Alessandro Renica, ex difensore del Napoli, è intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv: “Giocare nel Napoli è stato un grande orgoglio, ho vinto tutti i trofei dell’era Maradona in azzurro. Il gol più bello? Con l’Atalanta in finale di Coppa Italia, il più importante certamente in Coppa Uefa contro la Juventus, quella è stata la rete più importante della mia carriera senza dubbio e credo anche che subito dopo ci sia stato il boato più grande della storia al San Paolo. Comunque era un grande Napoli, e oltre a Diego che spesso giocava con infiltrazioni pur di esserci, c’erano Careca, De Napoli, Alemao, Crippa, Francini, e prima ancora Bagni e Giordano. Eravamo fortissimi. Il mio giudizio sulla stagione azzurra? Non è positivo, il tema quest’anno sono stati i troppi infortuni e la loro gravità, la società ha fatto un grande sforzo economico mettendo a disposizione di Conte tanti giocatori di qualità, con tutto l’organico al completo per me la squadra avrebbe vinto di nuovo lo scudetto, o comunque avrebbe lottato con l’Inter punto a punto. Ma l’uscita dalla Champions ha accentuato il mio giudizio negativo nel complesso, arrivare trentesimi è stato brutto, ci sono stati avversari molto più scarsi che hanno superato il Napoli in classifica. La Champions è stata un disastro ma per me tutto nasce dagli infortuni, e non discuto il tecnico per ciò che ha fatto con la squadra. Discuto piuttosto la sua gestione, la metodologia settimanale di lavoro, per me una delle cause dei troppi intoppi fisici dei partenopei. Nel Napoli poi ci sono giocatori di una certa età, che andrebbero cautelati, anche le rotazioni andrebbero fatte in maniera migliore per evitare le continue recidive che ci sono state quest’anno. Futuro? Se resta Conte è garanzia di un campionato di alto livello, ma sarà disposto a modificare la sua metodologia di lavoro? Sarà disposto ad accettare il ringiovanimento della rosa programmato dalla società? Sul mercato Antonio ha sempre detto di volere giocatori già fatti, se poi ritiene i giovani azzurri già adatti al suo progetto, allora potrebbe anche restare, è il mio auspicio per il futuro. Intanto finiamo bene il campionato e centriamo il secondo posto. E questa sera bisogna fare attenzione alla Cremonese, giocherà con il coltello tra i denti e non bisogna sbagliare atteggiamento. Malagò presidente Figc? A me la politica nel calcio non piace, la competenza è sempre un tema trattato con superficialità, ma a certi livelli oltre ad essere un manager ci vuole competenza, come presidente avrei visto molto bene Maldini, persona onesta, integra, che non ha scheletri nell’armadio e che da manager al Milan ha vinto un campionato con Massara al primo anno. Futuro Ct? Ce ne sono tanti, mi piacerebbe Gasperini, potrebbe essere anche Ranieri, una persona di buon senso, competente, che mette bene le squadre in campo, ha età, esperienza, integrità morale, perché no? Darei una chance a Baldini, uomo che prova a dare valori ai giocatori, potrebbe essere una bella sorpresa”.
di Redazione
24/04/2026 - 14:22
Alessandro Renica, ex difensore del Napoli, è intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv: “Giocare nel Napoli è stato un grande orgoglio, ho vinto tutti i trofei dell’era Maradona in azzurro. Il gol più bello? Con l’Atalanta in finale di Coppa Italia, il più importante certamente in Coppa Uefa contro la Juventus, quella è stata la rete più importante della mia carriera senza dubbio e credo anche che subito dopo ci sia stato il boato più grande della storia al San Paolo. Comunque era un grande Napoli, e oltre a Diego che spesso giocava con infiltrazioni pur di esserci, c’erano Careca, De Napoli, Alemao, Crippa, Francini, e prima ancora Bagni e Giordano. Eravamo fortissimi. Il mio giudizio sulla stagione azzurra? Non è positivo, il tema quest’anno sono stati i troppi infortuni e la loro gravità, la società ha fatto un grande sforzo economico mettendo a disposizione di Conte tanti giocatori di qualità, con tutto l’organico al completo per me la squadra avrebbe vinto di nuovo lo scudetto, o comunque avrebbe lottato con l’Inter punto a punto. Ma l’uscita dalla Champions ha accentuato il mio giudizio negativo nel complesso, arrivare trentesimi è stato brutto, ci sono stati avversari molto più scarsi che hanno superato il Napoli in classifica. La Champions è stata un disastro ma per me tutto nasce dagli infortuni, e non discuto il tecnico per ciò che ha fatto con la squadra. Discuto piuttosto la sua gestione, la metodologia settimanale di lavoro, per me una delle cause dei troppi intoppi fisici dei partenopei. Nel Napoli poi ci sono giocatori di una certa età, che andrebbero cautelati, anche le rotazioni andrebbero fatte in maniera migliore per evitare le continue recidive che ci sono state quest’anno. Futuro? Se resta Conte è garanzia di un campionato di alto livello, ma sarà disposto a modificare la sua metodologia di lavoro? Sarà disposto ad accettare il ringiovanimento della rosa programmato dalla società? Sul mercato Antonio ha sempre detto di volere giocatori già fatti, se poi ritiene i giovani azzurri già adatti al suo progetto, allora potrebbe anche restare, è il mio auspicio per il futuro. Intanto finiamo bene il campionato e centriamo il secondo posto. E questa sera bisogna fare attenzione alla Cremonese, giocherà con il coltello tra i denti e non bisogna sbagliare atteggiamento. Malagò presidente Figc? A me la politica nel calcio non piace, la competenza è sempre un tema trattato con superficialità, ma a certi livelli oltre ad essere un manager ci vuole competenza, come presidente avrei visto molto bene Maldini, persona onesta, integra, che non ha scheletri nell’armadio e che da manager al Milan ha vinto un campionato con Massara al primo anno. Futuro Ct? Ce ne sono tanti, mi piacerebbe Gasperini, potrebbe essere anche Ranieri, una persona di buon senso, competente, che mette bene le squadre in campo, ha età, esperienza, integrità morale, perché no? Darei una chance a Baldini, uomo che prova a dare valori ai giocatori, potrebbe essere una bella sorpresa”.