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NEWS - Pepe e Sculli inibiti 18 mesi
22.10.2026 17:43 di Napoli Magazine
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Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 18 mesi di inibizione e 20.000 euro di ammenda ciascuno i due ex calciatori Simone Pepe e Giuseppe Sculli, entrambi soggetti svolgenti attività rilevanti per l'ordinamento federale, per essersi qualificati falsamente quali agenti sportivi e, tra le altre cose, aver negoziato accordi economici e aver partecipato alla stipula dei contratti senza essere in possesso della necessaria abilitazione. Lo comunica la Figc. Sanzionato con 18 mesi di inibizione e 20.000 euro di ammenda anche l'avvocato Alessandro Buccieri, socio di minoranza della società SP Management Srl. Secondo quanto riporta la Gazzetta, Sculli e Pepe, dopo essersi visti ritirare la procura da diversi calciatori (tra cui Costantino Favasuli e Davide Bettella), averebbero provato a tentare di ottenere il pagamento di una penale da centinaia di migliaia in caso di recesso anticipato del mandato. Per questo motivo entrambi sono indagati penalmente per esercizio abusivo della professione e tentata estorsione.

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NEWS - Pepe e Sculli inibiti 18 mesi

di Redazione

22/10/2026 - 17:43

Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 18 mesi di inibizione e 20.000 euro di ammenda ciascuno i due ex calciatori Simone Pepe e Giuseppe Sculli, entrambi soggetti svolgenti attività rilevanti per l'ordinamento federale, per essersi qualificati falsamente quali agenti sportivi e, tra le altre cose, aver negoziato accordi economici e aver partecipato alla stipula dei contratti senza essere in possesso della necessaria abilitazione. Lo comunica la Figc. Sanzionato con 18 mesi di inibizione e 20.000 euro di ammenda anche l'avvocato Alessandro Buccieri, socio di minoranza della società SP Management Srl. Secondo quanto riporta la Gazzetta, Sculli e Pepe, dopo essersi visti ritirare la procura da diversi calciatori (tra cui Costantino Favasuli e Davide Bettella), averebbero provato a tentare di ottenere il pagamento di una penale da centinaia di migliaia in caso di recesso anticipato del mandato. Per questo motivo entrambi sono indagati penalmente per esercizio abusivo della professione e tentata estorsione.