A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luca Borrelli e Giuseppe Pipino: "Tutto è iniziato una sera, dopo una partita organizzata tra amici. Abbiamo avuto un piccolo boom e ogni anno l'abbiamo ripetuto, migliorandoci e svolgendo un torneo curando tutti i dettagli che fanno la differenza per renderlo unico. La Scugnizzo Cup si svolge in salita Pontecorvo 46, le porte al pubblico sono aperte dalle 20.30 e dalle 21 si comincia la festa. Verso le 22 ci sarà l'inizio del match. Dietro tutto questo c'è uno scopo benefico, la Fondazione Santobono Pausillipon ci accompagna da tempo. Ma sia economicamente che con altro materiale sosteniamo il quartiere. Ci sono tante fondazioni che ci aiutano. Siamo dentro una struttura, l'ex carcere minorile Scugnizzo Liberato, con servizi sociali che aiutano le persone del posto, noi facciamo contenti sia i bambini del Pausillipon, sia chi ne ha bisogno. La Scugnizzo Cup vuole aiutare tutti. Se siamo diventati un riferimento per il quartiere? Ci troviamo nella Napoli centro, abbracciamo diversi quartieri. La Scugnizzo Cup ha fatto in modo che si riuniscono tante persone. Il calcio deve essere questo, aggregazione, amicizia. La società deve far capire che la Napoli bene è dove si può creare aggregazione. Non si può perdere la vita da giovani. Siamo colpiti dalla morte del ragazzo 21enne, noi lo omaggeremo, il fratello era un nostro amico".
di Redazione
24/06/2026 - 16:16
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luca Borrelli e Giuseppe Pipino: "Tutto è iniziato una sera, dopo una partita organizzata tra amici. Abbiamo avuto un piccolo boom e ogni anno l'abbiamo ripetuto, migliorandoci e svolgendo un torneo curando tutti i dettagli che fanno la differenza per renderlo unico. La Scugnizzo Cup si svolge in salita Pontecorvo 46, le porte al pubblico sono aperte dalle 20.30 e dalle 21 si comincia la festa. Verso le 22 ci sarà l'inizio del match. Dietro tutto questo c'è uno scopo benefico, la Fondazione Santobono Pausillipon ci accompagna da tempo. Ma sia economicamente che con altro materiale sosteniamo il quartiere. Ci sono tante fondazioni che ci aiutano. Siamo dentro una struttura, l'ex carcere minorile Scugnizzo Liberato, con servizi sociali che aiutano le persone del posto, noi facciamo contenti sia i bambini del Pausillipon, sia chi ne ha bisogno. La Scugnizzo Cup vuole aiutare tutti. Se siamo diventati un riferimento per il quartiere? Ci troviamo nella Napoli centro, abbracciamo diversi quartieri. La Scugnizzo Cup ha fatto in modo che si riuniscono tante persone. Il calcio deve essere questo, aggregazione, amicizia. La società deve far capire che la Napoli bene è dove si può creare aggregazione. Non si può perdere la vita da giovani. Siamo colpiti dalla morte del ragazzo 21enne, noi lo omaggeremo, il fratello era un nostro amico".