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TRIANON VIVIANI - "Storia ‘e na guerra ‘ncapa", l’originale allestimento in napoletano dell’“Histoire du Soldat”, in occasione della Festa della Musica
22.06.2026 16:31 di Napoli Magazine
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“Storia ‘e na guerra ‘ncapa”, l’originale allestimento in napoletano dell’ “Histoire du Soldat”, in occasione della Festa della Musica

Giovedì 25 giugno, alle 21

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Viviani va in scena Storia ‘e na guerra ‘ncapa, l’originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, per la regia di Mariano Bauduin.

La Storia del Soldato è un’opera da camera composta nel 1918. Stravinskij si è trasferito in Svizzera ed è in difficoltà finanziarie, perché anche nel Paese neutrale si è riverberata la crisi economica innescata dalla guerra mondiale. Il compositore decide di allestire uno spettacolo attrattivo e completo, facilmente trasportabile e allestibile ovunque. Pensando così a un’opera con balletto e orchestra sinfonica, riduce genialmente ogni elemento della macchina teatrale, dimostrando quanto la creatività possa alimentarsi con i vincoli produttivi.

Stravinskij parte dall’orchestra, che riduce drasticamente scegliendo due strumenti per famiglia orchestrale (quello dal registro più acute e quello dal registro più grave): un violino e un contrabbasso per gli archi, un clarinetto e un fagotto per i legni, una cornetta a pistoni e un trombone per gli ottoni. Giusto sei strumenti ai quali si unisce un settimo musicista per le percussioni. E in scena prevede solo un Narratore, che interpreta anche i varî personaggi, e una ballerina.

Sul piano drammaturgico, con il libretto dell’amico scrittore Charles-Ferdinand Ramuz, Stravinskij si ispira a due fiabe popolari russe amate, raccolte da Aleksandr Nikolaevic Afanas’ev: Il Soldato disertore e il Diavolo e Un Soldato libera la Principessa. Protagonista è il soldato Joseph. Il Diavolo, presentatosi sotto mentite spoglie, lo inganna con false promesse, ma gli dà comunque la possibilità di vivere nuove esperienze e avventure.

Musicalmente Stravinskij usa liberamente i linguaggi: dal corale bachiano alle danze del tempo (il tango e il valzer), ma guarda anche al ragtime, l’ultimo grido venuto dagli Stati Uniti per il quale nello stesso periodo compone un brano per undici strumenti.

In questo allestimento al Trianon Viviani, prodotto dalla stessa fondazione teatrale in collaborazione con Sanitansamble, Paolo Romano (ShaOne) rielabora il libretto originale con una versione ritmica che guarda anche al rap. «Romano ha colto in pieno la fungibilità linguistica, creando assonanze e colori del tutto rispondenti alle nostre volontà di continuare a sperimentare l’uso della voce», spiega Bauduin, che firma anche lo spazio scenico.

Sul rap, come ultimo linguaggio non convenzionale, il regista prosegue: «È un mezzo per comunicare rivoluzionario, una necessità espressiva che rompe quella “globalizzazione” che è intervenuta così pesantemente sia sul linguaggio sia sulla musica. Figlio della contemporaneità e del rifiuto, respinge in modo assoluto omologazioni di natura espressiva. Soprattutto da quando l’umana “tradizione orale”, per sua natura epica e ispirata, è stata demandata a quei mezzi di comunicazione che fondano la loro forza sulla più completa assenza di valori e di ideali».

Con gli stessi Mariano Bauduin e Paolo Romano, sono in scena Gabriele D’Aquino, Rebecca Furfaro, Laura Gagliardi e Maurizio Murano.

L’ensemble musicale, diretto da Francesco D’Ovidio, è composto da Arturo Viola (clarinetto), Domenico Brasiello (trombone), Francescopaolo Balestrieri (fagotto), Francesco Solombrino (violino), Vincenzo Leurini (cornetta a pistoni), Vincenzo Lo Conte (contrabbasso) e Grazia Grazioso (percussioni).

I costumi sono di Paolo Romano, le coreografie di Laura Gagliardi.

L’allestimento è a cura di Alberi di Canto teatro. La segretaria e assistente di produzione è Elena Ansalone.

Lo spettacolo, messo in scena in occasione della Festa della Musica, è a ingresso libero.

Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene

Continua, fino al 30 giugno prossimo, la mostra iconografica di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive che racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti.

Ingresso libero.

informazioni

Il teatro è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19. Email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA

La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.

Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.

Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.

I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni.

Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

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TRIANON VIVIANI - "Storia ‘e na guerra ‘ncapa", l’originale allestimento in napoletano dell’“Histoire du Soldat”, in occasione della Festa della Musica

di Redazione

22/06/2026 - 16:31

“Storia ‘e na guerra ‘ncapa”, l’originale allestimento in napoletano dell’ “Histoire du Soldat”, in occasione della Festa della Musica

Giovedì 25 giugno, alle 21

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Viviani va in scena Storia ‘e na guerra ‘ncapa, l’originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, per la regia di Mariano Bauduin.

La Storia del Soldato è un’opera da camera composta nel 1918. Stravinskij si è trasferito in Svizzera ed è in difficoltà finanziarie, perché anche nel Paese neutrale si è riverberata la crisi economica innescata dalla guerra mondiale. Il compositore decide di allestire uno spettacolo attrattivo e completo, facilmente trasportabile e allestibile ovunque. Pensando così a un’opera con balletto e orchestra sinfonica, riduce genialmente ogni elemento della macchina teatrale, dimostrando quanto la creatività possa alimentarsi con i vincoli produttivi.

Stravinskij parte dall’orchestra, che riduce drasticamente scegliendo due strumenti per famiglia orchestrale (quello dal registro più acute e quello dal registro più grave): un violino e un contrabbasso per gli archi, un clarinetto e un fagotto per i legni, una cornetta a pistoni e un trombone per gli ottoni. Giusto sei strumenti ai quali si unisce un settimo musicista per le percussioni. E in scena prevede solo un Narratore, che interpreta anche i varî personaggi, e una ballerina.

Sul piano drammaturgico, con il libretto dell’amico scrittore Charles-Ferdinand Ramuz, Stravinskij si ispira a due fiabe popolari russe amate, raccolte da Aleksandr Nikolaevic Afanas’ev: Il Soldato disertore e il Diavolo e Un Soldato libera la Principessa. Protagonista è il soldato Joseph. Il Diavolo, presentatosi sotto mentite spoglie, lo inganna con false promesse, ma gli dà comunque la possibilità di vivere nuove esperienze e avventure.

Musicalmente Stravinskij usa liberamente i linguaggi: dal corale bachiano alle danze del tempo (il tango e il valzer), ma guarda anche al ragtime, l’ultimo grido venuto dagli Stati Uniti per il quale nello stesso periodo compone un brano per undici strumenti.

In questo allestimento al Trianon Viviani, prodotto dalla stessa fondazione teatrale in collaborazione con Sanitansamble, Paolo Romano (ShaOne) rielabora il libretto originale con una versione ritmica che guarda anche al rap. «Romano ha colto in pieno la fungibilità linguistica, creando assonanze e colori del tutto rispondenti alle nostre volontà di continuare a sperimentare l’uso della voce», spiega Bauduin, che firma anche lo spazio scenico.

Sul rap, come ultimo linguaggio non convenzionale, il regista prosegue: «È un mezzo per comunicare rivoluzionario, una necessità espressiva che rompe quella “globalizzazione” che è intervenuta così pesantemente sia sul linguaggio sia sulla musica. Figlio della contemporaneità e del rifiuto, respinge in modo assoluto omologazioni di natura espressiva. Soprattutto da quando l’umana “tradizione orale”, per sua natura epica e ispirata, è stata demandata a quei mezzi di comunicazione che fondano la loro forza sulla più completa assenza di valori e di ideali».

Con gli stessi Mariano Bauduin e Paolo Romano, sono in scena Gabriele D’Aquino, Rebecca Furfaro, Laura Gagliardi e Maurizio Murano.

L’ensemble musicale, diretto da Francesco D’Ovidio, è composto da Arturo Viola (clarinetto), Domenico Brasiello (trombone), Francescopaolo Balestrieri (fagotto), Francesco Solombrino (violino), Vincenzo Leurini (cornetta a pistoni), Vincenzo Lo Conte (contrabbasso) e Grazia Grazioso (percussioni).

I costumi sono di Paolo Romano, le coreografie di Laura Gagliardi.

L’allestimento è a cura di Alberi di Canto teatro. La segretaria e assistente di produzione è Elena Ansalone.

Lo spettacolo, messo in scena in occasione della Festa della Musica, è a ingresso libero.

Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene

Continua, fino al 30 giugno prossimo, la mostra iconografica di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive che racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti.

Ingresso libero.

informazioni

Il teatro è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19. Email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA

La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.

Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.

Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.

I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni.

Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.