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RADIO CRC - Chiariello: "Champions, non a caso i campioni d’Italia del Napoli finiscono solo trentesimi su trentasei, il Bodo è la favola non prevista"
13.03.2026 13:18 di Napoli Magazine
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Umberto Chiariello, giornalista, nel consueto editoriale per Radio Crc, ha analizzato il momento attuale del calcio europeo: "La Champions, che chiude il turno d’andata degli ottavi di finale, ci dice due cose contrastanti tra loro. Primo: che vincono sempre le stesse. Se noi guardiamo, al di là della débâcle inglese, la Premier che incredibilmente non ha visto neanche un inglese vincere, su sei partite quattro sconfitte e due pareggi, però se andiamo a guardare, l’Atlético Madrid che era più forte del Tottenham gli ha dato tre gol di scarto. Il City è uno squadrone, ma il Real Madrid è il Real Madrid. La Champions è il giardino di casa sua: gli ha dato tre palloniIl Bayern Monaco ha passeggiato letteralmente a Bergamo. Sei a uno, ha giocato a tennis. E siamo già alle prime della classe. Dopodiché il PSG al Chelsea si è preso la rivincita della finale della Coppa del Mondo e gli ha dato tre palloni di scarto. Chi è mancato? Chi ha fatto il minimo sindacale in trasferta sono state l’Arsenal e senz’altro il Barcellona, che comunque sono in perfetta linea di galleggiamento con la qualificazione avendo pareggiato. Devono vincere in casa. E non hanno avversari irresistibili. Né il Leverkusen né il Newcastle sembrerebbero poter resistere al Camp Nou o all’Emirates nella gara di ritorno. Per cui alla fine passeranno Atlético Madrid, Real Madrid, Barcellona, Bayern, Arsenal, PSG. Chi deve ribaltare è l’unica grande che deve ribaltare qualcosa: il Liverpool, che però nel Galatasaray ha un avversario ostico. Ma ha buone possibilità di farcela: ha perso solo uno a zero in fin dei conti, grazie anche a Manzano che ha annullato un gol per fuorigioco attivo discutibilissimo di Yilmaz. Alla fine, ai quarti, otto squadre approderanno: Atlético Madrid, Real Madrid, Barca, Bayern, Arsenal, forse il Liverpool e il PSG. Se il Liverpool ribalta il Galatasaray, che comunque è una squadra che ha investito tanto, da ventuno milioni di euro, non si può considerare una piccolina, è una favola fino a un certo punto, sette delle favorite passano. Non ci può essere il City, che è la favorita perdente in questo turno, perché là c’era uno scontro diretto: usciva il Real o usciva il City e ribaltarla diventa complicato. Quindi, come vedete, quando io vi dico che questa Champions non funziona come è fatta e che ci vorrebbe una Superlega col merito però, perché il grande errore della Superlega è stato volerla fare senza il merito e questo non è accettabile, poi a fronte di sette squadre già note, sei almeno già note, la settima se la deve spangare, che è il Liverpool, c’è di converso la favola. Ne spunta una non prevista. E questa si chiama Bodo Glimt, che si qualifica a scapito di club certamente più importanti e più noti. Non a caso i campioni d’Italia del Napoli finiscono solo trentesimi su trentasei ed entrano nei playoff. Il Bodo prende la squadra che sta vincendo il campionato italiano, finalista dell’anno scorso, l’Inter, e la batte dentro e fuori".

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RADIO CRC - Chiariello: "Champions, non a caso i campioni d’Italia del Napoli finiscono solo trentesimi su trentasei, il Bodo è la favola non prevista"

di Redazione

13/03/2026 - 13:18

Umberto Chiariello, giornalista, nel consueto editoriale per Radio Crc, ha analizzato il momento attuale del calcio europeo: "La Champions, che chiude il turno d’andata degli ottavi di finale, ci dice due cose contrastanti tra loro. Primo: che vincono sempre le stesse. Se noi guardiamo, al di là della débâcle inglese, la Premier che incredibilmente non ha visto neanche un inglese vincere, su sei partite quattro sconfitte e due pareggi, però se andiamo a guardare, l’Atlético Madrid che era più forte del Tottenham gli ha dato tre gol di scarto. Il City è uno squadrone, ma il Real Madrid è il Real Madrid. La Champions è il giardino di casa sua: gli ha dato tre palloniIl Bayern Monaco ha passeggiato letteralmente a Bergamo. Sei a uno, ha giocato a tennis. E siamo già alle prime della classe. Dopodiché il PSG al Chelsea si è preso la rivincita della finale della Coppa del Mondo e gli ha dato tre palloni di scarto. Chi è mancato? Chi ha fatto il minimo sindacale in trasferta sono state l’Arsenal e senz’altro il Barcellona, che comunque sono in perfetta linea di galleggiamento con la qualificazione avendo pareggiato. Devono vincere in casa. E non hanno avversari irresistibili. Né il Leverkusen né il Newcastle sembrerebbero poter resistere al Camp Nou o all’Emirates nella gara di ritorno. Per cui alla fine passeranno Atlético Madrid, Real Madrid, Barcellona, Bayern, Arsenal, PSG. Chi deve ribaltare è l’unica grande che deve ribaltare qualcosa: il Liverpool, che però nel Galatasaray ha un avversario ostico. Ma ha buone possibilità di farcela: ha perso solo uno a zero in fin dei conti, grazie anche a Manzano che ha annullato un gol per fuorigioco attivo discutibilissimo di Yilmaz. Alla fine, ai quarti, otto squadre approderanno: Atlético Madrid, Real Madrid, Barca, Bayern, Arsenal, forse il Liverpool e il PSG. Se il Liverpool ribalta il Galatasaray, che comunque è una squadra che ha investito tanto, da ventuno milioni di euro, non si può considerare una piccolina, è una favola fino a un certo punto, sette delle favorite passano. Non ci può essere il City, che è la favorita perdente in questo turno, perché là c’era uno scontro diretto: usciva il Real o usciva il City e ribaltarla diventa complicato. Quindi, come vedete, quando io vi dico che questa Champions non funziona come è fatta e che ci vorrebbe una Superlega col merito però, perché il grande errore della Superlega è stato volerla fare senza il merito e questo non è accettabile, poi a fronte di sette squadre già note, sei almeno già note, la settima se la deve spangare, che è il Liverpool, c’è di converso la favola. Ne spunta una non prevista. E questa si chiama Bodo Glimt, che si qualifica a scapito di club certamente più importanti e più noti. Non a caso i campioni d’Italia del Napoli finiscono solo trentesimi su trentasei ed entrano nei playoff. Il Bodo prende la squadra che sta vincendo il campionato italiano, finalista dell’anno scorso, l’Inter, e la batte dentro e fuori".