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L'OPINIONE - Condò: "L'Inter vince il campionato perché segna di più rispetto alle dirette concorrenti"
13.04.2026 14:26 di Napoli Magazine
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Paolò Condò, giornalista, scrive sul Corriere della Sera: "La giornata 32 era l’ultima in cui il calendario vedeva l’Inter più impegnata rispetto al Napoli, e a dispetto del risultato finale è chiaro che il 2-0 maturato da un Como fin lì stellare sia stato una (breve) passeggiata sul precipizio. Magari col paracadute, perché il pareggio di Parma aveva alleggerito in partenza la serata in riva al lago; ma comunque senza il colpo di Thuram sull’uscio del riposo sarebbe stato difficile ipotizzare una ripresa così chiassosa. Usare ogni secondo disponibile per raggiungere i propri fini, trovare ovunque «i centimetri necessari» (cit. Al Pacino) per vincere: questo è un merito enorme dell’Inter versione Chivu, ed è giusto attribuirlo al lavoro dell’allenatore romeno. L’Inter vince il campionato perché ha una grande facilità di gol, 75 al fixing di domenica sera in un torneo dove la maggior parte delle rivali ha questo problema. Il Napoli secondo ne ha realizzati 48 (occorre tornare al 2010 per trovare un dato peggiore). Il Milan terzo ne ha segnati 47 e il rendimento dei suoi attaccanti è così disperante che Allegri ha provato a rinforzare la fase offensiva col risultato di farsi squartare dietro dall’Udinese. Un po’ meglio la Juve quarta con 55 gol, ma grazie a un’invenzione estemporanea come Boga, dato che il quartetto di centravanti in rosa ha prodotto in totale solo 9 reti. I dati difensivi, invece, lasciano dubbiosi: primo il Como con 26 gol subiti, secondo il Milan con 27. Se quelle viste nel weekend vi sono sembrate buone difese…"

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L'OPINIONE - Condò: "L'Inter vince il campionato perché segna di più rispetto alle dirette concorrenti"

di Redazione

13/04/2026 - 14:26

Paolò Condò, giornalista, scrive sul Corriere della Sera: "La giornata 32 era l’ultima in cui il calendario vedeva l’Inter più impegnata rispetto al Napoli, e a dispetto del risultato finale è chiaro che il 2-0 maturato da un Como fin lì stellare sia stato una (breve) passeggiata sul precipizio. Magari col paracadute, perché il pareggio di Parma aveva alleggerito in partenza la serata in riva al lago; ma comunque senza il colpo di Thuram sull’uscio del riposo sarebbe stato difficile ipotizzare una ripresa così chiassosa. Usare ogni secondo disponibile per raggiungere i propri fini, trovare ovunque «i centimetri necessari» (cit. Al Pacino) per vincere: questo è un merito enorme dell’Inter versione Chivu, ed è giusto attribuirlo al lavoro dell’allenatore romeno. L’Inter vince il campionato perché ha una grande facilità di gol, 75 al fixing di domenica sera in un torneo dove la maggior parte delle rivali ha questo problema. Il Napoli secondo ne ha realizzati 48 (occorre tornare al 2010 per trovare un dato peggiore). Il Milan terzo ne ha segnati 47 e il rendimento dei suoi attaccanti è così disperante che Allegri ha provato a rinforzare la fase offensiva col risultato di farsi squartare dietro dall’Udinese. Un po’ meglio la Juve quarta con 55 gol, ma grazie a un’invenzione estemporanea come Boga, dato che il quartetto di centravanti in rosa ha prodotto in totale solo 9 reti. I dati difensivi, invece, lasciano dubbiosi: primo il Como con 26 gol subiti, secondo il Milan con 27. Se quelle viste nel weekend vi sono sembrate buone difese…"