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A SALERNO - Grotte di Pertosa-Auletta: riaprono Sala Paradiso e Sala delle Spugne
14.02.2026 18:14 di Napoli Magazine
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Si apre con un annuncio di grande suggestione la nuova stagione delle Grotte di Pertosa-Auletta: nei prossimi mesi torneranno progressivamente visitabili la Sala Paradiso e la Sala delle Spugne, due ambienti di straordinario valore naturalistico e scientifico che saranno restituiti al pubblico dopo un articolato lavoro di ripristino e valorizzazione. Presentati inoltre i nuovi interventi per l’accessibilità del Museo Speleo-Archeologico e confermato il ruolo strategico del Museo del Suolo di Pertosa nella divulgazione ambientale. A inaugurare simbolicamente la stagione è stato Mario Tozzi, divulgatore scientifico e Primo Ricercatore del CNR.

Tozzi è stato il primo “traghettatore dell’anno”, inaugurando una nuova tradizione voluta dalla Fondazione MIdA: ogni stagione sarà aperta da una personalità di alto profilo scientifico e culturale, chiamata ad attraversare il fiume sotterraneo Negro come gesto simbolico di avvio del nuovo ciclo di attività. Un rito che unisce conoscenza, consapevolezza ambientale e valorizzazione del patrimonio naturale.

Tra gli interventi più significativi annunciati, la riapertura della Sala Paradiso, che tornerà progressivamente a far parte del percorso di visita. Situata oltre la cascata sotterranea, rappresenta uno degli ambienti più sorprendenti dell’intero complesso ipogeo. Il suo nome richiama l’impatto visivo straordinario delle numerose concrezioni candide che ne rivestono pareti e volte. Il biancore intenso, amplificato dal luccichio dei cristalli di calcite, crea un colpo d’occhio unico, capace di restituire al visitatore una sensazione di purezza e sospensione. È inoltre la zona più calda e meno umida della grotta, una peculiarità che ne accresce l’interesse anche sotto il profilo microclimatico e scientifico.

Accanto a essa, sarà progressivamente restituita alla fruizione anche la Sala delle Spugne, collocata nel settore più interno della cavità, oltre i percorsi finora aperti al pubblico. Qui il paesaggio cambia: le concrezioni si diradano e lasciano spazio a grandi colate chiare che scendono lungo la parete rocciosa, modellate dall’acqua nel corso dei millenni. Ai loro piedi si osservano ampie vasche concrezionate, tappezzate da piccoli cristalli di calcite la cui dimensione racconta la lentezza del processo di deposizione. I sedimenti fluviali ancora presenti testimoniano un’epoca in cui l’acqua colmava la sala, che oggi si conclude in un grande ambiente di crollo, lasciando intuire una prosecuzione non percorribile e accrescendo il fascino del luogo.

Per entrambe le sale è stato installato un nuovo impianto illuminotecnico, progettato per valorizzarne la bellezza e i dettagli in modo naturale e rispettoso dell’ambiente ipogeo. La nuova illuminazione esalta forme, volumi e trasparenze delle concrezioni senza alterarne l’essenza, offrendo al visitatore un’esperienza più immersiva e consapevole. La luce diventa così strumento di lettura del paesaggio sotterraneo, favorendo una connessione profonda con la dimensione naturale della grotta e permettendo di coglierne appieno delicatezza e unicità.

Importanti novità riguardano anche il Museo Speleo-Archeologico, rinnovato dal Comune di Pertosa con un intervento di rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali. Per ipovedenti e non vedenti è stato realizzato un sistema integrato di audioguide che accompagna i visitatori dal parcheggio di Piazza De Marco fino all’interno del museo. Lungo il percorso, speciali teche si aprono automaticamente consentendo l’esplorazione tattile di repliche fedeli dei reperti esposti. All’interno sono stati installati pavimenti tattili per favorire orientamento e sicurezza. Il Comune metterà inoltre a disposizione della Fondazione MIdA una golf car elettrica destinata al trasporto di persone con mobilità ridotta, rafforzando ulteriormente l’accessibilità dell’intero sistema museale.

Il Museo del Suolo di Pertosa si conferma punto di riferimento nazionale nella divulgazione dedicata a una risorsa fondamentale e fragile come il suolo. Dopo il successo del premio “Custodi del Suolo” e delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Suolo, il museo proseguirà lungo questa linea, consolidando e ampliando le proprie proposte educative e scientifiche. Accanto agli appuntamenti ormai consolidati, saranno realizzate nuove iniziative in occasione delle principali ricorrenze internazionali legate alle tematiche ambientali affini alla missione del museo, come la Giornata della Terra e altre giornate dedicate alla tutela delle risorse naturali. Un calendario in continua evoluzione che rafforza il ruolo del museo come spazio permanente di confronto tra ricerca, scuola e cittadinanza.

«Stiamo portando avanti un grande lavoro per rendere l’intero sistema MIdA sempre più aperto e accessibile - ha dichiarato la Presidente della Fondazione MIdA, Maria Rosaria Carfagna - l’obiettivo è ampliare i target di riferimento, migliorare costantemente l’accessibilità e consolidare il ruolo delle Grotte di Pertosa-Auletta e dei Musei MIdA come punto di riferimento nel panorama italiano del turismo consapevole e sostenibile: un turismo naturale, ma anche scientifico e archeologico al tempo stesso. Vogliamo offrire un’esperienza capace di soddisfare le esigenze più diverse, dagli studenti agli studiosi, dalle famiglie agli appassionati, con un’offerta integrata e di qualità».

