Il 7 maggio 2026, alle ore 11:00, presso l’Auditorium del MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, sede permanente dell’installazione olografica di Sirena Digitale, sarà presentato al pubblico il docufilm Sirena Digitale: il suono degli ologrammi (regia di Andrea De Rosa, sceneggiatura di Lello Savonardo, Francesca Fariello e Luigi Gallo).
L’opera propone una narrazione crossmediale che ripercorre le radici profonde del patrimonio culturale immateriale della Campania e del canto di Parthenope, dal mito della sirena all’ologramma, dal libro al documentario.
In occasione della presentazione, e a partire dal volume dedicato, si terrà una lezione di approfondimento rivolta agli studenti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dedicata ai nuclei concettuali del progetto di ricerca e ai contributi interdisciplinari raccolti nel volume Sirena Digitale. Suoni e visioni della Napoli postmoderna, dal mito di Parthenope all'ologramma (UTET Università, 2023), a cura di Lello Savonardo e Francesca Fariello.
Il dibattito sarà aperto dal Direttore del MAV– Museo Archeologico Virtuale di Ercolano Ciro Cacciola. Sono stati invitati ad intervenire tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto Sirena Digitale, del docufilm e del volume.
Il progetto crossmediale
Sirena Digitale è un progetto crossmediale nato dalla sinergia tra il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, l’ICAR-CNR, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Centro di Produzione RAI di Napoli e il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il progetto rappresenta un’azione di valorizzazione del patrimonio culturale partenopeo attraverso tecnologie d’avanguardia, materializzandosi in un’installazione olografica che reinterpreta la canzone classica napoletana in inglese e cinese, oltre che nella versione originale. La presenza digitale ha trovato collocazione in luoghi emblematici della cultura napoletana, tracciando un percorso che dal MANN si è esteso al Castel dell’Ovo, fino ad approdare al MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, dove attualmente risiede.
La dimensione innovativa del progetto si è ulteriormente arricchita con lo sviluppo di un’applicazione mobile curata da Enrica D’Aguanno e Pasquale Massimo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha coinvolto attivamente gli studenti dell’Istituto, ampliando la portata di questa fusione tra tradizione secolare e innovazione contemporanea.
L’opera è il frutto del lavoro di un’équipe multidisciplinare di professionisti, artisti e ricercatori. Sotto il coordinamento scientifico di Lello Savonardo e Luigi Gallo, il progetto ha preso forma grazie al contributo della ricercatrice e cantautrice Francesca Fariello, che – traducendo e interpretando i testi – ha dato voce alle melodie di Reginella e Malafemmena (Edizione La Canzonetta). L’identità visiva è stata definita dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Zaira De Vincentiis (disegni), Maurizio Crocco Egineta (mastering corporeo) e Kriss Barone (trucco). Le riprese, realizzate dal Centro di Produzione RAI di Napoli, sono state successivamente elaborate dall’ICAR-CNR negli ologrammi che hanno dato vita all’installazione.
Crediti del progetto
Sirena Digitale è un dimostratore del progetto REMIAM – Reti Musei Intelligenti ad Alta Multimedialità del Distretto DATABENC, finanziato dalla Regione Campania e realizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall'Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il docufilm
Il documentario Sirena Digitale: il suono degli ologrammi racconta l’evoluzione del progetto omonimo e sta riscuotendo un significativo riscontro nel panorama cinematografico nazionale e internazionale. La narrazione audiovisiva intreccia innovazione tecnologica e patrimonio culturale partenopeo, restituendo al pubblico la genesi e gli sviluppi di un’installazione olografica permanente che ha rinnovato la tradizione musicale napoletana attraverso le più avanzate tecnologie digitali.
Solo nel mese di ottobre 2025, l’opera ha ricevuto oltre dieci candidature in competizioni di rilievo, a conferma della sua capacità di dialogare con pubblici differenti e di rappresentare un ponte tra la tradizione della canzone napoletana e le frontiere della tecnologia digitale.
Riconoscimenti internazionali
Il docufilm ha ricevuto una menzione d’onore all’Athens International Monthly Art Film Festival, per la capacità di coniugare linguaggio audiovisivo e innovazione tecnologica, e un riconoscimento di pari rilievo all’Absurd Film Festival – BiMonthly Awards, che ne ha premiato l’originalità narrativa e l’approccio innovativo alla documentazione del patrimonio culturale.
Miglior Documentario
L’opera ha conquistato il premio come Miglior Documentario al Reale Film Festival – BiMonthly Awards e al Madonie Film Festival (Regione Sicilia), che ne ha riconosciuto il valore nella preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale mediterraneo.
