Tecnologie di frontiera progettate per affrontare le sfide globali della sicurezza alimentare e del cambiamento climatico. Il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha inaugurato cinque nuove strutture di ricerca.
"AgriForward - Il futuro prende forma” è un piano di sviluppo infrastrutturale che trasforma la sede federiciana di Portici in un laboratorio vivente d'avanguardia. A presentarlo è stato il Rettore dell’Ateneo Matteo Lorito insieme al Direttore del Dipartimento di Agraria Danilo Ercolini, nell’Aula Bosco del Parco Gussone.
Tra le novità spicca il nuovo centro di supercalcolo a supporto della ricerca, GERMINA, che offre un’infrastruttura ad alte prestazioni in grado di gestire grandi volumi di dati e abilitare applicazioni complesse di modellistica, simulazione e intelligenza artificiale. Il centro si propone di trasformare dati e conoscenze in soluzioni concrete e innovative per l’agricoltura del futuro.
Inaugurato, inoltre, il nuovo Centro di Microscopia Avanzata, INVISIBILE, progettato per supportare la ricerca multidisciplinare nelle scienze della vita, dei materiali e dell’ambiente. Il Centro integra tecnologie avanzate di microscopia, imaging ottico, chimico e 3D in un’infrastruttura completa dedicata all’analisi di sistemi complessi.
Grazie alla combinazione di strumenti per l’osservazione ad altissima risoluzione, l’analisi morfologica e ultrastrutturale, la caratterizzazione chimica e molecolare e l’imaging tridimensionale non distruttivo, INVISIBLE consente di studiare i campioni su scale diverse, dalla superficie alla struttura interna, fino al livello nanometrico.
Il centro permetterà, quindi, di trasformare ciò che normalmente non è visibile in dati, conoscenza scientifica e innovazione, offrendo un supporto avanzato a progetti di ricerca trasversali e multidisciplinari.
GAIA, una piattaforma diffusa all’interno del Parco Gussone, costituita da ecotroni, camere climatiche e serre, permetterà, invece, di studiare gli effetti degli stress abiotici e biotici sulla fisiologia delle piante e sulle loro interazioni con microrganismi e insetti, in diversi contesti climatici e a diverse scale di complessità.
Pensata per sostenere attività di ricerca in ambito agrario, la piattaforma comprende sei serre, per un totale di 1.530 m², dotate di bancali, impianti di osmosi inversa, sistemi di fertirrigazione, condizionamento e raffrescamento; otto camere climatiche walk-in, in grado di simulare svariate condizioni ambientali; cinque ecotroni, caratterizzati da cilindri di suolo di diverse dimensioni e pensati per riprodurre ecosistemi terrestri indisturbati semplificati.
Una delle 6 serre, la serra TECNA, ospita anche una piattaforma avanzata di fenotipizzazione digitale.
“Agraria è un Dipartimento che ha la capacità straordinaria di mettere insieme diverse ‘funzioni’: quella accademica, si tratta di un Dipartimento di Eccellenza, quella didattica, che ha 150 anni di storia, e la terza missione che qui si declina in un modo particolare perché oltre a mantenere vivo un sito storico crea la condizione unica di incontrare qui turisti, ricercatori, studenti, aziende, cittadini – ha dichiarato il Rettore Lorito -. Agraria, come altri Dipartimenti federiciani, è stato in prima linea nel PNRR. Siamo al centro dell’Italia in termini di tecnologie e utilizzo delle risorse. Oggi facciamo un salto evolutivo, un nuovo ecosistema nella ricerca e nella innovazione”.
È stato, inoltre, potenziato il LAM – Laboratorio Analisi Multielemento, infrastruttura dedicata ad analisi multielementari e isotopiche e alla speciazione di elementi potenzialmente tossici in matrici ambientali e alimentari. Realizzato grazie ai fondi PNRR, il rafforzamento del laboratorio consolida il ruolo del LAM come facility dell’Infrastruttura di Ricerca nazionale METROFOOD-IT, riconosciuta dal PNIR tra le infrastrutture strategiche ad alta priorità.
Le attività del LAM sono orientate alla ricerca applicata nei settori ambientale e agroalimentare, con particolare attenzione all’autenticazione e alla tracciabilità geografica di prodotti DOP e IGP.
“E’ un potenziamento e una ristrutturazione delle nostre infrastrutture. Per realizzare tutto ciò che abbiamo fatto c’è stato un impegno senza precedenti. Siamo un Dipartimento pieno di giovani ai quali dobbiamo assicurare di continuare a lavorare bene e mantenere questo livello di eccellenza – ha sottolineato il Direttore Ercolini -. Questa è la chiave per proseguire il lavoro svolto”
E per finire Nexus, un vero e proprio ecosistema operativo per la ricerca agro-robotica. Nata per rispondere alle sfide globali legate al cambiamento climatico e alla necessità di garantire sistemi alimentari resilienti, la piattaforma rappresenta la fusione sinergica tra le tecnologie di ingegneria e biologia vegetale.
Al cuore di Nexus, operano sistemi avanzati di coltivazione controllata. I moduli sono equipaggiati con tecnologie aeroponiche e idroponiche, che consentono la crescita ottimale di colture ad alta densità e minimo impatto idrico. L'ambiente è monitorato e gestito da algoritmi predittivi, garantendo il perfetto bilanciamento di nutrienti, illuminazione e temperatura, replicando condizioni ideali e massimizzando la resa in spazi verticali.
