Calcio
FIFA - Infantino: "Mondiali a 48 squadre un successo, daremo possibilità ai Paesi più piccoli"
12.07.2026 16:42 di Napoli Magazine
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Il Mondiale a 48 squadre è appena entrato nella storia, ma la FIFA guarda già oltre. In un'intervista concessa al media svizzero Bluewin, il presidente Gianni Infantino ha confermato che l'ipotesi di una Coppa del Mondo con 64 nazionali sarà presto presa in esame dagli organi competenti della federazione internazionale. Un'idea destinata a far discutere, soprattutto dopo le polemiche che avevano accompagnato l'allargamento dell'edizione 2026. Per Infantino, però, la priorità resta quella di rendere il torneo sempre più rappresentativo del calcio mondiale: "Quando si organizza un Mondiale bisogna pensare al mondo intero, non soltanto all'Europa e al Sud America. Ogni nazione deve poter sognare di partecipare. Se non diamo questa possibilità ai Paesi più piccoli, rischiamo di frenarne la crescita", ha spiegato.

Il numero uno della FIFA ha difeso con convinzione il nuovo formato, sottolineando come l'edizione del 2026 abbia offerto spazio a nazionali emergenti come Capo Verde, Curaçao e Haiti. "È stato un enorme successo. Tutte le squadre hanno dimostrato un livello molto alto, rappresentative di ogni continente hanno segnato e conquistato punti. Nove nazionali africane su dieci hanno raggiunto i sedicesimi: al Mondiale precedente erano soltanto cinque", ha evidenziato Infantino.

L'eventuale passaggio a 64 partecipanti continua però a suscitare forti perplessità. Molti osservatori ritengono già eccessivamente lungo il torneo a 48 squadre e temono che un ulteriore ampliamento possa incidere sull'equilibrio competitivo e appesantire ulteriormente il calendario internazionale. La FIFA, comunque, aprirà presto il confronto interno sulla proposta, destinata a diventare uno dei temi più caldi del futuro del calcio mondiale.

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FIFA - Infantino: "Mondiali a 48 squadre un successo, daremo possibilità ai Paesi più piccoli"

di Redazione

12/07/2026 - 16:42

Il Mondiale a 48 squadre è appena entrato nella storia, ma la FIFA guarda già oltre. In un'intervista concessa al media svizzero Bluewin, il presidente Gianni Infantino ha confermato che l'ipotesi di una Coppa del Mondo con 64 nazionali sarà presto presa in esame dagli organi competenti della federazione internazionale. Un'idea destinata a far discutere, soprattutto dopo le polemiche che avevano accompagnato l'allargamento dell'edizione 2026. Per Infantino, però, la priorità resta quella di rendere il torneo sempre più rappresentativo del calcio mondiale: "Quando si organizza un Mondiale bisogna pensare al mondo intero, non soltanto all'Europa e al Sud America. Ogni nazione deve poter sognare di partecipare. Se non diamo questa possibilità ai Paesi più piccoli, rischiamo di frenarne la crescita", ha spiegato.

Il numero uno della FIFA ha difeso con convinzione il nuovo formato, sottolineando come l'edizione del 2026 abbia offerto spazio a nazionali emergenti come Capo Verde, Curaçao e Haiti. "È stato un enorme successo. Tutte le squadre hanno dimostrato un livello molto alto, rappresentative di ogni continente hanno segnato e conquistato punti. Nove nazionali africane su dieci hanno raggiunto i sedicesimi: al Mondiale precedente erano soltanto cinque", ha evidenziato Infantino.

L'eventuale passaggio a 64 partecipanti continua però a suscitare forti perplessità. Molti osservatori ritengono già eccessivamente lungo il torneo a 48 squadre e temono che un ulteriore ampliamento possa incidere sull'equilibrio competitivo e appesantire ulteriormente il calendario internazionale. La FIFA, comunque, aprirà presto il confronto interno sulla proposta, destinata a diventare uno dei temi più caldi del futuro del calcio mondiale.