L’on. Michela Vittoria Brambilla, Nm, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha presentato circa 100 emendamenti al ddl sulla caccia (AC2984). “Dal mio punto di vista - commenta - la caccia va abolita, punto e basta. Nell’attesa di arrivarci, eventualmente con il referendum, le modifiche a mia firma hanno lo scopo di ricondurre la riforma nell’alveo della legge 157 e della vigente normativa europea che, come ha ribadito la relazione dell’ISPRA depositata in commissione Agricoltura, l’AC2984 viola platealmente. Tra le mie proposte ci sono quella che riduce, invece di ampliare, le specie cacciabili, eliminando dall’elenco le 21 specie in cattivo stato di conservazione, tra cui, in particolare, allodola e pernice bianca, quella che esclude la possibilità di allungare la stagione di caccia oltre il 10 febbraio, quella che vieta la cattura dei richiami vivi in contrasto con la direttiva Uccelli, quella che ristabilisce il parere vincolante dell’ISPRA su calendari venatori e impianti di cattura, quella che vieta l’utilizzo di visori notturni (proibiti dalla convenzione di Berna), la braccata al cinghiale sulla neve, quelle che prevedono ulteriori aumenti di pena, detentiva e pecuniaria sempre congiunte, per illeciti legati alla caccia, quella che prevede in caso di condanna per alcune violazioni la sospensione obbligatoria del tesserino, quella che ripristina la sanzione congiunta dell’arresto e dell’ammenda per l’esercizio della caccia nelle aree protette rendendo impossibile l’oblazione. Non sarà questa maggioranza, che della sicurezza ha fatto un punto qualificante del proprio operato, a depenalizzare di fatto il reato di bracconaggio nei parchi”.
di Redazione
16/07/2026 - 18:25
L’on. Michela Vittoria Brambilla, Nm, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha presentato circa 100 emendamenti al ddl sulla caccia (AC2984). “Dal mio punto di vista - commenta - la caccia va abolita, punto e basta. Nell’attesa di arrivarci, eventualmente con il referendum, le modifiche a mia firma hanno lo scopo di ricondurre la riforma nell’alveo della legge 157 e della vigente normativa europea che, come ha ribadito la relazione dell’ISPRA depositata in commissione Agricoltura, l’AC2984 viola platealmente. Tra le mie proposte ci sono quella che riduce, invece di ampliare, le specie cacciabili, eliminando dall’elenco le 21 specie in cattivo stato di conservazione, tra cui, in particolare, allodola e pernice bianca, quella che esclude la possibilità di allungare la stagione di caccia oltre il 10 febbraio, quella che vieta la cattura dei richiami vivi in contrasto con la direttiva Uccelli, quella che ristabilisce il parere vincolante dell’ISPRA su calendari venatori e impianti di cattura, quella che vieta l’utilizzo di visori notturni (proibiti dalla convenzione di Berna), la braccata al cinghiale sulla neve, quelle che prevedono ulteriori aumenti di pena, detentiva e pecuniaria sempre congiunte, per illeciti legati alla caccia, quella che prevede in caso di condanna per alcune violazioni la sospensione obbligatoria del tesserino, quella che ripristina la sanzione congiunta dell’arresto e dell’ammenda per l’esercizio della caccia nelle aree protette rendendo impossibile l’oblazione. Non sarà questa maggioranza, che della sicurezza ha fatto un punto qualificante del proprio operato, a depenalizzare di fatto il reato di bracconaggio nei parchi”.