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LIBRI - "Sophia Loren", al Salone del Libro di Torino il "romanzo visivo" della grande diva
13.05.2026 16:45 di Napoli Magazine
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La Regione Campania e la Fondazione Film Commission Regione Campania proseguono l'omaggio a Sophia Loren, iniziato a Napoli nell'ottobre del 2024, con la presentazione di "Sophia Loren" (Dario Cimorelli Editore), volume curato da Marcello Garofalo e dedicato alla straordinaria icona del cinema mondiale, in programma mercoledì 15 maggio (ore 14.30) nella prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino.

All’incontro previsto al Lingotto, nello Spazio Campania curato da Fondazione Campania dei Festival al Padiglione OVAL - Stand X50, prendono parte Onofrio Cutaia (Assessore alla Cultura della Regione Campania), lo scrittore Maurizio de Giovanni e il curatore Marcello Garofalo. Modera da Titta Fiore, Presidente Film Commission Regione Campania.

"Sophia Loren" rappresenta uno studio, tra i più completi fin qui realizzati, dedicato alla carriera dell’attrice, analizzando per la prima volta in un unico grande formato tutti i 98 titoli, tra cinema e televisione, che compongono la sua filmografia.

Il volume è prodotto dalla Fondazione Film Commission Regione Campania, diretta da Maurizio Gemma, ed è realizzato – con la consulenza di Paolo Lubrano per il Progetto Loren - in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti e con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025.

Un "romanzo visivo" che attraversa ottant'anni di storia dello spettacolo: un saggio critico che esplora l'evoluzione di un modello femminile unico, capace di passare con estrema naturalezza dal neorealismo rosa degli anni Cinquanta alla commedia all’italiana, dal cinema d’azione degli anni Settanta, alle grandi produzioni internazionali.

Attraverso 560 fotografie rare, molte delle quali inedite, si documenta il passaggio metamorfico da “Sofia a Sophia”, seguendo il percorso dell'adolescente che nella Pozzuoli del dopoguerra coltivava un sogno impossibile fino alla consacrazione come diva globale, capace di brillare di luce propria accanto a leggende quali Cary Grant, John Wayne, Clark Gable, Anthony Quinn, Gregory Peck, Peter Sellers, Marlon Brando, senza mai tradire le proprie radici partenopee.

I contenuti del volume si aprono con una prefazione di Erri De Luca e una presentazione di Titta Fiore, seguite dal saggio storico-critico di Marcello Garofalo che introduce il cuore dell'opera: una narrazione per immagini che contestualizza ogni singola interpretazione nel rispettivo periodo storico. La chiusura è affidata a una postfazione che recupera un testo di Giuseppe Marotta (del 1959) e a una galleria fotografica denominata "Photographic Memories", completata dai credits essenziali di ogni produzione.

“Ho immaginato quest’opera – sottolinea il curatore Marcello Garofalo - come una sorta di macchina del tempo, scegliendo di soffermarmi sull’intelligenza attoriale di Sophia Loren, sul suo desiderio, sul suo impegno nel voler trasformare quasi ogni ruolo in una “immagine-cinema” persistente nella memoria collettiva. Il suo cinema, da La ciociara in avanti, è caratterizzato da una forte attenzione ai temi etici e esistenziali: i suoi personaggi anelano a esplorare la natura umana e le relazioni interpersonali, così spesso incentrati su dilemmi morali e scelte difficili, invitando a riflettere sulla condizione umana e sull’importanza della solidarietà, dell’empatia e del rispetto per il prossimo”.

“L'unica attrice italiana – aggiunge Titta Fiore - capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa. Oggi, celebrare Sophia Loren significa riconoscere l'alchimia miracolosa di chi ha saputo attraversare epoche e stili senza mai tradirsi. Come suggerito dal titolo della retrospettiva del British Film Institute di Londra, il suo segreto risiede nel binomio inscindibile tra 'Hollywood Style' e 'Neapolitan Spirit'. È proprio questa napoletanità fiera, vissuta come valore identitario e simbolo di appartenenza, a renderla ancora oggi una figura contemporanea e necessaria. Ha lottato per diventare il mito che conosciamo, ma nel farlo ha reso la sua stessa vita il film più riuscito e commovente della storia del cinema”.

L’idea che precede la realizzazione del libro prende corpo nell’ottobre del 2024, in occasione del novantesimo compleanno di Sophia Loren, celebrato dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania con un articolato programma di incontri e proiezioni.

