Calcio
ON AIR - Valentini: "Malagò dovrà portare su un terreno di condivisione tutte le componenti"
23.06.2026 20:35 di Napoli Magazine
aA

Antonello Valentini, ex direttore generale FIGC, ha parlato di Giovanni Malagò nuovo presidente della FIGC a TuttoMercatoWeb Radio: "Quale deve essere la prima mossa da portare avanti? Malagò dovrà portare su un terreno di condivisione tutte le componenti, dato che le nostre categorie sono in realtà un vasto insieme di vasi comunicanti. Certo, la fortuna occorrerà, ma io penso che la buona sorte premi chi se lo merita. Sulla Nazionale invece bisognerà agire su due rami distinti: uno di politica sportiva, dato che con il governo i rapporti non sono buoni, e un ramo strettamente tecnico. Per quest'ultimo servirebbe una sorta di direttore tecnico, magari un ex calciatore o un ex allenatore. Come dt sarei contentissimo se arrivasse Paolo Maldini, ma conoscendolo non so se accetterà. Infine sul ct ritengo che si possa puntare su un allenatore italiano, dato che di valori in questo senso ne abbiamo eccome. Non so se sarà Mancini, ma ci tengo a precisare che lui ha capito di aver sbagliato e ha chiesto scusa. Non si può ricollegare la sua figura solo per come si è chiusa un'avventura che invece aveva portato in dote un Europeo e una striscia di trentasette risultati utili consecutivi. Spero che uno dei primi provvedimenti sia la scelta di rifondare la scuola allenatori di Coverciano, che è stata un fiore all'occhiello e da dieci anni non è più così. Si chiede meno tattica, ma chi deve dare queste linee guida se non la scuola allenatori?".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
ON AIR - Valentini: "Malagò dovrà portare su un terreno di condivisione tutte le componenti"

di Redazione

23/06/2026 - 20:35

Antonello Valentini, ex direttore generale FIGC, ha parlato di Giovanni Malagò nuovo presidente della FIGC a TuttoMercatoWeb Radio: "Quale deve essere la prima mossa da portare avanti? Malagò dovrà portare su un terreno di condivisione tutte le componenti, dato che le nostre categorie sono in realtà un vasto insieme di vasi comunicanti. Certo, la fortuna occorrerà, ma io penso che la buona sorte premi chi se lo merita. Sulla Nazionale invece bisognerà agire su due rami distinti: uno di politica sportiva, dato che con il governo i rapporti non sono buoni, e un ramo strettamente tecnico. Per quest'ultimo servirebbe una sorta di direttore tecnico, magari un ex calciatore o un ex allenatore. Come dt sarei contentissimo se arrivasse Paolo Maldini, ma conoscendolo non so se accetterà. Infine sul ct ritengo che si possa puntare su un allenatore italiano, dato che di valori in questo senso ne abbiamo eccome. Non so se sarà Mancini, ma ci tengo a precisare che lui ha capito di aver sbagliato e ha chiesto scusa. Non si può ricollegare la sua figura solo per come si è chiusa un'avventura che invece aveva portato in dote un Europeo e una striscia di trentasette risultati utili consecutivi. Spero che uno dei primi provvedimenti sia la scelta di rifondare la scuola allenatori di Coverciano, che è stata un fiore all'occhiello e da dieci anni non è più così. Si chiede meno tattica, ma chi deve dare queste linee guida se non la scuola allenatori?".