Calcio
L'OPINIONE - Martino: "Napoli, bisogna svecchiare la rosa, Conte? Sono per il calcio spettacolo, ma mi auguro che resti"
13.04.2026 15:24 di Napoli Magazine
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Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Carmine Martino, giornalista: "Il giorno dopo alla partita è sempre negativo. C’è sempre tanto amarezza per la prestazione del Napoli non da prima della classe e per quello che poteva essere e non è stato. Noi siamo sempre stati con i piedi per terra, senza mai fare dei voli pindalici. L’impresa era ardua, ma iniziare la partita e trovarsi sotto di un gol dopo 30 secondi, nessuno se lo sarebbe immaginato. Il difetto principale del Napoli è noto a tutti: non è capace di scardinare le difese avversarie. Quando gli avversari costruiscono bunker sotto la difesa azzurra, il Napoli perde riferimenti. Al di là degli infortuni emerge un aspetto importante: il Napoli non riesce a trovare una manovra fluida. Forse, il motivo è che in rosa non ci sono i giocatori adatti per trovare gli spazi. L’unico che ha le caratteristiche per saltare l’uomo, aprendo un varco e un corridoio nella difesa avversaria è Alisson Santos. La mia posizione sulle responsabilità di Antonio Conte è nel mezzo delle tante che abbiamo sentito in questi giorni. Antonio Conte ha commesso degli errori, ma non sono stati tali da indirizzare il risultato della partita verso il pareggio. Forse, se non avesse messo Juan Jesus in difesa dall’inizio le cose sarebbero andate diversamente. Infatti, l’entrata in campo di Beukema serviva a cambiare l’asse tattico della squadra poiché lui ha più i piedi dei centrocampisti. Dopo di che, c’è il discorso dei cosiddetti “Fab Four” a centrocampo. Anguissa e De Bruyne non sono in condizioni. Forse, Conte doveva fare qualche sacrificio in più e mettere McTominay in campo per trovare quella verticalizzazione in area che poteva essere funzionale per costruire qualche occasione in più sotto porta. Purtroppo, la carta Alisson era l’unico a disposizione dell’allenatore del Napoli per cambiare la partita nel secondo tempo. Uno degli errori più gravi che ha commesso Antonio Conte riguarda la comunicazione dopo le partite. Quelle dichiarazioni dopo Napoli-Milan sono state sbagliate. Ho accumulato una certa esperienza nel campo della comunicazione e so che essa va seguita con grande attenzione. Ci sono voci che non corrispondono alla realtà. Tutti pensavano che Conte fosse il principale candidato per approdare sulla panchina della nazionale. Lo vedevamo già a scegliere i calciatori da impiegare in campo. La risposta di De Laurentiis in questo è stata perfetta. Nonostante il Presidente del Napoli sia stato a volte un po' sopra le righe, adesso ha accumulato una certa esperienza nel mondo del calcio che sa come gestire certe situazioni. Sicuramente Conte avrebbe dovuto le voci sulla sua candidatura a rivestire il ruolo di commissario tecnico della nazionale. Molti tifosi del Napoli pensano che la squadra azzurra sia come il Bayern Monaco e debba vincere tutti gli anni. Noi non abbiamo i calciatori che hanno i tedeschi. Ogni stagione non è mai programmata a tavolino per sapere come va a finire. Se il Napoli non avesse preso Hojlund, cosa sarebbe accaduto? Nell’ambiente azzurro si respira una certa aria nella quale tutti pensano che il prossimo anno sia quello dell’austerity. Io credo sia esagerato. Il Napoli deve svecchiare un po’ la rosa per permettere che il progetto si sviluppi meglio e si cerchi di rivendere certi giocatori. Io credo che Antonio Conte conosca le potenzialità del gruppo e credo ci sia un’alta percentuale che possa rimanere al Napoli e debba riorganizzarsi in questo senso. Ricordiamoci che grazie a questo allenatore e questi giocatori abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. Io sono per il calcio spettacolare, ma mi auguro che Antonio Conte resti al Napoli!"

