Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la cerimonia del conferimento della medaglia a Sal Da Vinci al Maschio Angioino: "Napoli è stata, nella sua storia, la capitale della musica. Non ci dobbiamo vergognare di fare musica popolare, perché la musica è popolare: è un linguaggio universale, arriva a tutti e svolge la sua funzione ovvero di unire insieme. Napoli, che è una città universale, di unire ed accogliere, è capitale della musica colta, contemporanea, popolare e non solo. Sul palco di Sanremo c'erano molti napoletani. La capacità di trovare nuove idee è la forza della nostra città, è un motivo di grande orgoglio. Per questo siamo qui per premiare Sal Da Vinci, ma anche tutti gli altri artisti presenti qui nella 'Sala dei Baroni'. Con Sal, al di là di tutto questo, c'è un rapporto da anni. Lui ha lanciato un messaggio positivo e deve vincere sempre il pregiudizio combattendo. Poi alla fine è anche qualcosa che ti dà più soddisfazione vincendo con il vento a sfavore, diciamo. Farlo con il vento a favore è facile. Noi vinciamo controvento. Parliamo un uomo, Sal, che ha saputo attraversare le stagioni della sua vita con grande passione, professionalità e la capacità di attraversare anche dei momenti difficili mantenendo una correttezza e una coerenza. Oggi premiamo lui, la sua famiglia".
di Redazione
11/03/2026 - 13:28
Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la cerimonia del conferimento della medaglia a Sal Da Vinci al Maschio Angioino: "Napoli è stata, nella sua storia, la capitale della musica. Non ci dobbiamo vergognare di fare musica popolare, perché la musica è popolare: è un linguaggio universale, arriva a tutti e svolge la sua funzione ovvero di unire insieme. Napoli, che è una città universale, di unire ed accogliere, è capitale della musica colta, contemporanea, popolare e non solo. Sul palco di Sanremo c'erano molti napoletani. La capacità di trovare nuove idee è la forza della nostra città, è un motivo di grande orgoglio. Per questo siamo qui per premiare Sal Da Vinci, ma anche tutti gli altri artisti presenti qui nella 'Sala dei Baroni'. Con Sal, al di là di tutto questo, c'è un rapporto da anni. Lui ha lanciato un messaggio positivo e deve vincere sempre il pregiudizio combattendo. Poi alla fine è anche qualcosa che ti dà più soddisfazione vincendo con il vento a sfavore, diciamo. Farlo con il vento a favore è facile. Noi vinciamo controvento. Parliamo un uomo, Sal, che ha saputo attraversare le stagioni della sua vita con grande passione, professionalità e la capacità di attraversare anche dei momenti difficili mantenendo una correttezza e una coerenza. Oggi premiamo lui, la sua famiglia".