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NEWS - Orsa Amarena, Leidaa ammessa come parte civile, l'on. Brambilla: "Grande soddisfazione"
05.06.2026 18:19 di Napoli Magazine
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La Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla e difesa dall’avv. Crescenzo Presutti, è tra le 24 parti civili ammesse, su poco meno di una cinquantina, nel nuovo processo per l’uccisione dell’orsa Amarena. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Avezzano nell’udienza che si è tenuta oggi. La prossima è fissata per il 25 settembre.
“L’ammissione come parte civile – commenta l’on. Brambilla – è motivo di grande soddisfazione e ci consente di far valere le nostre ragioni. Si tratta di un reato gravissimo in sé e per le modalità con cui è stato consumato, di un atto crudele e insensato ai danni di uno dei simboli del Parco d’Abruzzo. L’imputato ha sparato per uccidere, non per errore o solo per allontanare l’animale. E’ giusto che il responsabile paghi per un’uccisione deliberata, aggravata dalle circostanze e purtroppo ispirata dalla retorica del grilletto facile contro i grandi carnivori e tutta la fauna selvatica”.

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NEWS - Orsa Amarena, Leidaa ammessa come parte civile, l'on. Brambilla: "Grande soddisfazione"

di Redazione

05/06/2026 - 18:19

La Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla e difesa dall’avv. Crescenzo Presutti, è tra le 24 parti civili ammesse, su poco meno di una cinquantina, nel nuovo processo per l’uccisione dell’orsa Amarena. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Avezzano nell’udienza che si è tenuta oggi. La prossima è fissata per il 25 settembre.
“L’ammissione come parte civile – commenta l’on. Brambilla – è motivo di grande soddisfazione e ci consente di far valere le nostre ragioni. Si tratta di un reato gravissimo in sé e per le modalità con cui è stato consumato, di un atto crudele e insensato ai danni di uno dei simboli del Parco d’Abruzzo. L’imputato ha sparato per uccidere, non per errore o solo per allontanare l’animale. E’ giusto che il responsabile paghi per un’uccisione deliberata, aggravata dalle circostanze e purtroppo ispirata dalla retorica del grilletto facile contro i grandi carnivori e tutta la fauna selvatica”.