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L'OPINIONE - Martino: "Napoli, bisogna svecchiare la rosa, Conte? Sono per il calcio spettacolo, ma mi auguro che resti"

di Redazione

13/04/2026 - 15:24

Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Carmine Martino, giornalista: "Il giorno dopo alla partita è sempre negativo. C’è sempre tanto amarezza per la prestazione del Napoli non da prima della classe e per quello che poteva essere e non è stato. Noi siamo sempre stati con i piedi per terra, senza mai fare dei voli pindalici. L’impresa era ardua, ma iniziare la partita e trovarsi sotto di un gol dopo 30 secondi, nessuno se lo sarebbe immaginato. Il difetto principale del Napoli è noto a tutti: non è capace di scardinare le difese avversarie. Quando gli avversari costruiscono bunker sotto la difesa azzurra, il Napoli perde riferimenti. Al di là degli infortuni emerge un aspetto importante: il Napoli non riesce a trovare una manovra fluida. Forse, il motivo è che in rosa non ci sono i giocatori adatti per trovare gli spazi. L’unico che ha le caratteristiche per saltare l’uomo, aprendo un varco e un corridoio nella difesa avversaria è Alisson Santos. La mia posizione sulle responsabilità di Antonio Conte è nel mezzo delle tante che abbiamo sentito in questi giorni. Antonio Conte ha commesso degli errori, ma non sono stati tali da indirizzare il risultato della partita verso il pareggio. Forse, se non avesse messo Juan Jesus in difesa dall’inizio le cose sarebbero andate diversamente. Infatti, l’entrata in campo di Beukema serviva a cambiare l’asse tattico della squadra poiché lui ha più i piedi dei centrocampisti. Dopo di che, c’è il discorso dei cosiddetti “Fab Four” a centrocampo. Anguissa e De Bruyne non sono in condizioni. Forse, Conte doveva fare qualche sacrificio in più e mettere McTominay in campo per trovare quella verticalizzazione in area che poteva essere funzionale per costruire qualche occasione in più sotto porta. Purtroppo, la carta Alisson era l’unico a disposizione dell’allenatore del Napoli per cambiare la partita nel secondo tempo. Uno degli errori più gravi che ha commesso Antonio Conte riguarda la comunicazione dopo le partite. Quelle dichiarazioni dopo Napoli-Milan sono state sbagliate. Ho accumulato una certa esperienza nel campo della comunicazione e so che essa va seguita con grande attenzione. Ci sono voci che non corrispondono alla realtà. Tutti pensavano che Conte fosse il principale candidato per approdare sulla panchina della nazionale. Lo vedevamo già a scegliere i calciatori da impiegare in campo. La risposta di De Laurentiis in questo è stata perfetta. Nonostante il Presidente del Napoli sia stato a volte un po' sopra le righe, adesso ha accumulato una certa esperienza nel mondo del calcio che sa come gestire certe situazioni. Sicuramente Conte avrebbe dovuto le voci sulla sua candidatura a rivestire il ruolo di commissario tecnico della nazionale. Molti tifosi del Napoli pensano che la squadra azzurra sia come il Bayern Monaco e debba vincere tutti gli anni. Noi non abbiamo i calciatori che hanno i tedeschi. Ogni stagione non è mai programmata a tavolino per sapere come va a finire. Se il Napoli non avesse preso Hojlund, cosa sarebbe accaduto? Nell’ambiente azzurro si respira una certa aria nella quale tutti pensano che il prossimo anno sia quello dell’austerity. Io credo sia esagerato. Il Napoli deve svecchiare un po’ la rosa per permettere che il progetto si sviluppi meglio e si cerchi di rivendere certi giocatori. Io credo che Antonio Conte conosca le potenzialità del gruppo e credo ci sia un’alta percentuale che possa rimanere al Napoli e debba riorganizzarsi in questo senso. Ricordiamoci che grazie a questo allenatore e questi giocatori abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. Io sono per il calcio spettacolare, ma mi auguro che Antonio Conte resti al Napoli!"