Acciaroli ha chiuso domenica sera la XIII edizione di VIVIAMOCILENTO con il mare davanti al palco, il pubblico ancora una volta numeroso e la musica di Raiz e Solis String Quartet a salutare tre giorni nei quali il borgo di Pollica è diventato un grande spazio di incontro. È il bilancio di un festival che ha trovato nella partecipazione la sua misura più concreta: persone arrivate per gli artisti, ma rimaste per il luogo, per le parole, per il cibo, per il mare e per quella dimensione di convivialità che rappresenta uno dei tratti distintivi della manifestazione.
Dall'Opening Concert di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello fino all'omaggio a Pino Daniele affidato a Raiz e Solis String Quartet, VIVIAMOCILENTO ha attraversato 3 giornate di musica e cultura portando ad Acciaroli artisti e linguaggi differenti. Stefano Fresi, Ditonellapiaga, Edoardo Prati, Levante, Gabriele Rossi e Margherita Vicario hanno costruito, insieme al pubblico, un racconto nel quale il palco non è mai stato separato dal paesaggio, ma immerso nel suo elemento più identitario: il mare.
«Il risultato più bello di questa edizione è stato vedere quante persone abbiano scelto Acciaroli non soltanto per assistere a un concerto, ma per vivere il nostro territorio, al ritmo del nostro territorio. Il pubblico ha vissuto gli spazi, ha camminato nel borgo e tra i sentieri, si è fermato a mangiare, ha ascoltato gli artisti e si è fatto cullare dal mare. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare: costruire occasioni capaci di mettere insieme cultura, qualità dell'accoglienza e identità del territorio. VIVIAMOCILENTO dimostra che il Cilento può proporre una propria idea di grande evento, nella quale il paesaggio non fa da sfondo ma diventa protagonista. E quando chi arriva decide di fermarsi, di conoscere e di tornare, allora un evento diventa davvero promozione territoriale», sottolinea il sindaco di Pollica Stefano Pisani.
A confermare il successo della formula è stata anche la risposta del pubblico a Cibocilento, che ha accompagnato il festival con le sue postazioni fronte mare. Gli spazi dedicati alla gastronomia hanno intercettato il pubblico durante l'intera giornata, trasformandosi in luoghi di sosta, incontro e convivialità. Una scelta che ha funzionato proprio perché ha portato la cucina fuori dalla dimensione del semplice punto ristoro, facendola diventare parte del racconto di VIVIAMOCILENTO.
Le postazioni affacciate sul mare hanno infatti creato una continuità naturale tra il porto, il borgo e gli appuntamenti del festival. Il pubblico ha potuto assaggiare prodotti e preparazioni del territorio, sedersi davanti al mare, incontrarsi e poi raggiungere gli spazi degli spettacoli. Cibocilento ha così dato concretezza a uno dei principi della manifestazione: vivere il territorio attraverso tutti i sensi, dalla musica al paesaggio, dalle parole ai sapori. La formula ha trovato nella gratuità degli appuntamenti e nella possibilità di vivere liberamente gli spazi di Acciaroli un ulteriore elemento di forza. Il risultato è stato un festival aperto, attraversato da un pubblico composito, nel quale residenti, turisti e visitatori hanno condiviso gli stessi luoghi e la stessa esperienza.
E proprio questa capacità di mettere in relazione persone e territorio rappresenta forse il risultato più importante della XIII edizione. VIVIAMOCILENTO non ha portato semplicemente grandi nomi sul palco, ma ha costruito intorno agli artisti un'esperienza nella quale Acciaroli è rimasta sempre protagonista: il mare durante i concerti, il porto durante le passeggiate, i sapori del Cilento nelle aree di Cibocilento, le parole e le storie degli ospiti come occasioni per guardare il territorio con occhi diversi.
Domenica sera, a chiudere il festival, è arrivato l'omaggio a Pino Daniele con Raiz e Solis String Quartet. Una scelta perfettamente coerente con il viaggio di VIVIAMOCILENTO: Napoli e il Mediterraneo, la musica e il mare, la memoria e il presente. Dopo tre giorni nei quali il claim «L'amare ci muove» ha attraversato palchi, piazze e incontri, il festival ha salutato il suo pubblico lasciando ancora una volta il mare al centro del racconto.
