Da martedì 14 aprile 2026, Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo Napoli
Napoli Queer Festival 2026 - III edizione
Sei giorni di programmazione tra spettacoli, cinema, musica, workshop e arti visive che consolidano la rassegna nel panorama culturale cittadino e nazionale
Programmazione 15 e 16 aprile:
È in corso Napoli Queer Festival 2026, terza edizione della rassegna in programma a Napoli da martedì 14 a domenica 19 aprile 2026, un invito a entrare in ciò che è “fuori”, per riscrivere insieme ciò che può diventare centro.
Presentato da Casa del Contemporaneo e dal Teatro Pubblico Campano, il Festival si realizzerà in diversi spazi della città, Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo Napoli, in dialogo partecipato con alcune delle realtà più significative del territorio come La Santissima Community Hub, Teatro Avanposto Numero 0, Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza, FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, Centro Studi sul Teatro Napoletano Meridionale ed Europeo, Libreria Tamu, Feltrinelli, Mamamu, Rootz Café & Records Shop, contribuendo a costruire una programmazione diffusa e partecipata.
L’ideazione artistica e la direzione del progetto sono affidate a Giuseppe Affinito e all’associazione Cartesiane Culture, nata a partire dalla prima edizione del Festival e composta da lavorator? dello spettacolo, artist? e attivist?.
Questi gli appuntamenti di mercoledì 15 e giovedì 16 aprile:
mercoledì 15 aprile
ore 17 Libreria Tamu
TRANS. UNA POETICA DEL PARADOSSO.
con l’autrice Sandra Cane in dialogo con Ross Croce
presentazione libro
«Questo libro non è un memoir della mia transizione. Non è un saggio su cosa sia il gender e perché fa tanta paura. Non è una storia esemplare. È un diario in frantumi, una raccolta di tentativi, fallimenti, gioie e sofferenze, rabbia e azioni.»
Come definire l’identità trans? Come esprimere un modo di esistere personale e collettivo, diviso tra la spinta al riconoscimento e il bisogno di restare nel non detto?
Se lo chiede Sandra Cane, partendo dalla necessità di raccontare la sua soggettività trans femme e scontrandosi con l’impossibilità di farlo ricorrendo a strumenti e schemi di pensiero che non le appartengono, quelli messi a disposizione da una società che non la rappresenta né la prevede.
Il paradosso diventa il motivo conduttore della sua ricerca, l’esito della frizione con un sistema che vorrebbe identità perfettamente incasellabili, pronte a diventare forza di produzione e riproduzione, vittime perfette o valvole di sfogo per lo status quo. Intrecciando studi teorici alle proprie esperienze personali, politiche e affettive, Sandra Cane scrive un manifesto filosofico e poetico, in cui individua le crepe nel sistema e fa leva per allargarle, proponendo una visione del futuro per tutt* che scardini le coordinate capitalistiche e patriarcali, e diventi un luogo in cui vivere nelle potenzialità del divenire.
ore 19 Sala Assoli Moscato
BLURRING IDENTITIES & SHORT MOVIES: TRE RACCONTI DI TRASFORMAZIONE E SCOPERTA.
proiezioni e talk con la regista Paoli de Luca e la giornalista Francesca Saturnino
Per la prima volta il Napoli Queer Festival si apre al linguaggio dei cortometraggi: una piccola rassegna di tre opere, di tre registx diversx, con tre provenienze diverse, che insieme raccontano uno stesso momento di attraversamento del proprio corpo e della propria identità. In sala, la regista Paoli de Luca, autrice del corto Marina, in dialogo con la giornalista Francesca Saturnino.
MARINA di Paoli de Luca
lingua italiano
sottotitoli inglese
durata 19 minuti
Marina, un anno dopo aver iniziato la sua transizione di genere, passa un weekend estivo a casa dell’amica Camilla. Tutti dicono a Marina quanto sia diventata bella, ma lei non si vede così, anzi, sente un confronto costante con il corpo di Camilla, che osserva e che ritrae sul suo taccuino. L’arrivo in casa di un’impetuosa presenza maschile, quella di Lorenzo e dei suoi amici, metterà a dura prova Marina, Camilla e la loro amicizia.
FRAN THIS SUMMER di Mary Evangelista
lingua inglese
sottotitoli inglese
durata 11 minuti
Il primo amore tra una coppia di teenager dove uno dei due desidera la transizione. Fran e Angie devono affrontare chi e cosa vogliono essere, in una giornata in spiaggia in cui il loro amore è esposto alla vista del mondo.
