Il Corriere dello Sport scrive di Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, pronto a rientrare titolare con la Roma dopo il turno di riposo in Coppa Italia: "Conte non ha mai smesso di crederci. Dopo la sostituzione di Marassi gli si è avvicinato per rincuorarlo con parole semplici, quasi paterne: "Sono cose che capitano". Nessun processo, nessuna sentenza. Solo la richiesta di ritrovare serenità, perché in una stagione lunga gli equilibri difensivi passano anche dalla testa oltre che dalle gambe. Non a caso, già lo scorso anno, quando era arrivato da poco, l’allenatore lo aveva indicato come uno dei possibili capitani del futuro. Un’investitura pesante, che oggi torna ad avere un significato preciso. Anche lo spogliatoio si è stretto attorno a lui. Abbracci, messaggi, pacche sulle spalle dopo la vittoria di Genova. Tutti uniti a sostegno di Ale".
di Redazione
14/02/2026 - 10:02
Il Corriere dello Sport scrive di Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, pronto a rientrare titolare con la Roma dopo il turno di riposo in Coppa Italia: "Conte non ha mai smesso di crederci. Dopo la sostituzione di Marassi gli si è avvicinato per rincuorarlo con parole semplici, quasi paterne: "Sono cose che capitano". Nessun processo, nessuna sentenza. Solo la richiesta di ritrovare serenità, perché in una stagione lunga gli equilibri difensivi passano anche dalla testa oltre che dalle gambe. Non a caso, già lo scorso anno, quando era arrivato da poco, l’allenatore lo aveva indicato come uno dei possibili capitani del futuro. Un’investitura pesante, che oggi torna ad avere un significato preciso. Anche lo spogliatoio si è stretto attorno a lui. Abbracci, messaggi, pacche sulle spalle dopo la vittoria di Genova. Tutti uniti a sostegno di Ale".