Nel centenario della nascita di Marilyn Monroe, nata il 1° giugno 1926, il Grand Hotel Excelsior Vittoria rende omaggio a una delle figure più iconiche del Novecento con una mostra a lei dedicata, in programma dal 1 giugno a settembre 2026.
Il progetto espositivo, curato da Deodato Arte, si sviluppa all’interno degli spazi dell’hotel come un percorso immersivo che attraversa linguaggi e sensibilità differenti, restituendo la complessità della figura di Marilyn Monroe tra immagine pubblica e dimensione privata, mito e identità.
Situato in posizione dominante sulla scogliera di Sorrento e affacciato sul Golfo di Napoli, il Grand Hotel Excelsior Vittoria rappresenta da oltre un secolo uno dei luoghi più iconici dell’ospitalità italiana. Fondato nel 1834 dalla famiglia Fiorentino, che ancora oggi lo gestisce, l’hotel conserva intatto il fascino della propria storia, tra architetture d’epoca, soffitti affrescati, arredi storici e giardini mediterranei affacciati sul mare.
Nel corso del tempo, le sue sale hanno accolto figure centrali della cultura europea, da Richard Wagner a Oscar Wilde, contribuendo a costruire un immaginario legato alla grande tradizione della villeggiatura internazionale.
A questo patrimonio di storie si lega anche un episodio tramandato nel tempo, che contribuisce ad alimentare il legame tra l’hotel e la figura di Marilyn Monroe. In un articolo firmato da Guido Muscarà e pubblicato su Il Barman nel 1988, si racconta del soggiorno della diva a Sorrento alla fine degli anni Cinquanta e di un incontro con un giovane membro dello staff dell’hotel.
Il racconto restituisce un momento intimo e inatteso: Marilyn, lontana dall’immagine costruita dal cinema, appare curiosa, attenta, profondamente umana. Un breve dialogo, una stretta di mano e il suo sorriso inconfondibile diventano frammenti di memoria capaci di restituire una presenza autentica, fragile e luminosa allo stesso tempo.
È proprio a partire da questa tensione tra mito e realtà che prende forma la mostra.
Il percorso espositivo riunisce una selezione di opere dedicate all’iconografia di Marilyn Monroe, attraversando i linguaggi della Pop Art e della contemporaneità. Fulcro dell’esposizione è il lavoro di Andy Warhol, che ha trasformato il volto dell’attrice in un’icona globale, accanto a opere di Mimmo Rotella, Mr. Brainwash, Mr. Savethewall e Giuliano Grittini.
Serigrafie, décollage e opere uniche costruiscono un racconto stratificato che indaga il rapporto tra immagine e identità, tra costruzione mediatica e dimensione personale. Le opere riflettono sul concetto stesso di celebrità e sulla sua trasformazione in simbolo culturale, evidenziando come Marilyn Monroe continui a vivere nell’immaginario contemporaneo.
Distribuita negli ambienti dell’hotel, tra saloni storici, terrazze affacciate sul mare e spazi immersi nei giardini mediterranei, la mostra si configura come un percorso diffuso, in cui ogni opera dialoga con il contesto, amplificando il rapporto tra arte e luogo.
In questo scenario, il Grand Hotel Excelsior Vittoria non è soltanto cornice, ma parte integrante del racconto: uno spazio in cui il mito si riflette, si trasforma e continua a vivere.
di Redazione
14/05/2026 - 15:39
Nel centenario della nascita di Marilyn Monroe, nata il 1° giugno 1926, il Grand Hotel Excelsior Vittoria rende omaggio a una delle figure più iconiche del Novecento con una mostra a lei dedicata, in programma dal 1 giugno a settembre 2026.
Il progetto espositivo, curato da Deodato Arte, si sviluppa all’interno degli spazi dell’hotel come un percorso immersivo che attraversa linguaggi e sensibilità differenti, restituendo la complessità della figura di Marilyn Monroe tra immagine pubblica e dimensione privata, mito e identità.
Situato in posizione dominante sulla scogliera di Sorrento e affacciato sul Golfo di Napoli, il Grand Hotel Excelsior Vittoria rappresenta da oltre un secolo uno dei luoghi più iconici dell’ospitalità italiana. Fondato nel 1834 dalla famiglia Fiorentino, che ancora oggi lo gestisce, l’hotel conserva intatto il fascino della propria storia, tra architetture d’epoca, soffitti affrescati, arredi storici e giardini mediterranei affacciati sul mare.
Nel corso del tempo, le sue sale hanno accolto figure centrali della cultura europea, da Richard Wagner a Oscar Wilde, contribuendo a costruire un immaginario legato alla grande tradizione della villeggiatura internazionale.
A questo patrimonio di storie si lega anche un episodio tramandato nel tempo, che contribuisce ad alimentare il legame tra l’hotel e la figura di Marilyn Monroe. In un articolo firmato da Guido Muscarà e pubblicato su Il Barman nel 1988, si racconta del soggiorno della diva a Sorrento alla fine degli anni Cinquanta e di un incontro con un giovane membro dello staff dell’hotel.
Il racconto restituisce un momento intimo e inatteso: Marilyn, lontana dall’immagine costruita dal cinema, appare curiosa, attenta, profondamente umana. Un breve dialogo, una stretta di mano e il suo sorriso inconfondibile diventano frammenti di memoria capaci di restituire una presenza autentica, fragile e luminosa allo stesso tempo.
È proprio a partire da questa tensione tra mito e realtà che prende forma la mostra.
Il percorso espositivo riunisce una selezione di opere dedicate all’iconografia di Marilyn Monroe, attraversando i linguaggi della Pop Art e della contemporaneità. Fulcro dell’esposizione è il lavoro di Andy Warhol, che ha trasformato il volto dell’attrice in un’icona globale, accanto a opere di Mimmo Rotella, Mr. Brainwash, Mr. Savethewall e Giuliano Grittini.
Serigrafie, décollage e opere uniche costruiscono un racconto stratificato che indaga il rapporto tra immagine e identità, tra costruzione mediatica e dimensione personale. Le opere riflettono sul concetto stesso di celebrità e sulla sua trasformazione in simbolo culturale, evidenziando come Marilyn Monroe continui a vivere nell’immaginario contemporaneo.
Distribuita negli ambienti dell’hotel, tra saloni storici, terrazze affacciate sul mare e spazi immersi nei giardini mediterranei, la mostra si configura come un percorso diffuso, in cui ogni opera dialoga con il contesto, amplificando il rapporto tra arte e luogo.
In questo scenario, il Grand Hotel Excelsior Vittoria non è soltanto cornice, ma parte integrante del racconto: uno spazio in cui il mito si riflette, si trasforma e continua a vivere.