3XMINA di Nans Laborde Jourdàa
lingua francese e spagnolo
sottotitoli inglese
durata 26 minuti
Mina è a Cannes per esibirsi per tre serate durante il Festival. Passa dai locali scintillanti alle camere d’albergo, dalle braccia degli amanti a quelle degli amici. C’è Mina l’artista, Mina l’amante, ma anche Mina la cantante italiana degli anni ‘70, che lei evoca sul palco ogni sera.
ore 21 Teatro Nuovo
TRACES OF ECSTASY
ideazione e coreografia Emmanuel Ndefo
con Emmanuel Ndefo e Quadry-Adekanb
registrazione audio Peter Okotor
montaggio audio Jiji
drammaturgia Wen Hui
video Emmanuel Ndefo
amministrazione/gestione Micah Oke
spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano
durata 60 minuti
Traces of Ecstasy è una performance che esplora il desiderio queer, la vulnerabilità e la politica del contatto fisico tra uomini neri nella Nigeria contemporanea. Ambientata in una camera da letto minimalista, con un sottofondo sonoro composto dai rumori ambientali di Lagos (radio, traffico, frammenti di gospel), lo spazio performativo diventa un territorio liminale: in parte rifugio, in parte luogo di sorveglianza. La danza si svolge come un duetto tattile tra due uomini, utilizzando una coreografia tratta da ricordi repressi di intimità, abbracci, vicinanza e contatto fisico per trasgredire i vincoli culturali.
ore 23 Rootz
dj set by KINJIKI
Kinjiki è una dj e performer transfem based a Napoli, emersa come novella Afrodite dalla spuma delle saittelle del centro storico.
Il suo battesimo musicale avviene nei club techno di Berlino, ma prosegue tra i free party del Sud Italia e le celebrazioni della comunità queer bolognese. Di questi ambienti conserva il gusto malefico e industriale, raffinato eppure sporco, sferzante ma soavemente glam.
A partire da questa base il sound di Kinjiki si è poi evoluto, giungendo a set deterritorializzati e degenerizzati, in cui è possibile ascoltare incursioni di musica folk e tradizionale napoletana, quanto sperimentazioni futuristiche, tamburi tribali e distorsioni ultra-kawaii, sculettate hyper-pop come sirene d’allarme nucleare. La sua esplorazione e digging si rivolgono oggi principalmente a industrial, queer-rave, Jersey Club, electro, nightcore e hardgroove, mixando visioni e spazi a BPM in crescita graduale, dando priorità a producer e artist* trans e queer, che Kinjiki cerca sempre di diffondere e supportare con i suoi set.
giovedì 16 aprile
SharingPractices@NapoliQueer è il nuovo spazio del festival dedicato all’incontro con le compagnie in forme non frontali e non gerarchiche.
Uno spazio di prossimità in cui lx artist? condividono pratiche, domande, esercizi, intuizioni, oltre l’esito spettacolare.
Non presentazioni, ma attraversamenti. Non talk, ma esperienze.
Evento realizzato con il supporto di Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
dalle ore 11 alle ore 14 Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
E-MOTION
masterclass
di Emmanuel Ndefo
in inglese
Una pratica che consiste nell’uscire da sé stessi per entrare in sintonia con il ritmo, le relazioni e la consapevolezza condivisa. Attingendo alla danza tradizionale africana e alle pratiche rituali, insieme a forme urbane come l’hip-hop, l’house e il krump, il workshop esplora la danza sia dal punto di vista fisico che relazionale. Qui il movimento diventa un modo sensuale e partecipativo di sentire e pensare attraverso il corpo. E-motion invita i partecipanti a vivere la danza come un collegamento con sé stessi, con gli altri, con i materiali e con lo spazio circostante.
ore 17 Teatro Nuovo
ORLANDO, MA BIOGRAPHIE POLITIQUE.
regista Paul B. Preciado
lingua francese
sottotitoli italiano
documentario (2023)
durata 98 minuti
proiezione, presentazione e talk con il regista Paul B. Preciado e l’attivista, sociologa e scrittrice Porpora Marcasciano
Nel 1928 Virginia Woolf scrive Orlando, il primo romanzo in cui il personaggio principale cambia sesso nel corso della storia. Un secolo dopo, lo scrittore e attivista transgender Paul B. Preciado decide di inviare una lettera filmata a Virginia Woolf. Il suo Orlando è uscito dalla finzione e vive una vita che lei non avrebbe mai potuto immaginare.