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LIBRI - "Sophia Loren", al Salone del Libro di Torino il "romanzo visivo" della grande diva

di Redazione

13/05/2026 - 16:45

La Regione Campania e la Fondazione Film Commission Regione Campania proseguono l'omaggio a Sophia Loren, iniziato a Napoli nell'ottobre del 2024, con la presentazione di "Sophia Loren" (Dario Cimorelli Editore), volume curato da Marcello Garofalo e dedicato alla straordinaria icona del cinema mondiale, in programma mercoledì 15 maggio (ore 14.30) nella prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino.

All’incontro previsto al Lingotto, nello Spazio Campania curato da Fondazione Campania dei Festival al Padiglione OVAL - Stand X50, prendono parte Onofrio Cutaia (Assessore alla Cultura della Regione Campania), lo scrittore Maurizio de Giovanni e il curatore Marcello Garofalo. Modera da Titta Fiore, Presidente Film Commission Regione Campania.

"Sophia Loren" rappresenta uno studio, tra i più completi fin qui realizzati, dedicato alla carriera dell’attrice, analizzando per la prima volta in un unico grande formato tutti i 98 titoli, tra cinema e televisione, che compongono la sua filmografia.

Il volume è prodotto dalla Fondazione Film Commission Regione Campania, diretta da Maurizio Gemma, ed è realizzato – con la consulenza di Paolo Lubrano per il Progetto Loren - in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti e con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano per la Cultura e il Turismo 2024/2025.

Un "romanzo visivo" che attraversa ottant'anni di storia dello spettacolo: un saggio critico che esplora l'evoluzione di un modello femminile unico, capace di passare con estrema naturalezza dal neorealismo rosa degli anni Cinquanta alla commedia all’italiana, dal cinema d’azione degli anni Settanta, alle grandi produzioni internazionali.

Attraverso 560 fotografie rare, molte delle quali inedite, si documenta il passaggio metamorfico da “Sofia a Sophia”, seguendo il percorso dell'adolescente che nella Pozzuoli del dopoguerra coltivava un sogno impossibile fino alla consacrazione come diva globale, capace di brillare di luce propria accanto a leggende quali Cary Grant, John Wayne, Clark Gable, Anthony Quinn, Gregory Peck, Peter Sellers, Marlon Brando, senza mai tradire le proprie radici partenopee.

I contenuti del volume si aprono con una prefazione di Erri De Luca e una presentazione di Titta Fiore, seguite dal saggio storico-critico di Marcello Garofalo che introduce il cuore dell'opera: una narrazione per immagini che contestualizza ogni singola interpretazione nel rispettivo periodo storico. La chiusura è affidata a una postfazione che recupera un testo di Giuseppe Marotta (del 1959) e a una galleria fotografica denominata "Photographic Memories", completata dai credits essenziali di ogni produzione.

“Ho immaginato quest’opera – sottolinea il curatore Marcello Garofalo - come una sorta di macchina del tempo, scegliendo di soffermarmi sull’intelligenza attoriale di Sophia Loren, sul suo desiderio, sul suo impegno nel voler trasformare quasi ogni ruolo in una “immagine-cinema” persistente nella memoria collettiva. Il suo cinema, da La ciociara in avanti, è caratterizzato da una forte attenzione ai temi etici e esistenziali: i suoi personaggi anelano a esplorare la natura umana e le relazioni interpersonali, così spesso incentrati su dilemmi morali e scelte difficili, invitando a riflettere sulla condizione umana e sull’importanza della solidarietà, dell’empatia e del rispetto per il prossimo”.

“L'unica attrice italiana – aggiunge Titta Fiore - capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa. Oggi, celebrare Sophia Loren significa riconoscere l'alchimia miracolosa di chi ha saputo attraversare epoche e stili senza mai tradirsi. Come suggerito dal titolo della retrospettiva del British Film Institute di Londra, il suo segreto risiede nel binomio inscindibile tra 'Hollywood Style' e 'Neapolitan Spirit'. È proprio questa napoletanità fiera, vissuta come valore identitario e simbolo di appartenenza, a renderla ancora oggi una figura contemporanea e necessaria. Ha lottato per diventare il mito che conosciamo, ma nel farlo ha reso la sua stessa vita il film più riuscito e commovente della storia del cinema”.

L’idea che precede la realizzazione del libro prende corpo nell’ottobre del 2024, in occasione del novantesimo compleanno di Sophia Loren, celebrato dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania con un articolato programma di incontri e proiezioni.