Federico Dimarco è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Bosnia-Italia provando a scaricare sulla Rai la responsabilità del caso mediatico esploso dopo le immagini della sua esultanza per la vittoria bosniaca ai rigori. Il difensore dell'Inter ha definito le riprese poco rispettose, tirando in ballo la presenza di famiglie e bambini. Una giustificazione che, però, non ha convinto nessuno — tantomeno Fabrizio Roncone, che sul Corriere della Sera smonta senza mezzi termini la versione del calciatore nerazzurro.
Il giudizio del giornalista è chiaro. Attribuire la colpa alla Rai è, secondo Roncone, semplicemente ridicolo: quelle immagini erano una notizia, e come tali andavano date. Il vero problema è la clamorosa leggerezza dei quattro calciatori, che si sono messi a esultare davanti a una telecamera accesa senza pensare alle conseguenze. "In campo vi coprite la bocca per non farvi leggere il labiale, e poi festeggiate così?" è la sintesi impietosa del ragionamento. Un monito secco: scendete dai vostri SUV e affacciatevi nel mondo reale, dove qualsiasi gesto può finire sui social in pochi secondi.
Le conseguenze di quella leggerezza rischiano di pesare anche in campo. I bosniaci, già tosti per natura, arriveranno allo spareggio Mondiale di martedì sera con motivazioni ulteriori e ben più che giustificate, in uno stadio che si preannuncia come un autentico inferno. Roncone chiude con una provocazione: sono stati proprio Dimarco e compagni, con la loro euforia, a dire che la Bosnia è debole e battibile. Bene — ora l'Italia è chiamata a dimostrarlo sul campo, perché qualsiasi scusa o spiegazione è ormai abbondantemente superata.
di Redazione
29/03/2026 - 11:14
Federico Dimarco è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Bosnia-Italia provando a scaricare sulla Rai la responsabilità del caso mediatico esploso dopo le immagini della sua esultanza per la vittoria bosniaca ai rigori. Il difensore dell'Inter ha definito le riprese poco rispettose, tirando in ballo la presenza di famiglie e bambini. Una giustificazione che, però, non ha convinto nessuno — tantomeno Fabrizio Roncone, che sul Corriere della Sera smonta senza mezzi termini la versione del calciatore nerazzurro.
Il giudizio del giornalista è chiaro. Attribuire la colpa alla Rai è, secondo Roncone, semplicemente ridicolo: quelle immagini erano una notizia, e come tali andavano date. Il vero problema è la clamorosa leggerezza dei quattro calciatori, che si sono messi a esultare davanti a una telecamera accesa senza pensare alle conseguenze. "In campo vi coprite la bocca per non farvi leggere il labiale, e poi festeggiate così?" è la sintesi impietosa del ragionamento. Un monito secco: scendete dai vostri SUV e affacciatevi nel mondo reale, dove qualsiasi gesto può finire sui social in pochi secondi.
Le conseguenze di quella leggerezza rischiano di pesare anche in campo. I bosniaci, già tosti per natura, arriveranno allo spareggio Mondiale di martedì sera con motivazioni ulteriori e ben più che giustificate, in uno stadio che si preannuncia come un autentico inferno. Roncone chiude con una provocazione: sono stati proprio Dimarco e compagni, con la loro euforia, a dire che la Bosnia è debole e battibile. Bene — ora l'Italia è chiamata a dimostrarlo sul campo, perché qualsiasi scusa o spiegazione è ormai abbondantemente superata.