A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Italo Cucci, giornalista. Ecco le sue parole: “Ieri scrivevo dell’Aia e mi è venuto in mente che è un famoso allevamento di polli. Quello che sta succedendo non è uno scontro ad alto livello, una guerra di posizione, ma una rissa da cortile che risponde a quello che è un tema impostato ormai da 6 anni. La Var ha distrutto gli arbitri che non valgono più niente, non contano più niente. Dal momento in cui la Var ha tolto autorità prima ai guardalinee e poi agli arbitri stessi, siamo arrivati a queste situazioni. Collina ha già impostato il discorso sugli arbitri tecnologici e i cinesi stanno realizzando i calciatori meccanici per cui avremo tutta una situazione per cui un calcio già nei guai diventerà un’altra cosa. A Tavecchio dicevo che stava facendo una follia e stava rovinando il calcio, lui mi diceva che col Var non ci sarebbero state più liti. Il calcio era un luogo di furbi, quando è stata inventata la Var, i furbi hanno dimenticato di inserire anche chi controllerà i controllori. La Var è affidata ad una macchina che non va se non ci sono i varisti. E i varisti chi li controlla? Nessuno. Avremmo dovuto controllarli noi, ma l’entusiasmo ci ha fatto dimenticare di essere noi i controllori e ci è scappato di mano. Le macchine se non c’è l’uomo a controllarli non funziona. Conte ha sbagliato a mostrare qualche debolezza. Quando si è preso quelle vacanze ha dimostrato che aveva bisogno di tirare il fiato, ma non ha mai mostrato di avere un punto di debolezza. Quest’anno invece lo ha fatto, ha mostrato qualche carenza. Questa stanchezza non l’aveva mai dimostrata e dico sempre che chi viene ad allenare il Napoli deve cambiare vita. Devi entrare in pista”.
di Redazione
02/05/2026 - 13:29
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Italo Cucci, giornalista. Ecco le sue parole: “Ieri scrivevo dell’Aia e mi è venuto in mente che è un famoso allevamento di polli. Quello che sta succedendo non è uno scontro ad alto livello, una guerra di posizione, ma una rissa da cortile che risponde a quello che è un tema impostato ormai da 6 anni. La Var ha distrutto gli arbitri che non valgono più niente, non contano più niente. Dal momento in cui la Var ha tolto autorità prima ai guardalinee e poi agli arbitri stessi, siamo arrivati a queste situazioni. Collina ha già impostato il discorso sugli arbitri tecnologici e i cinesi stanno realizzando i calciatori meccanici per cui avremo tutta una situazione per cui un calcio già nei guai diventerà un’altra cosa. A Tavecchio dicevo che stava facendo una follia e stava rovinando il calcio, lui mi diceva che col Var non ci sarebbero state più liti. Il calcio era un luogo di furbi, quando è stata inventata la Var, i furbi hanno dimenticato di inserire anche chi controllerà i controllori. La Var è affidata ad una macchina che non va se non ci sono i varisti. E i varisti chi li controlla? Nessuno. Avremmo dovuto controllarli noi, ma l’entusiasmo ci ha fatto dimenticare di essere noi i controllori e ci è scappato di mano. Le macchine se non c’è l’uomo a controllarli non funziona. Conte ha sbagliato a mostrare qualche debolezza. Quando si è preso quelle vacanze ha dimostrato che aveva bisogno di tirare il fiato, ma non ha mai mostrato di avere un punto di debolezza. Quest’anno invece lo ha fatto, ha mostrato qualche carenza. Questa stanchezza non l’aveva mai dimostrata e dico sempre che chi viene ad allenare il Napoli deve cambiare vita. Devi entrare in pista”.