ore 21 Sala Assoli Moscato
Atlas da Boca
regia e produzione Gaya de Medeiros
co-creazione e performance Ary Zara, Gaya de Medeiros
provocazione, ideazione e progettazione di “Breve Atlante della Bocca” João Emediato
video Ary Zara
light design André de Campos
direttore di scena Ricardo Pimentel
operatore audio Milton Estevam
traduzione e sottotitoli Joana Frazão
gestione Irreal
coproduzione Alkantara e Companhia Olga Roriz
supporto Self-Mistake
supporto istituzionale República Portuguesa, Cultura I DGARTES, Direção-Geral das Artes
spettacolo in portoghese con sottotitoli in italiano
durata 50 min
Atlas da Boca è uno spettacolo esplora due corpi trans attraverso la bocca. Come simbolo, la bocca diventa l’interfaccia tra il pubblico e il privato, tra l’erotico e il politico, tra il silenzio e la parola che dura. Mettendo in discussione le “parole-gesti”, questo pezzo approfondisce i momenti in cui la bocca si irrigidisce, lasciando uscire le parole ruggenti.
ore 23 Mamamu
QUEERINALE
live set by Anafem e yung paninaru
Il progetto musicale Queerinale nasce dalla collaborazione tra due artistx queer e trans*, Anafem e yung paninaru. Spaziando tra generi e confini, lx due rapper esprimono rabbia, euforia, e determinazione nella prospettiva di sganciare la musica trap dal machismo imperante all’interno della scena.
L’album è un percorso tortuoso, che culmina nell’immaginazione di un futuro utopico in cui il sistema cis-etero-patriarcale è ormai acqua passata, e ognunx ha la libertà di autodeterminarsi, al di fuori delle logiche capitalistiche di produzione e riproduzione.
Il progetto è segnato, inoltre, da una forte sperimentazione a livello sonoro, attraverso la combinazione di elementi e sonorità proprie di diversi generi musicali (rap, trap, techno, hyperpop, drum&bass...).
di Redazione
15/04/2026 - 11:15
Da martedì 14 aprile 2026, Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo Napoli
Napoli Queer Festival 2026 - III edizione
Sei giorni di programmazione tra spettacoli, cinema, musica, workshop e arti visive che consolidano la rassegna nel panorama culturale cittadino e nazionale
Programmazione 15 e 16 aprile:
È in corso Napoli Queer Festival 2026, terza edizione della rassegna in programma a Napoli da martedì 14 a domenica 19 aprile 2026, un invito a entrare in ciò che è “fuori”, per riscrivere insieme ciò che può diventare centro.
Presentato da Casa del Contemporaneo e dal Teatro Pubblico Campano, il Festival si realizzerà in diversi spazi della città, Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo Napoli, in dialogo partecipato con alcune delle realtà più significative del territorio come La Santissima Community Hub, Teatro Avanposto Numero 0, Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza, FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, Centro Studi sul Teatro Napoletano Meridionale ed Europeo, Libreria Tamu, Feltrinelli, Mamamu, Rootz Café & Records Shop, contribuendo a costruire una programmazione diffusa e partecipata.
L’ideazione artistica e la direzione del progetto sono affidate a Giuseppe Affinito e all’associazione Cartesiane Culture, nata a partire dalla prima edizione del Festival e composta da lavorator? dello spettacolo, artist? e attivist?.
Questi gli appuntamenti di mercoledì 15 e giovedì 16 aprile:
mercoledì 15 aprile
ore 17 Libreria Tamu
TRANS. UNA POETICA DEL PARADOSSO.
con l’autrice Sandra Cane in dialogo con Ross Croce
presentazione libro
«Questo libro non è un memoir della mia transizione. Non è un saggio su cosa sia il gender e perché fa tanta paura. Non è una storia esemplare. È un diario in frantumi, una raccolta di tentativi, fallimenti, gioie e sofferenze, rabbia e azioni.»
Come definire l’identità trans? Come esprimere un modo di esistere personale e collettivo, diviso tra la spinta al riconoscimento e il bisogno di restare nel non detto?
Se lo chiede Sandra Cane, partendo dalla necessità di raccontare la sua soggettività trans femme e scontrandosi con l’impossibilità di farlo ricorrendo a strumenti e schemi di pensiero che non le appartengono, quelli messi a disposizione da una società che non la rappresenta né la prevede.
