Gian Piero Ventura, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli: “Le parole di De Laurentiis? Certo che è comprensibile, è abbastanza evidente. Qui stiamo parlando di una società importantissima che deve programmare il futuro. Se dovesse Conte scegliere, non so se c’è un fondo di verità o meno chiaramente, però se Conte avesse la possibilità di andare in Nazionale è chiaro che il Napoli ha tutto il diritto di tutelarsi per programmare l’annata prossima. Quindi sarebbe veramente un danno indicibile se l’allenatore lascia a giugno. A giugno i giochi sono già fatti. Queste sono cose che ormai abbiamo vissuto e rivissuto. Da 16 anni, se non di più. Ogni volta quando è andato via Tavecchio è arrivato Gravina. Quindi Gravina ha portato l’allenatore e puntualmente è successo quello che è successo. Al di là dell’episodio straordinariamente positivo degli europei. Ma tutto il resto è stato un fallimento. Un fallimento a 360 gradi. Quindi il vero grande problema non è se Conte va o meno in Nazionale. Chiaramente porta esperienza, conoscenze, eccetera. Però alla base, se non c’è una riforma, se non viene cambiato il sistema, perché la nazionale non è finalizzata al risultato che potrebbe fare Conte o chi per esso. È finalizzata ad una crescita che dia la possibilità di essere però il protagonista negli anni a venire”.
di Redazione
14/04/2026 - 22:34
Gian Piero Ventura, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli: “Le parole di De Laurentiis? Certo che è comprensibile, è abbastanza evidente. Qui stiamo parlando di una società importantissima che deve programmare il futuro. Se dovesse Conte scegliere, non so se c’è un fondo di verità o meno chiaramente, però se Conte avesse la possibilità di andare in Nazionale è chiaro che il Napoli ha tutto il diritto di tutelarsi per programmare l’annata prossima. Quindi sarebbe veramente un danno indicibile se l’allenatore lascia a giugno. A giugno i giochi sono già fatti. Queste sono cose che ormai abbiamo vissuto e rivissuto. Da 16 anni, se non di più. Ogni volta quando è andato via Tavecchio è arrivato Gravina. Quindi Gravina ha portato l’allenatore e puntualmente è successo quello che è successo. Al di là dell’episodio straordinariamente positivo degli europei. Ma tutto il resto è stato un fallimento. Un fallimento a 360 gradi. Quindi il vero grande problema non è se Conte va o meno in Nazionale. Chiaramente porta esperienza, conoscenze, eccetera. Però alla base, se non c’è una riforma, se non viene cambiato il sistema, perché la nazionale non è finalizzata al risultato che potrebbe fare Conte o chi per esso. È finalizzata ad una crescita che dia la possibilità di essere però il protagonista negli anni a venire”.