Il quotidiano La Repubblica racconta di una incredibile coincidenza verificatasi in occasione della telefonata dal ds del Napoli Giovanni Manna a Massimiliano Allegri per comunicare l'approdo in azzurro. La chiamata è arrivata proprio mentre il tecnico si trovava a pranzo presso il ristorante Marechiaro (nel quartiere di Pescara del suo maestro Galeone) insieme a Eusebio Di Francesco. Nel pomeriggio, Allegri ha ritirato il premio dedicato al suo maestro ed è scoppiato in lacrime, non riuscendo a proferire parola: "Perché, ha poi ricordato, Galeone, che a Napoli era nato - amava la canzone napoletana e Marechiaro - è stato determinante nella sua carriera di giocatore, inventandolo mezzala, e di allenatore. De Laurentiis lo voleva al Napoli già lo scorso anno, quando la permanenza di Conte era in dubbio. Stavolta è andato fino in fondo, spinto anche dal ds Manna, che con Max ha lavorato con profitto alla Juventus. Un segnale della volontà di non ridimensionare le proprie ambizioni. Lo ha scelto per la sua esperienza, per i sei scudetti vinti, per la capacità di gestire una rosa ritenuta competitiva per vincere. E anche per l'effetto che potrebbe avere sui giocatori, lui che ha un approccio meno logorante rispetto a Conte. Gli ha fatto un'unica richiesta, assecondata dal tecnico: giocare con il 4-3-3. Così ripartirà il Napoli, con Allegri in panchina nell'anno del centenario".
di Redazione
29/05/2026 - 10:42
Il quotidiano La Repubblica racconta di una incredibile coincidenza verificatasi in occasione della telefonata dal ds del Napoli Giovanni Manna a Massimiliano Allegri per comunicare l'approdo in azzurro. La chiamata è arrivata proprio mentre il tecnico si trovava a pranzo presso il ristorante Marechiaro (nel quartiere di Pescara del suo maestro Galeone) insieme a Eusebio Di Francesco. Nel pomeriggio, Allegri ha ritirato il premio dedicato al suo maestro ed è scoppiato in lacrime, non riuscendo a proferire parola: "Perché, ha poi ricordato, Galeone, che a Napoli era nato - amava la canzone napoletana e Marechiaro - è stato determinante nella sua carriera di giocatore, inventandolo mezzala, e di allenatore. De Laurentiis lo voleva al Napoli già lo scorso anno, quando la permanenza di Conte era in dubbio. Stavolta è andato fino in fondo, spinto anche dal ds Manna, che con Max ha lavorato con profitto alla Juventus. Un segnale della volontà di non ridimensionare le proprie ambizioni. Lo ha scelto per la sua esperienza, per i sei scudetti vinti, per la capacità di gestire una rosa ritenuta competitiva per vincere. E anche per l'effetto che potrebbe avere sui giocatori, lui che ha un approccio meno logorante rispetto a Conte. Gli ha fatto un'unica richiesta, assecondata dal tecnico: giocare con il 4-3-3. Così ripartirà il Napoli, con Allegri in panchina nell'anno del centenario".