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TMW - Milan, Tare è in bilico: non c'è piena sintonia con la dirigenza, in lista anche D'Amico
08.05.2026 14:16 di Napoli Magazine Fonte: tuttomercatoweb.com
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La posizione di Igli Tare è in bilico. Il direttore sportivo del Milan, scelto un anno fa dalla proprietà, dopo una stagione non straordinaria - e qualche errore sul mercato - potrebbe anche pagare con l'esonero. Alcune scelte non convincono, in particolare quella su Christophe Nkunku, proposto da lui per l'attacco quando oramai i giorni per le trattative incominciavano a scarseggiare. Il flop del francese ne è il manifesto, seppur strumentale, di quanto ha apportato il dirigente rossonero.

Non è solo colpa sua, anzi. Perché c'è una discreta distanza fra i diversi interpreti in casa milanista, soprattutto per chi decide sul mercato. Se da una parte Allegri chiede giocatori pronti, dall'altra la filosofia societaria è diversa, cioè quella di prendere calciatori che possano essere di media caratura - fra i 15 e i 25 milioni - e che possono essere rivendibili. Come Jashari, del resto, altro fortemente voluto proprio da Tare.

Così nascono anche le possibilità accessorie, cioè quelle di prendere un nuovo direttore sportivo. Il profilo individuato, esattamente come un anno fa, è quello di Tony D'Amico, dell'Atalanta. Era già la prima scelta ad aprile del 2025, ma i Percassi - forti di un accordo per altri due anni - avevano deciso di non privarsene. Ora la situazione può essere differente.

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TMW - Milan, Tare è in bilico: non c'è piena sintonia con la dirigenza, in lista anche D'Amico

di Redazione

08/05/2026 - 14:16

La posizione di Igli Tare è in bilico. Il direttore sportivo del Milan, scelto un anno fa dalla proprietà, dopo una stagione non straordinaria - e qualche errore sul mercato - potrebbe anche pagare con l'esonero. Alcune scelte non convincono, in particolare quella su Christophe Nkunku, proposto da lui per l'attacco quando oramai i giorni per le trattative incominciavano a scarseggiare. Il flop del francese ne è il manifesto, seppur strumentale, di quanto ha apportato il dirigente rossonero.

Non è solo colpa sua, anzi. Perché c'è una discreta distanza fra i diversi interpreti in casa milanista, soprattutto per chi decide sul mercato. Se da una parte Allegri chiede giocatori pronti, dall'altra la filosofia societaria è diversa, cioè quella di prendere calciatori che possano essere di media caratura - fra i 15 e i 25 milioni - e che possono essere rivendibili. Come Jashari, del resto, altro fortemente voluto proprio da Tare.

Così nascono anche le possibilità accessorie, cioè quelle di prendere un nuovo direttore sportivo. Il profilo individuato, esattamente come un anno fa, è quello di Tony D'Amico, dell'Atalanta. Era già la prima scelta ad aprile del 2025, ma i Percassi - forti di un accordo per altri due anni - avevano deciso di non privarsene. Ora la situazione può essere differente.

Fonte: tuttomercatoweb.com