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L'ANALISI - Alvino: "Serie A, cambi continui, tifosi ignorati e zero tutele: c'è bisogno di un manager capace di imporre riforme e programmazione"
13.05.2026 09:23 di Napoli Magazine
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Carlo Alvino, giornalista, scrive su Instagram: "Dilettanti allo sbaraglio! Calcio italiano alla frutta! La gestione del calendario di Serie A sotto la guida di Andrea Butti, Head of Competitions della Lega, si sta rivelando un fallimento totale, specchio di una palese inadeguatezza manageriale e di una totale assenza di visione strategica. Diversi i punti chiave che evidenziano l’incapacità strutturale nella gestione del suo ruolo: totale assenza di programmazione; cambi continui: date e orari stravolti a ridosso dei match; tifosi ignorati: impossibile pianificare trasferte per famiglie e club; danno economico: logistica dei club penalizzata da scelte dell’ultimo minuto; mancanza di tutela per i club europei. Zero tutele: Squadre italiane penalizzate nei recuperi prima dei turni europei; Svantaggio competitivo: calendari asfittici che logorano gli atleti rispetto alle rivali estere. Casi limite: gestione dilettantistica dei rinvii per maltempo o impegni di Supercoppa; incompetenza comunicativa e decisional. Scarica barile: mancanza di leadership nel mediare tra club e televisioni; ostaggio delle TV: palinsesti spezzettati senza alcuna logica sportiva. Arroganza istituzionale: difesa pubblica di scelte indifendibili davanti a proteste unanimi. La Serie A ha bisogno di un manager capace di imporre riforme e programmazione, non di un burocrate che naviga a vista distruggendo la regolarità del campionato e la passione dei tifosi".

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L'ANALISI - Alvino: "Serie A, cambi continui, tifosi ignorati e zero tutele: c'è bisogno di un manager capace di imporre riforme e programmazione"

di Redazione

13/05/2026 - 09:23

Carlo Alvino, giornalista, scrive su Instagram: "Dilettanti allo sbaraglio! Calcio italiano alla frutta! La gestione del calendario di Serie A sotto la guida di Andrea Butti, Head of Competitions della Lega, si sta rivelando un fallimento totale, specchio di una palese inadeguatezza manageriale e di una totale assenza di visione strategica. Diversi i punti chiave che evidenziano l’incapacità strutturale nella gestione del suo ruolo: totale assenza di programmazione; cambi continui: date e orari stravolti a ridosso dei match; tifosi ignorati: impossibile pianificare trasferte per famiglie e club; danno economico: logistica dei club penalizzata da scelte dell’ultimo minuto; mancanza di tutela per i club europei. Zero tutele: Squadre italiane penalizzate nei recuperi prima dei turni europei; Svantaggio competitivo: calendari asfittici che logorano gli atleti rispetto alle rivali estere. Casi limite: gestione dilettantistica dei rinvii per maltempo o impegni di Supercoppa; incompetenza comunicativa e decisional. Scarica barile: mancanza di leadership nel mediare tra club e televisioni; ostaggio delle TV: palinsesti spezzettati senza alcuna logica sportiva. Arroganza istituzionale: difesa pubblica di scelte indifendibili davanti a proteste unanimi. La Serie A ha bisogno di un manager capace di imporre riforme e programmazione, non di un burocrate che naviga a vista distruggendo la regolarità del campionato e la passione dei tifosi".