La XIII edizione si chiude così con una certezza: il tempo giusto può essere lento, ma il territorio quando sa raccontarsi sa arrivare lontano. E Acciaroli, per tre giorni, ha dimostrato di avere ancora molte storie da raccontare.
di Redazione
14/09/2026 - 14:30
Acciaroli ha chiuso domenica sera la XIII edizione di VIVIAMOCILENTO con il mare davanti al palco, il pubblico ancora una volta numeroso e la musica di Raiz e Solis String Quartet a salutare tre giorni nei quali il borgo di Pollica è diventato un grande spazio di incontro. È il bilancio di un festival che ha trovato nella partecipazione la sua misura più concreta: persone arrivate per gli artisti, ma rimaste per il luogo, per le parole, per il cibo, per il mare e per quella dimensione di convivialità che rappresenta uno dei tratti distintivi della manifestazione.
Dall'Opening Concert di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello fino all'omaggio a Pino Daniele affidato a Raiz e Solis String Quartet, VIVIAMOCILENTO ha attraversato 3 giornate di musica e cultura portando ad Acciaroli artisti e linguaggi differenti. Stefano Fresi, Ditonellapiaga, Edoardo Prati, Levante, Gabriele Rossi e Margherita Vicario hanno costruito, insieme al pubblico, un racconto nel quale il palco non è mai stato separato dal paesaggio, ma immerso nel suo elemento più identitario: il mare.
«Il risultato più bello di questa edizione è stato vedere quante persone abbiano scelto Acciaroli non soltanto per assistere a un concerto, ma per vivere il nostro territorio, al ritmo del nostro territorio. Il pubblico ha vissuto gli spazi, ha camminato nel borgo e tra i sentieri, si è fermato a mangiare, ha ascoltato gli artisti e si è fatto cullare dal mare. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare: costruire occasioni capaci di mettere insieme cultura, qualità dell'accoglienza e identità del territorio. VIVIAMOCILENTO dimostra che il Cilento può proporre una propria idea di grande evento, nella quale il paesaggio non fa da sfondo ma diventa protagonista. E quando chi arriva decide di fermarsi, di conoscere e di tornare, allora un evento diventa davvero promozione territoriale», sottolinea il sindaco di Pollica Stefano Pisani.
A confermare il successo della formula è stata anche la risposta del pubblico a Cibocilento, che ha accompagnato il festival con le sue postazioni fronte mare. Gli spazi dedicati alla gastronomia hanno intercettato il pubblico durante l'intera giornata, trasformandosi in luoghi di sosta, incontro e convivialità. Una scelta che ha funzionato proprio perché ha portato la cucina fuori dalla dimensione del semplice punto ristoro, facendola diventare parte del racconto di VIVIAMOCILENTO.
Le postazioni affacciate sul mare hanno infatti creato una continuità naturale tra il porto, il borgo e gli appuntamenti del festival. Il pubblico ha potuto assaggiare prodotti e preparazioni del territorio, sedersi davanti al mare, incontrarsi e poi raggiungere gli spazi degli spettacoli. Cibocilento ha così dato concretezza a uno dei principi della manifestazione: vivere il territorio attraverso tutti i sensi, dalla musica al paesaggio, dalle parole ai sapori. La formula ha trovato nella gratuità degli appuntamenti e nella possibilità di vivere liberamente gli spazi di Acciaroli un ulteriore elemento di forza. Il risultato è stato un festival aperto, attraversato da un pubblico composito, nel quale residenti, turisti e visitatori hanno condiviso gli stessi luoghi e la stessa esperienza.
E proprio questa capacità di mettere in relazione persone e territorio rappresenta forse il risultato più importante della XIII edizione. VIVIAMOCILENTO non ha portato semplicemente grandi nomi sul palco, ma ha costruito intorno agli artisti un'esperienza nella quale Acciaroli è rimasta sempre protagonista: il mare durante i concerti, il porto durante le passeggiate, i sapori del Cilento nelle aree di Cibocilento, le parole e le storie degli ospiti come occasioni per guardare il territorio con occhi diversi.
Domenica sera, a chiudere il festival, è arrivato l'omaggio a Pino Daniele con Raiz e Solis String Quartet. Una scelta perfettamente coerente con il viaggio di VIVIAMOCILENTO: Napoli e il Mediterraneo, la musica e il mare, la memoria e il presente. Dopo tre giorni nei quali il claim «L'amare ci muove» ha attraversato palchi, piazze e incontri, il festival ha salutato il suo pubblico lasciando ancora una volta il mare al centro del racconto.
La XIII edizione si chiude così con una certezza: il tempo giusto può essere lento, ma il territorio quando sa raccontarsi sa arrivare lontano. E Acciaroli, per tre giorni, ha dimostrato di avere ancora molte storie da raccontare.