Selezioni ufficiali e riconoscimenti speciali
Il percorso si è arricchito con la selezione ufficiale all’Inno Vision Film Festival e al Rome Prisma Film Awards, e con la partecipazione al Vesuvius Film Festival – edizione 2024, dove l’opera ha ricevuto il Premio Domus Aurea e una menzione speciale per l'eccellenza nel montaggio.
Crediti del documentario
Regia: Andrea De Rosa
Sceneggiatura: Lello Savonardo, Francesca Fariello, Luigi Gallo
Aiuto regia e montaggio: Tato Strino
Fotografia: Yulan Morra, Tato Strino
Sound design: Luigi Petrazzuolo
Il volume
Sirena Digitale. Suoni e visioni della Napoli postmoderna, dal mito di Parthenope all’ologramma
A cura di Lello Savonardo e Francesca Fariello
UTET Università, 2023
Con i contributi di: Gino Aveta, Sergio Brancato, Giuseppe Caggianese, Enrica D'Aguanno, Giuseppe De Pietro, Andrea De Rosa, Francesca Fariello, Giuseppe Gaeta, Luigi Gallo, Paolo Giulierini, Raffaele Lopez, Pasquale Massimo, Ilaria Moscato, Barbara Napolitano, Lello Savonardo.
Abstract
Il volume presenta il progetto di ricerca Sirena Digitale a partire da riflessioni teoriche multidisciplinari e dall'analisi del contesto culturale della città di Napoli. Sirena Digitale è un’opera postmoderna e interattiva che, sotto forma di ologramma, interpreta alcuni brani del repertorio della canzone napoletana classica in inglese, cinese e in lingua originale, promuovendo – attraverso le tecnologie olografiche – la valorizzazione e la diffusione del patrimonio artistico, culturale e musicale partenopeo. Il volume si articola in due sezioni: la prima dedicata all'inquadramento teorico e allo scenario di riferimento, attraverso i contributi di esperti, ricercatori e docenti di diverse discipline; la seconda incentrata sulle fasi di ricerca, sulla realizzazione e sulla comunicazione che hanno caratterizzato il progetto. Il mito della Sirena Parthenope, con il suo canto multilingue, richiama il tema dell'appartenenza e dell'identità della città, ma anche la suggestione di un'apertura verso nuovi scenari, dove Napoli lascia i suoi ormeggi per navigare in mare aperto, verso altre culture e inediti linguaggi, in un processo di ibridazione costante tra innovazione e tradizione che caratterizza da sempre la città di Parthenope.di Redazione
04/05/2026 - 15:14
Il 7 maggio 2026, alle ore 11:00, presso l’Auditorium del MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, sede permanente dell’installazione olografica di Sirena Digitale, sarà presentato al pubblico il docufilm Sirena Digitale: il suono degli ologrammi (regia di Andrea De Rosa, sceneggiatura di Lello Savonardo, Francesca Fariello e Luigi Gallo).
L’opera propone una narrazione crossmediale che ripercorre le radici profonde del patrimonio culturale immateriale della Campania e del canto di Parthenope, dal mito della sirena all’ologramma, dal libro al documentario.
In occasione della presentazione, e a partire dal volume dedicato, si terrà una lezione di approfondimento rivolta agli studenti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dedicata ai nuclei concettuali del progetto di ricerca e ai contributi interdisciplinari raccolti nel volume Sirena Digitale. Suoni e visioni della Napoli postmoderna, dal mito di Parthenope all'ologramma (UTET Università, 2023), a cura di Lello Savonardo e Francesca Fariello.
Il dibattito sarà aperto dal Direttore del MAV– Museo Archeologico Virtuale di Ercolano Ciro Cacciola. Sono stati invitati ad intervenire tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto Sirena Digitale, del docufilm e del volume.
Il progetto crossmediale
Sirena Digitale è un progetto crossmediale nato dalla sinergia tra il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, l’ICAR-CNR, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Centro di Produzione RAI di Napoli e il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il progetto rappresenta un’azione di valorizzazione del patrimonio culturale partenopeo attraverso tecnologie d’avanguardia, materializzandosi in un’installazione olografica che reinterpreta la canzone classica napoletana in inglese e cinese, oltre che nella versione originale. La presenza digitale ha trovato collocazione in luoghi emblematici della cultura napoletana, tracciando un percorso che dal MANN si è esteso al Castel dell’Ovo, fino ad approdare al MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, dove attualmente risiede.
La dimensione innovativa del progetto si è ulteriormente arricchita con lo sviluppo di un’applicazione mobile curata da Enrica D’Aguanno e Pasquale Massimo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha coinvolto attivamente gli studenti dell’Istituto, ampliando la portata di questa fusione tra tradizione secolare e innovazione contemporanea.
