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IL PENSIERO - Gilardino: "I 20 minuti che passi da solo prima della partita sono il momento più bello"
14.06.2026 21:55 di Napoli Magazine
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Alberto Gilardino, allenatore, ha rilasciato un'intervista a Cronache di Spogliatoio: "I 20 minuti che passi da solo prima della partita sono il momento più bello per noi. Quest'anno non sono mai uscito durante il riscaldamento. Ho avuto la percezione di quanto fosse importante rimanere da solo. È il momento in cui hai fatto tutto durante la settimana: hai parlato e lavorato con la squadra, hai fatto la riunione pre-match e parlato con tutti. Lì devi essere solo focalizzato e concentrato sulla partita. Ho avuto la percezione che quei 20 minuti fossero il modo per ritrovare la lucidità e la concentrazione. Io nasco timido, ma poi sia da giocatore che da allenatore mi sono sempre trasformato. La fonte di tutto sono i giocatori: devi mettere nelle condizioni migliori soprattutto quelli con più talento e poi cucirli addosso il vestito ideale con i tuoi principi. Per me le distanze sono indispensabili, sono tutto, sia in fase offensiva che difensiva. Mi piace avere una squadra compatta, corta e portare più giocatori possibili in area: è il presupposto per impensierire gli avversari".

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IL PENSIERO - Gilardino: "I 20 minuti che passi da solo prima della partita sono il momento più bello"

di Redazione

14/06/2026 - 21:55

Alberto Gilardino, allenatore, ha rilasciato un'intervista a Cronache di Spogliatoio: "I 20 minuti che passi da solo prima della partita sono il momento più bello per noi. Quest'anno non sono mai uscito durante il riscaldamento. Ho avuto la percezione di quanto fosse importante rimanere da solo. È il momento in cui hai fatto tutto durante la settimana: hai parlato e lavorato con la squadra, hai fatto la riunione pre-match e parlato con tutti. Lì devi essere solo focalizzato e concentrato sulla partita. Ho avuto la percezione che quei 20 minuti fossero il modo per ritrovare la lucidità e la concentrazione. Io nasco timido, ma poi sia da giocatore che da allenatore mi sono sempre trasformato. La fonte di tutto sono i giocatori: devi mettere nelle condizioni migliori soprattutto quelli con più talento e poi cucirli addosso il vestito ideale con i tuoi principi. Per me le distanze sono indispensabili, sono tutto, sia in fase offensiva che difensiva. Mi piace avere una squadra compatta, corta e portare più giocatori possibili in area: è il presupposto per impensierire gli avversari".