Ciò che eleva Nexus a un punto di riferimento è la sua architettura tecnologica avanzata:
di Redazione
29/05/2026 - 19:19
Tecnologie di frontiera progettate per affrontare le sfide globali della sicurezza alimentare e del cambiamento climatico. Il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha inaugurato cinque nuove strutture di ricerca.
"AgriForward - Il futuro prende forma” è un piano di sviluppo infrastrutturale che trasforma la sede federiciana di Portici in un laboratorio vivente d'avanguardia. A presentarlo è stato il Rettore dell’Ateneo Matteo Lorito insieme al Direttore del Dipartimento di Agraria Danilo Ercolini, nell’Aula Bosco del Parco Gussone.
Tra le novità spicca il nuovo centro di supercalcolo a supporto della ricerca, GERMINA, che offre un’infrastruttura ad alte prestazioni in grado di gestire grandi volumi di dati e abilitare applicazioni complesse di modellistica, simulazione e intelligenza artificiale. Il centro si propone di trasformare dati e conoscenze in soluzioni concrete e innovative per l’agricoltura del futuro.
Inaugurato, inoltre, il nuovo Centro di Microscopia Avanzata, INVISIBILE, progettato per supportare la ricerca multidisciplinare nelle scienze della vita, dei materiali e dell’ambiente. Il Centro integra tecnologie avanzate di microscopia, imaging ottico, chimico e 3D in un’infrastruttura completa dedicata all’analisi di sistemi complessi.
Grazie alla combinazione di strumenti per l’osservazione ad altissima risoluzione, l’analisi morfologica e ultrastrutturale, la caratterizzazione chimica e molecolare e l’imaging tridimensionale non distruttivo, INVISIBLE consente di studiare i campioni su scale diverse, dalla superficie alla struttura interna, fino al livello nanometrico.
Il centro permetterà, quindi, di trasformare ciò che normalmente non è visibile in dati, conoscenza scientifica e innovazione, offrendo un supporto avanzato a progetti di ricerca trasversali e multidisciplinari.
GAIA, una piattaforma diffusa all’interno del Parco Gussone, costituita da ecotroni, camere climatiche e serre, permetterà, invece, di studiare gli effetti degli stress abiotici e biotici sulla fisiologia delle piante e sulle loro interazioni con microrganismi e insetti, in diversi contesti climatici e a diverse scale di complessità.
Pensata per sostenere attività di ricerca in ambito agrario, la piattaforma comprende sei serre, per un totale di 1.530 m², dotate di bancali, impianti di osmosi inversa, sistemi di fertirrigazione, condizionamento e raffrescamento; otto camere climatiche walk-in, in grado di simulare svariate condizioni ambientali; cinque ecotroni, caratterizzati da cilindri di suolo di diverse dimensioni e pensati per riprodurre ecosistemi terrestri indisturbati semplificati.
Una delle 6 serre, la serra TECNA, ospita anche una piattaforma avanzata di fenotipizzazione digitale.
“Agraria è un Dipartimento che ha la capacità straordinaria di mettere insieme diverse ‘funzioni’: quella accademica, si tratta di un Dipartimento di Eccellenza, quella didattica, che ha 150 anni di storia, e la terza missione che qui si declina in un modo particolare perché oltre a mantenere vivo un sito storico crea la condizione unica di incontrare qui turisti, ricercatori, studenti, aziende, cittadini – ha dichiarato il Rettore Lorito -. Agraria, come altri Dipartimenti federiciani, è stato in prima linea nel PNRR. Siamo al centro dell’Italia in termini di tecnologie e utilizzo delle risorse. Oggi facciamo un salto evolutivo, un nuovo ecosistema nella ricerca e nella innovazione”.
È stato, inoltre, potenziato il LAM – Laboratorio Analisi Multielemento, infrastruttura dedicata ad analisi multielementari e isotopiche e alla speciazione di elementi potenzialmente tossici in matrici ambientali e alimentari. Realizzato grazie ai fondi PNRR, il rafforzamento del laboratorio consolida il ruolo del LAM come facility dell’Infrastruttura di Ricerca nazionale METROFOOD-IT, riconosciuta dal PNIR tra le infrastrutture strategiche ad alta priorità.
Le attività del LAM sono orientate alla ricerca applicata nei settori ambientale e agroalimentare, con particolare attenzione all’autenticazione e alla tracciabilità geografica di prodotti DOP e IGP.
“E’ un potenziamento e una ristrutturazione delle nostre infrastrutture. Per realizzare tutto ciò che abbiamo fatto c’è stato un impegno senza precedenti. Siamo un Dipartimento pieno di giovani ai quali dobbiamo assicurare di continuare a lavorare bene e mantenere questo livello di eccellenza – ha sottolineato il Direttore Ercolini -. Questa è la chiave per proseguire il lavoro svolto”
E per finire Nexus, un vero e proprio ecosistema operativo per la ricerca agro-robotica. Nata per rispondere alle sfide globali legate al cambiamento climatico e alla necessità di garantire sistemi alimentari resilienti, la piattaforma rappresenta la fusione sinergica tra le tecnologie di ingegneria e biologia vegetale.
Al cuore di Nexus, operano sistemi avanzati di coltivazione controllata. I moduli sono equipaggiati con tecnologie aeroponiche e idroponiche, che consentono la crescita ottimale di colture ad alta densità e minimo impatto idrico. L'ambiente è monitorato e gestito da algoritmi predittivi, garantendo il perfetto bilanciamento di nutrienti, illuminazione e temperatura, replicando condizioni ideali e massimizzando la resa in spazi verticali.
Ciò che eleva Nexus a un punto di riferimento è la sua architettura tecnologica avanzata: