Calcio
ITALIA - Mancini o Pirlo e il sogno Guardiola, la Nazionale e il nodo panchina
21.07.2026 20:43 di Napoli Magazine
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La fumata bianca per il nuovo ct dell'Italia arriverà "entro pochissimo", è la promessa del neo presidente federale, Giovanni Malagò, ma potrebbe non coincidere con la prossima assemblea della Lega calcio Serie A dove saranno presenti lo stesso n.1 federale e il dt Paolo Maldini, e slittare di ancora di qualche giorno.

Giovedì saranno passati 111 giorni dalle dimissioni di Gennaro Gattuso per aver fallito la qualificazione ai Mondiali. Il torneo iridato nel frattempo è finito, molti ct hanno pagato i rispettivi flop, mentre in Italia teneva banco il dibattito sul successore di 'Ringhio', accasatosi nel frattempo alla Lazio, tra un'invidiosa occhiata a chi il mondiale lo stava giocando e un orecchio alle flebili suggestioni del calciomercato. Nell'attesa dell'annuncio, il nome fatidico resta però ancora avvolto nella nebbia.

Nazionali vicine, per blasone e geografia, stanno per risolvere la questione ct con nomine illustri e imminenti: lo stra-annunciato Zinedine Zidane per i Bleus e il presunto salvatore della patria Juergen Klopp per una Mannschaft che, qualificazioni a parte, ha un ruolino mondiale recente da far arrossire. Ecco allora che l'idea, o anzi il deciso tentativo, di portare al capezzale azzurro il top dei top, Pep Guardiola, sarebbe una bella riposta alle rivali e più che uno squillo di tromba per la sperata riscossa italica. Il genio catalano avrà ascoltato con attenzione le profferte del dt e dell'advisor della Figc, Paolo Maldini e Leonardo - impegnati a tempo pieno nella soluzione del problema principale in continuo contatto con Malagò - e si attende una sua risposta. Il piatto della bilancia pende più verso il 'no', dato che Guardiola ha un cachet importante e soprattutto ha detto di volersi di prendersi un periodo di pausa, ma finchè non sarà messo nero su bianco la porta della speranza resta aperta.

Non molto meno prestigioso, peraltro, è il nome di Roberto Mancini, tecnico dal grande curriculum e soprattutto l'ultimo ad aver alzato un trofeo con l'Italia. Oltre ai due, resta forte il nome di Andrea Pirlo, molto stimato da Maldini e Leonardo, anche se la sua carriera da allenatore non ha avuto finora squilli particolari. Richieste economiche più che abbordabili, la profonda conoscenza dell'ambiente e un attaccamento alla maglia azzurra a prova di bomba sono gli altri due atout della candidatura di Pirlo. Ma non è escluso che il trio Malagò-Maldini-Leonardo abbiano un asso nella manica, dato che il primo ha detto testualmente che nella lista dei candidati "non ci sono solo Pirlo e Mancini, ci può essere una sorpresa. Ancora qualche giorno di attesa e saprete tutto". 

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ITALIA - Mancini o Pirlo e il sogno Guardiola, la Nazionale e il nodo panchina

di Redazione

21/07/2026 - 20:43

La fumata bianca per il nuovo ct dell'Italia arriverà "entro pochissimo", è la promessa del neo presidente federale, Giovanni Malagò, ma potrebbe non coincidere con la prossima assemblea della Lega calcio Serie A dove saranno presenti lo stesso n.1 federale e il dt Paolo Maldini, e slittare di ancora di qualche giorno.

Giovedì saranno passati 111 giorni dalle dimissioni di Gennaro Gattuso per aver fallito la qualificazione ai Mondiali. Il torneo iridato nel frattempo è finito, molti ct hanno pagato i rispettivi flop, mentre in Italia teneva banco il dibattito sul successore di 'Ringhio', accasatosi nel frattempo alla Lazio, tra un'invidiosa occhiata a chi il mondiale lo stava giocando e un orecchio alle flebili suggestioni del calciomercato. Nell'attesa dell'annuncio, il nome fatidico resta però ancora avvolto nella nebbia.

Nazionali vicine, per blasone e geografia, stanno per risolvere la questione ct con nomine illustri e imminenti: lo stra-annunciato Zinedine Zidane per i Bleus e il presunto salvatore della patria Juergen Klopp per una Mannschaft che, qualificazioni a parte, ha un ruolino mondiale recente da far arrossire. Ecco allora che l'idea, o anzi il deciso tentativo, di portare al capezzale azzurro il top dei top, Pep Guardiola, sarebbe una bella riposta alle rivali e più che uno squillo di tromba per la sperata riscossa italica. Il genio catalano avrà ascoltato con attenzione le profferte del dt e dell'advisor della Figc, Paolo Maldini e Leonardo - impegnati a tempo pieno nella soluzione del problema principale in continuo contatto con Malagò - e si attende una sua risposta. Il piatto della bilancia pende più verso il 'no', dato che Guardiola ha un cachet importante e soprattutto ha detto di volersi di prendersi un periodo di pausa, ma finchè non sarà messo nero su bianco la porta della speranza resta aperta.

Non molto meno prestigioso, peraltro, è il nome di Roberto Mancini, tecnico dal grande curriculum e soprattutto l'ultimo ad aver alzato un trofeo con l'Italia. Oltre ai due, resta forte il nome di Andrea Pirlo, molto stimato da Maldini e Leonardo, anche se la sua carriera da allenatore non ha avuto finora squilli particolari. Richieste economiche più che abbordabili, la profonda conoscenza dell'ambiente e un attaccamento alla maglia azzurra a prova di bomba sono gli altri due atout della candidatura di Pirlo. Ma non è escluso che il trio Malagò-Maldini-Leonardo abbiano un asso nella manica, dato che il primo ha detto testualmente che nella lista dei candidati "non ci sono solo Pirlo e Mancini, ci può essere una sorpresa. Ancora qualche giorno di attesa e saprete tutto".