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NM LIVE - Fontana: "Napoli, ancora tutto aperto per la Champions, serviva un atteggiamento diverso contro il Bologna"
14.05.2026 14:32 di Napoli Magazine
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NAPOLI - GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Finale di Coppa Italia e la stagione del calcio italiano? Se guardiamo quello che è stato il percorso delle italiane in Europa è fallimentare sotto tutti i punti di vista, siamo un Paese che ha une certa cultura calcistica e dobbiamo puntare alle fasi finali, poi se ci mettiamo anche la Nazionale, va invertito questo trend. Il campionato italiano è andato a senso unico, abbiamo sperato nel Napoli per renderlo più competitivo, ma in realtà non ci sono state avversarie per l'Inter, che ha vinto con merito ma c'è stato anche il demerito di chi non gli ha tenuto testa. Conosciamo il percorso del Napoli, ma è stato ancora più fallimentare quello delle altre squadre. Napoli-Bologna? Nei minuti finali ho avuto una strana sensazione, il Bologna non aveva fatto nulla, però sono quelle classiche partite che se non le metti a posto, difficilmente le racconti e il Napoli ha dovuto piegare la testa sul terzo gol, speravo in un finale diverso. Hojlund? Credo che un pò tutta la squadra dovrebbe avere un piglio diverso, mi aspettavo un atteggiamento diverso. Per quanto sia forte il Bologna, il Napoli è nettamente superiore, ma quando hai questo tipo di approccio non è adeguato poi per la partita, quando il Napoli concede tante ripartenze a campo aperto, non è il solito Napoli, che predilige l'aspetto di soffocare le partite. C'è un vizio di forma che sta nell'atteggiamento e questo da fastidio. Quando le cose vengono fatte in maniera errata, poi rischi di rimanere scottato. Poteva chiudere il discorso Champions, invece adesso è ancora tutto aperto. Futuro Conte? Sono discorsi che riguardano anche la programmazione, è importante la volontà di entrambe le parti per un discorso a lungo termine. Quello che balla tra il rinnovo e interrompere il rapporto sono gli obiettivi con i mezzi da raggiungere, Conte è un esigente e vuole dei calciatori importanti e funzionali per essere competitivi, ma adesso la squadra ha avuto delle difficoltà evidenti e loro ne sanno più di me, non so se è un discorso legato all'età, ai km fatti o alla metologia di lavoro sfuggita di mano su qualcosa. Servono calciatori che sappiano assorbire questi carichi di lavoro, per essere competitivi devono essere freschi e in grado di assorbire questi sforzi. Il progetto per l'anno del centenario? Non sono per il nome per catturare la simpatia della piazza, ma bene solo se ha ancora benzina nel serbatoio. Ci sono calciatori importanti e funzionali e va affrontato un discorso di scouting, ci sono tanti calciatori forti in Europa e nel mondo e serve la capacità di investire. Il nome non ti da garanzia di risultati, se vuoi essere competitivo devi prendere calciatori anche di nomi inferiori, ma che abbiano conoscenza di un determinato campionato e dell'intensità di determinati ritmi e partite. Il Napoli non è stato competitivo in Italia, almeno parzialmente, e in Europa perchè ha avuto tanti infortuni, la rosa è più forte dello scorso campionato, ma non è stata adeguata per assorbire determinati infortuni".

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NM LIVE - Fontana: "Napoli, ancora tutto aperto per la Champions, serviva un atteggiamento diverso contro il Bologna"

di Redazione

14/05/2026 - 14:32

NAPOLI - GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Finale di Coppa Italia e la stagione del calcio italiano? Se guardiamo quello che è stato il percorso delle italiane in Europa è fallimentare sotto tutti i punti di vista, siamo un Paese che ha une certa cultura calcistica e dobbiamo puntare alle fasi finali, poi se ci mettiamo anche la Nazionale, va invertito questo trend. Il campionato italiano è andato a senso unico, abbiamo sperato nel Napoli per renderlo più competitivo, ma in realtà non ci sono state avversarie per l'Inter, che ha vinto con merito ma c'è stato anche il demerito di chi non gli ha tenuto testa. Conosciamo il percorso del Napoli, ma è stato ancora più fallimentare quello delle altre squadre. Napoli-Bologna? Nei minuti finali ho avuto una strana sensazione, il Bologna non aveva fatto nulla, però sono quelle classiche partite che se non le metti a posto, difficilmente le racconti e il Napoli ha dovuto piegare la testa sul terzo gol, speravo in un finale diverso. Hojlund? Credo che un pò tutta la squadra dovrebbe avere un piglio diverso, mi aspettavo un atteggiamento diverso. Per quanto sia forte il Bologna, il Napoli è nettamente superiore, ma quando hai questo tipo di approccio non è adeguato poi per la partita, quando il Napoli concede tante ripartenze a campo aperto, non è il solito Napoli, che predilige l'aspetto di soffocare le partite. C'è un vizio di forma che sta nell'atteggiamento e questo da fastidio. Quando le cose vengono fatte in maniera errata, poi rischi di rimanere scottato. Poteva chiudere il discorso Champions, invece adesso è ancora tutto aperto. Futuro Conte? Sono discorsi che riguardano anche la programmazione, è importante la volontà di entrambe le parti per un discorso a lungo termine. Quello che balla tra il rinnovo e interrompere il rapporto sono gli obiettivi con i mezzi da raggiungere, Conte è un esigente e vuole dei calciatori importanti e funzionali per essere competitivi, ma adesso la squadra ha avuto delle difficoltà evidenti e loro ne sanno più di me, non so se è un discorso legato all'età, ai km fatti o alla metologia di lavoro sfuggita di mano su qualcosa. Servono calciatori che sappiano assorbire questi carichi di lavoro, per essere competitivi devono essere freschi e in grado di assorbire questi sforzi. Il progetto per l'anno del centenario? Non sono per il nome per catturare la simpatia della piazza, ma bene solo se ha ancora benzina nel serbatoio. Ci sono calciatori importanti e funzionali e va affrontato un discorso di scouting, ci sono tanti calciatori forti in Europa e nel mondo e serve la capacità di investire. Il nome non ti da garanzia di risultati, se vuoi essere competitivo devi prendere calciatori anche di nomi inferiori, ma che abbiano conoscenza di un determinato campionato e dell'intensità di determinati ritmi e partite. Il Napoli non è stato competitivo in Italia, almeno parzialmente, e in Europa perchè ha avuto tanti infortuni, la rosa è più forte dello scorso campionato, ma non è stata adeguata per assorbire determinati infortuni".