Paolo Condò, giornalista, scrive per il Corriere della Sera: "La notizia fresca è la decisione del Como di aderire alla proposta del Real Madrid e di acquistare il cartellino dell'argentino per 60 milioni (in realtà 50, visto che il Real deve prima versarne 10 per il diritto di riacquisto): si tratta comunque di un investimento enorme per il bacino del Como, garantito però dal valore del giocatore, che ha spinto molto per questa soluzione. E Nico in ogni caso sarà un assegno circolare, a maggior ragione dopo una stagione che si annuncia estremamente ambiziosa, come prova la stessa permanenza di Fabregas, non meno seguito di Paz a livello internazionale. Dopo Inter e Napoli, il Como sarà la terza candidata allo scudetto. Detto quindi che qualsiasi inserimento nerazzurro sarebbe stato in seconda battuta - e per quanto le gerarchie economiche dei club siano cambiate, l'idea di sviluppare un giocatore per il Real è accettabile per il Como, molto meno per l'Inter - il rimpianto vero resta Palestra perché tra la fine di maggio e lo scorso weekend c'è stata un'ampia finestra temporale nella quale Inter e Atalanta hanno avuto la penna in mano sulla base dei famosi 45 milioni più 5 di bonus raggiungibili. Marotta e Ausilio avrebbero firmato di buon grado, specie dopo che l'addio forzato a Dumfries ha scoperchiato la necessità di una degna sostituzione. Ma il timing del fondo Oaktree, par di capire, non è quello indispensabile in una trattativa calcistica di alto livello. E questa è una discrepanza alla quale l'Inter dovrebbe porre rimedio".
di Redazione
27/06/2026 - 21:31
Paolo Condò, giornalista, scrive per il Corriere della Sera: "La notizia fresca è la decisione del Como di aderire alla proposta del Real Madrid e di acquistare il cartellino dell'argentino per 60 milioni (in realtà 50, visto che il Real deve prima versarne 10 per il diritto di riacquisto): si tratta comunque di un investimento enorme per il bacino del Como, garantito però dal valore del giocatore, che ha spinto molto per questa soluzione. E Nico in ogni caso sarà un assegno circolare, a maggior ragione dopo una stagione che si annuncia estremamente ambiziosa, come prova la stessa permanenza di Fabregas, non meno seguito di Paz a livello internazionale. Dopo Inter e Napoli, il Como sarà la terza candidata allo scudetto. Detto quindi che qualsiasi inserimento nerazzurro sarebbe stato in seconda battuta - e per quanto le gerarchie economiche dei club siano cambiate, l'idea di sviluppare un giocatore per il Real è accettabile per il Como, molto meno per l'Inter - il rimpianto vero resta Palestra perché tra la fine di maggio e lo scorso weekend c'è stata un'ampia finestra temporale nella quale Inter e Atalanta hanno avuto la penna in mano sulla base dei famosi 45 milioni più 5 di bonus raggiungibili. Marotta e Ausilio avrebbero firmato di buon grado, specie dopo che l'addio forzato a Dumfries ha scoperchiato la necessità di una degna sostituzione. Ma il timing del fondo Oaktree, par di capire, non è quello indispensabile in una trattativa calcistica di alto livello. E questa è una discrepanza alla quale l'Inter dovrebbe porre rimedio".