Il paradosso diventa il motivo conduttore della sua ricerca, l’esito della frizione con un sistema che vorrebbe identità perfettamente incasellabili, pronte a diventare forza di produzione e riproduzione, vittime perfette o valvole di sfogo per lo status quo. Intrecciando studi teorici alle proprie esperienze personali, politiche e affettive, Sandra Cane scrive un manifesto filosofico e poetico, in cui individua le crepe nel sistema e fa leva per allargarle, proponendo una visione del futuro per tutt* che scardini le coordinate capitalistiche e patriarcali, e diventi un luogo in cui vivere nelle potenzialità del divenire.
ore 19 Sala Assoli Moscato
BLURRING IDENTITIES & SHORT MOVIES: TRE RACCONTI DI TRASFORMAZIONE E SCOPERTA.
proiezioni e talk con la regista Paoli de Luca e la giornalista Francesca Saturnino
Per la prima volta il Napoli Queer Festival si apre al linguaggio dei cortometraggi: una piccola rassegna di tre opere, di tre registx diversx, con tre provenienze diverse, che insieme raccontano uno stesso momento di attraversamento del proprio corpo e della propria identità. In sala, la regista Paoli de Luca, autrice del corto Marina, in dialogo con la giornalista Francesca Saturnino.
MARINA di Paoli de Luca
lingua italiano
sottotitoli inglese
durata 19 minuti
Marina, un anno dopo aver iniziato la sua transizione di genere, passa un weekend estivo a casa dell’amica Camilla. Tutti dicono a Marina quanto sia diventata bella, ma lei non si vede così, anzi, sente un confronto costante con il corpo di Camilla, che osserva e che ritrae sul suo taccuino. L’arrivo in casa di un’impetuosa presenza maschile, quella di Lorenzo e dei suoi amici, metterà a dura prova Marina, Camilla e la loro amicizia.
FRAN THIS SUMMER di Mary Evangelista
lingua inglese
sottotitoli inglese
durata 11 minuti
Il primo amore tra una coppia di teenager dove uno dei due desidera la transizione. Fran e Angie devono affrontare chi e cosa vogliono essere, in una giornata in spiaggia in cui il loro amore è esposto alla vista del mondo.
3XMINA di Nans Laborde Jourdàa
lingua francese e spagnolo
sottotitoli inglese
durata 26 minuti
Mina è a Cannes per esibirsi per tre serate durante il Festival. Passa dai locali scintillanti alle camere d’albergo, dalle braccia degli amanti a quelle degli amici. C’è Mina l’artista, Mina l’amante, ma anche Mina la cantante italiana degli anni ‘70, che lei evoca sul palco ogni sera.
ore 21 Teatro Nuovo
TRACES OF ECSTASY
ideazione e coreografia Emmanuel Ndefo
con Emmanuel Ndefo e Quadry-Adekanb
registrazione audio Peter Okotor
montaggio audio Jiji
drammaturgia Wen Hui
video Emmanuel Ndefo
amministrazione/gestione Micah Oke
spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano
durata 60 minuti
Traces of Ecstasy è una performance che esplora il desiderio queer, la vulnerabilità e la politica del contatto fisico tra uomini neri nella Nigeria contemporanea. Ambientata in una camera da letto minimalista, con un sottofondo sonoro composto dai rumori ambientali di Lagos (radio, traffico, frammenti di gospel), lo spazio performativo diventa un territorio liminale: in parte rifugio, in parte luogo di sorveglianza. La danza si svolge come un duetto tattile tra due uomini, utilizzando una coreografia tratta da ricordi repressi di intimità, abbracci, vicinanza e contatto fisico per trasgredire i vincoli culturali.
ore 23 Rootz
dj set by KINJIKI
Kinjiki è una dj e performer transfem based a Napoli, emersa come novella Afrodite dalla spuma delle saittelle del centro storico.
Il suo battesimo musicale avviene nei club techno di Berlino, ma prosegue tra i free party del Sud Italia e le celebrazioni della comunità queer bolognese. Di questi ambienti conserva il gusto malefico e industriale, raffinato eppure sporco, sferzante ma soavemente glam.
