Gigi Cagni, allenatore, è intervenuto a Radio Marte: Per quanto riguarda la Serie A, trovo difficile imporre un numero minimo di calciatori italiani per squadra. Il problema è che non ci sono i giocatori! Bisogna pagare bene gli allenatori dei settori giovanili, la Federazione non vuole capirlo! Qui abbiamo gente sottopagata che non sanno come si fa crescere un ragazzino di 8-9 anni! Non sanno cosa insegnare loro, spesso si limitano ad imitare gli allenatori di Serie A che però gestiiscono dei professionisti! Ho visto allenatori che dicono a bimbi di 8 anni che devono impostare dal basso: una cosa incredibile! Quello che non si capisce è che noi dobbiamo prima costruire l’uomo! Quella contro la Bosnia è stata la sconfitta degli uomini: in Nazionale non ci sono uomini dai caratteri forti. Non ho analizzato la sconfitta dal punto di vista tecnico, ma utilizzarla per migliorare! Il problema è da risolvere e c’è bisogno di gente capace di risolverlo! Se ci fossimo qualificati, non avremmo fatto bene al Mondiale! Abbiamo giocatori che non discuto tecnicamente, ma caratterialmente: le reazioni al minimo contatto, le reazioni ai gol subiti… Se i calciatori italiani hanno esultato per la vittoria della Bosnia sul Galles, significa che non hai le qualità psicologiche per poter affrontare un Mondiale! Dobbiamo partire dal basso, dalla costruzione dell’uomo. Se noi siamo un Paese dove non c’è mai il merito, e dove chi comanda non lo fa per merito, dove andiamo? Gravina ha parlato di eroi! Ma che stiamo dicendo? Questi sono giocatori di calcio che naturalmente dovrebbero dare l’anima! Ridicolo sentire che i calciatori hanno dato tutto, ma che significa? Mi pare il minimo! Questi sono professionisti, indossano la maglia dell’Italia: se non danno l’anima non possono fare questo lavoro. Scudetto? L’Inter è in calo, anche in Nazionale gli interisti hanno fatto male. Forse fisicamente sono in calo, certamente Milan e Napoli mi sembrano messe meglio. Se rientrano tutti i calciatori, il Napoli può fare bene ma deve vincerle tutte e otto".
di Redazione
03/04/2026 - 19:39
Gigi Cagni, allenatore, è intervenuto a Radio Marte: Per quanto riguarda la Serie A, trovo difficile imporre un numero minimo di calciatori italiani per squadra. Il problema è che non ci sono i giocatori! Bisogna pagare bene gli allenatori dei settori giovanili, la Federazione non vuole capirlo! Qui abbiamo gente sottopagata che non sanno come si fa crescere un ragazzino di 8-9 anni! Non sanno cosa insegnare loro, spesso si limitano ad imitare gli allenatori di Serie A che però gestiiscono dei professionisti! Ho visto allenatori che dicono a bimbi di 8 anni che devono impostare dal basso: una cosa incredibile! Quello che non si capisce è che noi dobbiamo prima costruire l’uomo! Quella contro la Bosnia è stata la sconfitta degli uomini: in Nazionale non ci sono uomini dai caratteri forti. Non ho analizzato la sconfitta dal punto di vista tecnico, ma utilizzarla per migliorare! Il problema è da risolvere e c’è bisogno di gente capace di risolverlo! Se ci fossimo qualificati, non avremmo fatto bene al Mondiale! Abbiamo giocatori che non discuto tecnicamente, ma caratterialmente: le reazioni al minimo contatto, le reazioni ai gol subiti… Se i calciatori italiani hanno esultato per la vittoria della Bosnia sul Galles, significa che non hai le qualità psicologiche per poter affrontare un Mondiale! Dobbiamo partire dal basso, dalla costruzione dell’uomo. Se noi siamo un Paese dove non c’è mai il merito, e dove chi comanda non lo fa per merito, dove andiamo? Gravina ha parlato di eroi! Ma che stiamo dicendo? Questi sono giocatori di calcio che naturalmente dovrebbero dare l’anima! Ridicolo sentire che i calciatori hanno dato tutto, ma che significa? Mi pare il minimo! Questi sono professionisti, indossano la maglia dell’Italia: se non danno l’anima non possono fare questo lavoro. Scudetto? L’Inter è in calo, anche in Nazionale gli interisti hanno fatto male. Forse fisicamente sono in calo, certamente Milan e Napoli mi sembrano messe meglio. Se rientrano tutti i calciatori, il Napoli può fare bene ma deve vincerle tutte e otto".