L’esterno del Milan, Alexis Saelemaekers, ha concesso un’intervista a DAZN. Queste le sue parole: “Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. È una cosa che non mi pesa, ma un po’ mi dispiace perché la gente non può conoscermi veramente. Io quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarle e mi escono al 100%. Cosa racconto ai miei genitori del mio lavoro? All’inizio era difficile perché essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me è importante parlare di altro per staccare, anche perché se si parla di quello io e mio papà litighiamo, non abbiamo la stessa visione. Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatori. Il mio periodo al Bologna? In una parola la definirei… Sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un po’ messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo più me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me però lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera. L’avventura alla Roma? In una parola direi maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro… Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Tifando una squadra, vedere un mio ex giocatore fare ciò che ho fatto io avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi, ho fatto di tutto per la maglia che indossavo. Il Milan in una parola? Casa. Il derby? La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del derby l’Inter è sempre in una parte della tua testa, che tu sia al campo, a casa, a letto… Prima di una partita così c’è talmente concentrazione che di solito c’è silenzio, nessuno parla. Quando ti siedi a mangiare sai che fa la differenza per la domenica, quanto dormi… Provi a fare tutto al 100%”.
di Redazione
06/03/2026 - 12:02
L’esterno del Milan, Alexis Saelemaekers, ha concesso un’intervista a DAZN. Queste le sue parole: “Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. È una cosa che non mi pesa, ma un po’ mi dispiace perché la gente non può conoscermi veramente. Io quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarle e mi escono al 100%. Cosa racconto ai miei genitori del mio lavoro? All’inizio era difficile perché essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me è importante parlare di altro per staccare, anche perché se si parla di quello io e mio papà litighiamo, non abbiamo la stessa visione. Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatori. Il mio periodo al Bologna? In una parola la definirei… Sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un po’ messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo più me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me però lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera. L’avventura alla Roma? In una parola direi maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro… Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Tifando una squadra, vedere un mio ex giocatore fare ciò che ho fatto io avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi, ho fatto di tutto per la maglia che indossavo. Il Milan in una parola? Casa. Il derby? La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del derby l’Inter è sempre in una parte della tua testa, che tu sia al campo, a casa, a letto… Prima di una partita così c’è talmente concentrazione che di solito c’è silenzio, nessuno parla. Quando ti siedi a mangiare sai che fa la differenza per la domenica, quanto dormi… Provi a fare tutto al 100%”.