L’opera è il frutto del lavoro di un’équipe multidisciplinare di professionisti, artisti e ricercatori. Sotto il coordinamento scientifico di Lello Savonardo e Luigi Gallo, il progetto ha preso forma grazie al contributo della ricercatrice e cantautrice Francesca Fariello, che – traducendo e interpretando i testi – ha dato voce alle melodie di Reginella e Malafemmena (Edizione La Canzonetta). L’identità visiva è stata definita dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Zaira De Vincentiis (disegni), Maurizio Crocco Egineta (mastering corporeo) e Kriss Barone (trucco). Le riprese, realizzate dal Centro di Produzione RAI di Napoli, sono state successivamente elaborate dall’ICAR-CNR negli ologrammi che hanno dato vita all’installazione.
Crediti del progetto
Sirena Digitale è un dimostratore del progetto REMIAM – Reti Musei Intelligenti ad Alta Multimedialità del Distretto DATABENC, finanziato dalla Regione Campania e realizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall'Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il docufilm
Il documentario Sirena Digitale: il suono degli ologrammi racconta l’evoluzione del progetto omonimo e sta riscuotendo un significativo riscontro nel panorama cinematografico nazionale e internazionale. La narrazione audiovisiva intreccia innovazione tecnologica e patrimonio culturale partenopeo, restituendo al pubblico la genesi e gli sviluppi di un’installazione olografica permanente che ha rinnovato la tradizione musicale napoletana attraverso le più avanzate tecnologie digitali.
Solo nel mese di ottobre 2025, l’opera ha ricevuto oltre dieci candidature in competizioni di rilievo, a conferma della sua capacità di dialogare con pubblici differenti e di rappresentare un ponte tra la tradizione della canzone napoletana e le frontiere della tecnologia digitale.
Riconoscimenti internazionali
Il docufilm ha ricevuto una menzione d’onore all’Athens International Monthly Art Film Festival, per la capacità di coniugare linguaggio audiovisivo e innovazione tecnologica, e un riconoscimento di pari rilievo all’Absurd Film Festival – BiMonthly Awards, che ne ha premiato l’originalità narrativa e l’approccio innovativo alla documentazione del patrimonio culturale.
Miglior Documentario
L’opera ha conquistato il premio come Miglior Documentario al Reale Film Festival – BiMonthly Awards e al Madonie Film Festival (Regione Sicilia), che ne ha riconosciuto il valore nella preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale mediterraneo.
Selezioni ufficiali e riconoscimenti speciali
Il percorso si è arricchito con la selezione ufficiale all’Inno Vision Film Festival e al Rome Prisma Film Awards, e con la partecipazione al Vesuvius Film Festival – edizione 2024, dove l’opera ha ricevuto il Premio Domus Aurea e una menzione speciale per l'eccellenza nel montaggio.
Crediti del documentario
Regia: Andrea De Rosa
Sceneggiatura: Lello Savonardo, Francesca Fariello, Luigi Gallo
Aiuto regia e montaggio: Tato Strino
Fotografia: Yulan Morra, Tato Strino
Sound design: Luigi Petrazzuolo
Il volume
Sirena Digitale. Suoni e visioni della Napoli postmoderna, dal mito di Parthenope all’ologramma
A cura di Lello Savonardo e Francesca Fariello
UTET Università, 2023
Con i contributi di: Gino Aveta, Sergio Brancato, Giuseppe Caggianese, Enrica D'Aguanno, Giuseppe De Pietro, Andrea De Rosa, Francesca Fariello, Giuseppe Gaeta, Luigi Gallo, Paolo Giulierini, Raffaele Lopez, Pasquale Massimo, Ilaria Moscato, Barbara Napolitano, Lello Savonardo.
Abstract
Il volume presenta il progetto di ricerca Sirena Digitale a partire da riflessioni teoriche multidisciplinari e dall'analisi del contesto culturale della città di Napoli. Sirena Digitale è un’opera postmoderna e interattiva che, sotto forma di ologramma, interpreta alcuni brani del repertorio della canzone napoletana classica in inglese, cinese e in lingua originale, promuovendo – attraverso le tecnologie olografiche – la valorizzazione e la diffusione del patrimonio artistico, culturale e musicale partenopeo. Il volume si articola in due sezioni: la prima dedicata all'inquadramento teorico e allo scenario di riferimento, attraverso i contributi di esperti, ricercatori e docenti di diverse discipline; la seconda incentrata sulle fasi di ricerca, sulla realizzazione e sulla comunicazione che hanno caratterizzato il progetto. Il mito della Sirena Parthenope, con il suo canto multilingue, richiama il tema dell'appartenenza e dell'identità della città, ma anche la suggestione di un'apertura verso nuovi scenari, dove Napoli lascia i suoi ormeggi per navigare in mare aperto, verso altre culture e inediti linguaggi, in un processo di ibridazione costante tra innovazione e tradizione che caratterizza da sempre la città di Parthenope.