A partire da questa base il sound di Kinjiki si è poi evoluto, giungendo a set deterritorializzati e degenerizzati, in cui è possibile ascoltare incursioni di musica folk e tradizionale napoletana, quanto sperimentazioni futuristiche, tamburi tribali e distorsioni ultra-kawaii, sculettate hyper-pop come sirene d’allarme nucleare. La sua esplorazione e digging si rivolgono oggi principalmente a industrial, queer-rave, Jersey Club, electro, nightcore e hardgroove, mixando visioni e spazi a BPM in crescita graduale, dando priorità a producer e artist* trans e queer, che Kinjiki cerca sempre di diffondere e supportare con i suoi set.
giovedì 16 aprile
SharingPractices@NapoliQueer è il nuovo spazio del festival dedicato all’incontro con le compagnie in forme non frontali e non gerarchiche.
Uno spazio di prossimità in cui lx artist? condividono pratiche, domande, esercizi, intuizioni, oltre l’esito spettacolare.
Non presentazioni, ma attraversamenti. Non talk, ma esperienze.
Evento realizzato con il supporto di Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
dalle ore 11 alle ore 14 Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
E-MOTION
masterclass
di Emmanuel Ndefo
in inglese
Una pratica che consiste nell’uscire da sé stessi per entrare in sintonia con il ritmo, le relazioni e la consapevolezza condivisa. Attingendo alla danza tradizionale africana e alle pratiche rituali, insieme a forme urbane come l’hip-hop, l’house e il krump, il workshop esplora la danza sia dal punto di vista fisico che relazionale. Qui il movimento diventa un modo sensuale e partecipativo di sentire e pensare attraverso il corpo. E-motion invita i partecipanti a vivere la danza come un collegamento con sé stessi, con gli altri, con i materiali e con lo spazio circostante.
ore 17 Teatro Nuovo
ORLANDO, MA BIOGRAPHIE POLITIQUE.
regista Paul B. Preciado
lingua francese
sottotitoli italiano
documentario (2023)
durata 98 minuti
proiezione, presentazione e talk con il regista Paul B. Preciado e l’attivista, sociologa e scrittrice Porpora Marcasciano
Nel 1928 Virginia Woolf scrive Orlando, il primo romanzo in cui il personaggio principale cambia sesso nel corso della storia. Un secolo dopo, lo scrittore e attivista transgender Paul B. Preciado decide di inviare una lettera filmata a Virginia Woolf. Il suo Orlando è uscito dalla finzione e vive una vita che lei non avrebbe mai potuto immaginare.
ore 21 Sala Assoli Moscato
Atlas da Boca
regia e produzione Gaya de Medeiros
co-creazione e performance Ary Zara, Gaya de Medeiros
provocazione, ideazione e progettazione di “Breve Atlante della Bocca” João Emediato
video Ary Zara
light design André de Campos
direttore di scena Ricardo Pimentel
operatore audio Milton Estevam
traduzione e sottotitoli Joana Frazão
gestione Irreal
coproduzione Alkantara e Companhia Olga Roriz
supporto Self-Mistake
supporto istituzionale República Portuguesa, Cultura I DGARTES, Direção-Geral das Artes
spettacolo in portoghese con sottotitoli in italiano
durata 50 min
Atlas da Boca è uno spettacolo esplora due corpi trans attraverso la bocca. Come simbolo, la bocca diventa l’interfaccia tra il pubblico e il privato, tra l’erotico e il politico, tra il silenzio e la parola che dura. Mettendo in discussione le “parole-gesti”, questo pezzo approfondisce i momenti in cui la bocca si irrigidisce, lasciando uscire le parole ruggenti.
ore 23 Mamamu
QUEERINALE
live set by Anafem e yung paninaru
Il progetto musicale Queerinale nasce dalla collaborazione tra due artistx queer e trans*, Anafem e yung paninaru. Spaziando tra generi e confini, lx due rapper esprimono rabbia, euforia, e determinazione nella prospettiva di sganciare la musica trap dal machismo imperante all’interno della scena.
L’album è un percorso tortuoso, che culmina nell’immaginazione di un futuro utopico in cui il sistema cis-etero-patriarcale è ormai acqua passata, e ognunx ha la libertà di autodeterminarsi, al di fuori delle logiche capitalistiche di produzione e riproduzione.
Il progetto è segnato, inoltre, da una forte sperimentazione a livello sonoro, attraverso la combinazione di elementi e sonorità proprie di diversi generi musicali (rap, trap, techno, hyperpop, drum&bass...).