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NM LIVE - Agostini: "Malagò? Serve un gruppo di lavoro che conosce il calcio, le squadre hanno bisogno di una base di calciatori italiani, Lobotka? Se ci sono 30 milioni sul piatto è difficile trattenerlo"
25.06.2026 14:36 di Napoli Magazine
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NAPOLI - MASSIMO AGOSTINI, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Malagò? Ci sono tante cose da chiedergli, riportare nelle varie squadre dei parametri per i calciatori stranieri in campo, potrebbe portare dei benefici per chi lavora con i giovani, avere almeno 6 giocatori italiani e poi come vogliono. Serve una base italiana. Il compito primario per Malagò sarà nominare un c.t. e un d.t., serve un gruppo di lavoro che conosce il calcio, per la crescita dei giovani nelle prime squadre e per la Nazionale. C'è da fare tanto e cambiare qualche regolamento. E' uno che è capace e l'ha dimostrato con il CONI e con le Olimpiadi, sarà importante la scelta degli uomini che lavoreranno con lui per la riuscita del progetto e per far tornare in alto il calcio italiano. Allegri? Arriverà la firma, penso che quando una persona da la parola non può rimangiarsela. Per la panchina della Nazionale ci sono altre idee, penso che con De Laurentiis abbia fatto tutto. Mondiali? Quelle importanti arriveranno in fondo e se la giocheranno, mi piacerebbe vedere come si comporterà in quei momenti l'Olanda. Hanno calciatori di talento, bisogna vedere quando arrivi nel momento dentro fuori, adesso sta facendo bene. Sono passate anche squadre che sulla carta non sono favorite ma sono lì e bisogna stare attenti, perchè sono delle mine vaganti. Alla fine dei giochi, penso che saranno sempre le stesse a poter vincere. Portieri del Napoli? E' un discorso che va fatto quando ci sarà un allenatore, ci sono due portieri che sono attrezzati per stare in questa squadra. Allegri se ha una preferenza si saprà più avanti. I portieri adesso ci sono. Cessione Lobotka? Se ci sono 30 milioni sul piatto è difficile trattenerlo. Il Napoli guadagna tanti soldi per un calciatore che va in scadenza e possono servire per prendere un giocatore più giovane di prospettiva. 30 milioni sono tanti e c'è bisogno di una buona riflessione, perchè possono dare una grande mano. Tutte le società guardano al bilancio e al budget da spendere, avranno a che fare anche con tante uscite. Molte società che investono non vengono premiate, vengono messe alla pari con società che fanno cose normali e non hanno possibilità di investire, va pensata questa cosa. Il paragone tra Messi e Maradona? In questo ultimo decennio Messi è quello più propositivo, quello che ha vinto di più, si può definire il più forte anche nei confronti di Ronaldo, anche se adesso Ronaldo sta venendo fuori. Però dimostra anche la differenza dai tempi del calcio di Maradona a quelli attuali: guardiamo chi aveva di fronte Maradona e chi ha di fronte Messi. Se segni con quella facilità a 40 anni significa che dall'altra parte non sono all'altezza, a differenza di quelli che affrontava Maradona. Maradona affrontava giocatori con un livello molto più alto. Maradona è stato grande per quello che ha fatto, ha affrontato giocatori importanti e forti, adesso vedo un Mondiale un pò mediocre".

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di Redazione

25/06/2026 - 14:36

NAPOLI - MASSIMO AGOSTINI, ex attaccante del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Malagò? Ci sono tante cose da chiedergli, riportare nelle varie squadre dei parametri per i calciatori stranieri in campo, potrebbe portare dei benefici per chi lavora con i giovani, avere almeno 6 giocatori italiani e poi come vogliono. Serve una base italiana. Il compito primario per Malagò sarà nominare un c.t. e un d.t., serve un gruppo di lavoro che conosce il calcio, per la crescita dei giovani nelle prime squadre e per la Nazionale. C'è da fare tanto e cambiare qualche regolamento. E' uno che è capace e l'ha dimostrato con il CONI e con le Olimpiadi, sarà importante la scelta degli uomini che lavoreranno con lui per la riuscita del progetto e per far tornare in alto il calcio italiano. Allegri? Arriverà la firma, penso che quando una persona da la parola non può rimangiarsela. Per la panchina della Nazionale ci sono altre idee, penso che con De Laurentiis abbia fatto tutto. Mondiali? Quelle importanti arriveranno in fondo e se la giocheranno, mi piacerebbe vedere come si comporterà in quei momenti l'Olanda. Hanno calciatori di talento, bisogna vedere quando arrivi nel momento dentro fuori, adesso sta facendo bene. Sono passate anche squadre che sulla carta non sono favorite ma sono lì e bisogna stare attenti, perchè sono delle mine vaganti. Alla fine dei giochi, penso che saranno sempre le stesse a poter vincere. Portieri del Napoli? E' un discorso che va fatto quando ci sarà un allenatore, ci sono due portieri che sono attrezzati per stare in questa squadra. Allegri se ha una preferenza si saprà più avanti. I portieri adesso ci sono. Cessione Lobotka? Se ci sono 30 milioni sul piatto è difficile trattenerlo. Il Napoli guadagna tanti soldi per un calciatore che va in scadenza e possono servire per prendere un giocatore più giovane di prospettiva. 30 milioni sono tanti e c'è bisogno di una buona riflessione, perchè possono dare una grande mano. Tutte le società guardano al bilancio e al budget da spendere, avranno a che fare anche con tante uscite. Molte società che investono non vengono premiate, vengono messe alla pari con società che fanno cose normali e non hanno possibilità di investire, va pensata questa cosa. Il paragone tra Messi e Maradona? In questo ultimo decennio Messi è quello più propositivo, quello che ha vinto di più, si può definire il più forte anche nei confronti di Ronaldo, anche se adesso Ronaldo sta venendo fuori. Però dimostra anche la differenza dai tempi del calcio di Maradona a quelli attuali: guardiamo chi aveva di fronte Maradona e chi ha di fronte Messi. Se segni con quella facilità a 40 anni significa che dall'altra parte non sono all'altezza, a differenza di quelli che affrontava Maradona. Maradona affrontava giocatori con un livello molto più alto. Maradona è stato grande per quello che ha fatto, ha affrontato giocatori importanti e forti, adesso vedo un Mondiale un pò mediocre".