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IL PARERE - Tardelli: "Italia? Gattuso ha creato un gruppo unito, faremo grandi cose"
29.03.2026 10:06 di Napoli Magazine
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Marco Tardelli, ex calciatore, ha parlato a La Gazzetta dello Sport in vista della gara  dell'Italia di martedì sera contro la Bosnia: "Sono sicuro. La Bosnia non è all’altezza dell’Italia. E anche se non abbiamo una Nazionale forte, sento che faremo grandi cose. L’avevo detto anche prima del 2006: quella di Lippi mi ricordava l’Italia di Bearzot nell’82, calciopoli, il pessimismo, tutti contro, una situazione difficile"

Soffermandosi sui singoli, si parla di Nicolò Barella che al momento sembra essere un po' giù di tono: "Non si può mica essere sempre al massimo. Ci sono stagioni o momenti più difficili. Succedeva anche a me. Stanchezza fisica e mentale, altre motivazioni, e non sempre sai il perché. Tre mesi negativi, però, non cambiano una carriera. Devi soltanto avere pazienza e ricordare quello che mi disse Bearzot in Argentina". Ovvero: "Se non riesci a fare altro. Passa la palla al compagno".

Infine un commento su Gennaro Gattuso: "Ha creato un gruppo unito. Chiama i giovani, da Esposito che non è più una novità, a Pisilli a Palestra. Ricordiamoci di Rossi e Cabrini in Argentina. Antonio debuttò proprio contro la Francia".

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IL PARERE - Tardelli: "Italia? Gattuso ha creato un gruppo unito, faremo grandi cose"

di Redazione

29/03/2026 - 10:06

Marco Tardelli, ex calciatore, ha parlato a La Gazzetta dello Sport in vista della gara  dell'Italia di martedì sera contro la Bosnia: "Sono sicuro. La Bosnia non è all’altezza dell’Italia. E anche se non abbiamo una Nazionale forte, sento che faremo grandi cose. L’avevo detto anche prima del 2006: quella di Lippi mi ricordava l’Italia di Bearzot nell’82, calciopoli, il pessimismo, tutti contro, una situazione difficile"

Soffermandosi sui singoli, si parla di Nicolò Barella che al momento sembra essere un po' giù di tono: "Non si può mica essere sempre al massimo. Ci sono stagioni o momenti più difficili. Succedeva anche a me. Stanchezza fisica e mentale, altre motivazioni, e non sempre sai il perché. Tre mesi negativi, però, non cambiano una carriera. Devi soltanto avere pazienza e ricordare quello che mi disse Bearzot in Argentina". Ovvero: "Se non riesci a fare altro. Passa la palla al compagno".

Infine un commento su Gennaro Gattuso: "Ha creato un gruppo unito. Chiama i giovani, da Esposito che non è più una novità, a Pisilli a Palestra. Ricordiamoci di Rossi e Cabrini in Argentina. Antonio debuttò proprio contro la Francia".