A settembre 2026 esperti internazionali, leader dell’industria, istituzioni e mondo accademico si riuniscono per definire una visione etica, sostenibile e responsabile dell’intelligenza artificiale.
L’accelerazione esponenziale innescata dall’intelligenza artificiale impatta sui comportamenti umani ridisegnando i confini dell’economia, del lavoro, della cultura e della stessa capacità decisionale umana. Ciò impone un nuovo livello di comprensione collettiva del cambiamento in corso. Questa indiscutibile esigenza crescente ispira la seconda edizione di Human Driven AI, il summit internazionale che si terrà a Pompei nel settembre 2026 con l’obiettivo di esplorare il nuovo equilibrio tra uomo e tecnologia e costruire una visione concreta dell’adozione dell’AI nei principali settori strategici.
“L’umanità è entrata in una nuova fase della propria evoluzione: un tempo in cui l’intelligenza artificiale accelera il cambiamento con una rapidità senza precedenti, ridefinendo ogni settore e modificando il rapporto stesso tra uomo, conoscenza e decisione. La velocità di questo cambiamento epocale rischia di sfuggire alle stesse capacità di comprensione umana, rendendo difficile elaborarne pienamente gli effetti. In questo scenario, il confronto tra competenze, visioni ed esperienze diventa essenziale per interpretare con lucidità il presente e orientare il futuro”, afferma Giovanni Sapere, innovatore esperto di intelligenza artificiale, ideatore del summit.
Il summit nasce dalla consapevolezza che oggi il vero differenziale competitivo non è soltanto tecnologico, ma umano, quindi etico, strategico, tattico e operativo.
Human Driven AI si propone come una piattaforma internazionale capace di trasformare l’intelligenza artificiale in competitività responsabile, mantenendo l’intelligenza umana al centro dei processi decisionali, normativi e culturali.
Uno dei nodi centrali affrontati dall’evento riguarda il crescente gap di competenze che coinvolge manager, professionisti, pubblica amministrazione e sistemi educativi. L’obiettivo è offrire uno spazio di confronto credibile, capace di superare la polarizzazione tra entusiasmo incontrollato e timore del cambiamento, mettendo in dialogo imprese, istituzioni, ricerca e società civile.
La line-up coinvolgerà figure provenienti da grandi player internazionali come Microsoft, Google Cloud e IBM, insieme a rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale.
Il programma si sviluppa lungo cinque aree tematiche, ciascuna dedicata a un pilastro fondamentale dell'esperienza umana e professionale:
Creativity & Arts (L'Anima): Esplora il battito creativo del futuro, analizzando la rivoluzione sonora e visiva, lo storytelling e la rinascita digitale dei beni culturali.
Business & Professions (Il Lavoro): Analizza come l'IA stia ridisegnando i ruoli professionali, con focus su istruzione, giornalismo e difesa della democrazia attraverso l'applicazione dell'AI Act europeo.
Society & Institutions (La Governance): Si concentra sulla costruzione di Smart City e sulla gestione etica delle tecnologie per semplificare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Science & Life (Il Corpo): Approfondisce le frontiere della medicina predittiva, della diagnostica avanzata e dell'Agritech per la sostenibilità del Made in Italy.
Industry & Security (La Materia): Tratta la robotica collaborativa dell'Industria 5.0, la protezione dei dati e la sicurezza nazionale in ambito aerospaziale.
Con una previsione di 1.500 partecipanti in presenza e oltre 5.000 collegati da remoto, Human Driven AI punta a consolidarsi come uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al governo umano della transizione digitale.
In questo quadro, Pompei assume un valore altamente simbolico: un luogo che custodisce la memoria della civiltà diventa scenario di confronto sul futuro, nel momento in cui l’umanità è chiamata a ridefinire il proprio ruolo nell’era dell’intelligenza artificiale.
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di Redazione
23/03/2026 - 14:52
A settembre 2026 esperti internazionali, leader dell’industria, istituzioni e mondo accademico si riuniscono per definire una visione etica, sostenibile e responsabile dell’intelligenza artificiale.
L’accelerazione esponenziale innescata dall’intelligenza artificiale impatta sui comportamenti umani ridisegnando i confini dell’economia, del lavoro, della cultura e della stessa capacità decisionale umana. Ciò impone un nuovo livello di comprensione collettiva del cambiamento in corso. Questa indiscutibile esigenza crescente ispira la seconda edizione di Human Driven AI, il summit internazionale che si terrà a Pompei nel settembre 2026 con l’obiettivo di esplorare il nuovo equilibrio tra uomo e tecnologia e costruire una visione concreta dell’adozione dell’AI nei principali settori strategici.
“L’umanità è entrata in una nuova fase della propria evoluzione: un tempo in cui l’intelligenza artificiale accelera il cambiamento con una rapidità senza precedenti, ridefinendo ogni settore e modificando il rapporto stesso tra uomo, conoscenza e decisione. La velocità di questo cambiamento epocale rischia di sfuggire alle stesse capacità di comprensione umana, rendendo difficile elaborarne pienamente gli effetti. In questo scenario, il confronto tra competenze, visioni ed esperienze diventa essenziale per interpretare con lucidità il presente e orientare il futuro”, afferma Giovanni Sapere, innovatore esperto di intelligenza artificiale, ideatore del summit.
Il summit nasce dalla consapevolezza che oggi il vero differenziale competitivo non è soltanto tecnologico, ma umano, quindi etico, strategico, tattico e operativo.
Human Driven AI si propone come una piattaforma internazionale capace di trasformare l’intelligenza artificiale in competitività responsabile, mantenendo l’intelligenza umana al centro dei processi decisionali, normativi e culturali.
Uno dei nodi centrali affrontati dall’evento riguarda il crescente gap di competenze che coinvolge manager, professionisti, pubblica amministrazione e sistemi educativi. L’obiettivo è offrire uno spazio di confronto credibile, capace di superare la polarizzazione tra entusiasmo incontrollato e timore del cambiamento, mettendo in dialogo imprese, istituzioni, ricerca e società civile.
La line-up coinvolgerà figure provenienti da grandi player internazionali come Microsoft, Google Cloud e IBM, insieme a rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale.
Il programma si sviluppa lungo cinque aree tematiche, ciascuna dedicata a un pilastro fondamentale dell'esperienza umana e professionale:
Creativity & Arts (L'Anima): Esplora il battito creativo del futuro, analizzando la rivoluzione sonora e visiva, lo storytelling e la rinascita digitale dei beni culturali.
Business & Professions (Il Lavoro): Analizza come l'IA stia ridisegnando i ruoli professionali, con focus su istruzione, giornalismo e difesa della democrazia attraverso l'applicazione dell'AI Act europeo.
Society & Institutions (La Governance): Si concentra sulla costruzione di Smart City e sulla gestione etica delle tecnologie per semplificare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Science & Life (Il Corpo): Approfondisce le frontiere della medicina predittiva, della diagnostica avanzata e dell'Agritech per la sostenibilità del Made in Italy.
Industry & Security (La Materia): Tratta la robotica collaborativa dell'Industria 5.0, la protezione dei dati e la sicurezza nazionale in ambito aerospaziale.
Con una previsione di 1.500 partecipanti in presenza e oltre 5.000 collegati da remoto, Human Driven AI punta a consolidarsi come uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al governo umano della transizione digitale.
In questo quadro, Pompei assume un valore altamente simbolico: un luogo che custodisce la memoria della civiltà diventa scenario di confronto sul futuro, nel momento in cui l’umanità è chiamata a ridefinire il proprio ruolo nell’era dell’intelligenza artificiale.
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