimo biennio come quello che ha fatto il Napoli. A prescindere da chi sarà il nome del nuovo allenatore del Napoli, ho qualche dubbio se devi scegliere un nome tra Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano. Se devi scegliere un nome, lo puoi fare tra 5 o 6 nomi abbastanza simili tra di loro, ma Allegri e Italiano interpretano il calcio in due modi completamente diversi. Per questo dico che ci potrebbe essere un terzo nome a sorpresa! Il migliore acquisto lo ha fatto il Milan con Iraola che mi piace moltissimo. Il Bournemouth è la squadra inglese che ha fatto più plusvalenze di tutte e Iraola è un allenatore giovane che ha compiuto da poco quarant'anni, ha delle idee importanti e sa valorizzare i giovani. Per me è il migliore in assoluto. Allegri o Italiano? Io preferisco Allegri. Massimiliano è un mio amico poiché lo conosco da una vita. Purtroppo nel calcio valgono i risultati e all’ultimo anno al Milan ha fallito clamorosamente. Forse, ci può essere un fatto di rivalsa e di motivazione altissima che può incidere su un suo percorso a Napoli. Poi, il suo curriculum parla da solo. Vincenzo Italiano lo incontrai quando allenava il Trapani e gli dissi dopo la partita in cui lo affrontai: “Tu arrivi in Serie A!”. E l’anno prima era retrocesso in eccellenza. Non si discute le capacità di Vincenzo Italiano come allenatore, ma la vera domanda è se è pronto per il Napoli che è una delle piazze più importanti ed esigenti al mondo dove devi sostituire un allenatore che possa essere stato amato o meno ma che in questo biennio ha fatto un primo e un secondo posto. Questo è il mio dubbio. Nessun allenatore può arrivare a Napoli e non tenere l’ossatura importante della stessa e non trovare i sostituti adeguati. Altrimenti, è un folle e non vuole mettere nel proprio curriculum che ha allenatore il Napoli. Chiunque arrivi a Napoli deve avere potere delle scelte, fare in modo che i big non vadano via e scegliere e avere peso nel mercato. Le squadre che hanno fatto meglio quest’anno rapportato alla qualità dei fondi e investimenti che hanno fatto sono quelle che hanno operato meglio sul mercato, ovvero la Roma e il Como dove gli allenatori hanno inciso totalmente sul mercato. Non vuol dire nulla “alleni chi ti dò”. Basta con questa retorica! L’allenatore deve essere parte importante delle scelte di mercato e a questo bisogna tenere conto anche per il nuovo tecnico del Napoli Con Aurelio De Laurentiis mi comporterei come mi sono sempre comportato con chiunque ho avuto l’onore e il piacere di lavorare, ovvero con la schiettezza che mi ha sempre contraddistinto che mi ha portato da una parte a non condividere certe scelte e ad un’altra a farmi volere bene da molte persone".