La nuova stagione si apre così nel segno della bellezza, dell’inclusione e della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

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A SALERNO - Grotte di Pertosa-Auletta: riaprono Sala Paradiso e Sala delle Spugne

di Redazione

14/02/2026 - 18:14

Si apre con un annuncio di grande suggestione la nuova stagione delle Grotte di Pertosa-Auletta: nei prossimi mesi torneranno progressivamente visitabili la Sala Paradiso e la Sala delle Spugne, due ambienti di straordinario valore naturalistico e scientifico che saranno restituiti al pubblico dopo un articolato lavoro di ripristino e valorizzazione. Presentati inoltre i nuovi interventi per l’accessibilità del Museo Speleo-Archeologico e confermato il ruolo strategico del Museo del Suolo di Pertosa nella divulgazione ambientale. A inaugurare simbolicamente la stagione è stato Mario Tozzi, divulgatore scientifico e Primo Ricercatore del CNR.

Tozzi è stato il primo “traghettatore dell’anno”, inaugurando una nuova tradizione voluta dalla Fondazione MIdA: ogni stagione sarà aperta da una personalità di alto profilo scientifico e culturale, chiamata ad attraversare il fiume sotterraneo Negro come gesto simbolico di avvio del nuovo ciclo di attività. Un rito che unisce conoscenza, consapevolezza ambientale e valorizzazione del patrimonio naturale.

Tra gli interventi più significativi annunciati, la riapertura della Sala Paradiso, che tornerà progressivamente a far parte del percorso di visita. Situata oltre la cascata sotterranea, rappresenta uno degli ambienti più sorprendenti dell’intero complesso ipogeo. Il suo nome richiama l’impatto visivo straordinario delle numerose concrezioni candide che ne rivestono pareti e volte. Il biancore intenso, amplificato dal luccichio dei cristalli di calcite, crea un colpo d’occhio unico, capace di restituire al visitatore una sensazione di purezza e sospensione. È inoltre la zona più calda e meno umida della grotta, una peculiarità che ne accresce l’interesse anche sotto il profilo microclimatico e scientifico.

Accanto a essa, sarà progressivamente restituita alla fruizione anche la Sala delle Spugne, collocata nel settore più interno della cavità, oltre i percorsi finora aperti al pubblico. Qui il paesaggio cambia: le concrezioni si diradano e lasciano spazio a grandi colate chiare che scendono lungo la parete rocciosa, modellate dall’acqua nel corso dei millenni. Ai loro piedi si osservano ampie vasche concrezionate, tappezzate da piccoli cristalli di calcite la cui dimensione racconta la lentezza del processo di deposizione. I sedimenti fluviali ancora presenti testimoniano un’epoca in cui l’acqua colmava la sala, che oggi si conclude in un grande ambiente di crollo, lasciando intuire una prosecuzione non percorribile e accrescendo il fascino del luogo.

Per entrambe le sale è stato installato un nuovo impianto illuminotecnico, progettato per valorizzarne la bellezza e i dettagli in modo naturale e rispettoso dell’ambiente ipogeo. La nuova illuminazione esalta forme, volumi e trasparenze delle concrezioni senza alterarne l’essenza, offrendo al visitatore un’esperienza più immersiva e consapevole. La luce diventa così strumento di lettura del paesaggio sotterraneo, favorendo una connessione profonda con la dimensione naturale della grotta e permettendo di coglierne appieno delicatezza e unicità.

Importanti novità riguardano anche il Museo Speleo-Archeologico, rinnovato dal Comune di Pertosa con un intervento di rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali. Per ipovedenti e non vedenti è stato realizzato un sistema integrato di audioguide che accompagna i visitatori dal parcheggio di Piazza De Marco fino all’interno del museo. Lungo il percorso, speciali teche si aprono automaticamente consentendo l’esplorazione tattile di repliche fedeli dei reperti esposti. All’interno sono stati installati pavimenti tattili per favorire orientamento e sicurezza. Il Comune metterà inoltre a disposizione della Fondazione MIdA una golf car elettrica destinata al trasporto di persone con mobilità ridotta, rafforzando ulteriormente l’accessibilità dell’intero sistema museale.

Il Museo del Suolo di Pertosa si conferma punto di riferimento nazionale nella divulgazione dedicata a una risorsa fondamentale e fragile come il suolo. Dopo il successo del premio “Custodi del Suolo” e delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Suolo, il museo proseguirà lungo questa linea, consolidando e ampliando le proprie proposte educative e scientifiche. Accanto agli appuntamenti ormai consolidati, saranno realizzate nuove iniziative in occasione delle principali ricorrenze internazionali legate alle tematiche ambientali affini alla missione del museo, come la Giornata della Terra e altre giornate dedicate alla tutela delle risorse naturali. Un calendario in continua evoluzione che rafforza il ruolo del museo come spazio permanente di confronto tra ricerca, scuola e cittadinanza.

«Stiamo portando avanti un grande lavoro per rendere l’intero sistema MIdA sempre più aperto e accessibile - ha dichiarato la Presidente della Fondazione MIdA, Maria Rosaria Carfagna - l’obiettivo è ampliare i target di riferimento, migliorare costantemente l’accessibilità e consolidare il ruolo delle Grotte di Pertosa-Auletta e dei Musei MIdA come punto di riferimento nel panorama italiano del turismo consapevole e sostenibile: un turismo naturale, ma anche scientifico e archeologico al tempo stesso. Vogliamo offrire un’esperienza capace di soddisfare le esigenze più diverse, dagli studenti agli studiosi, dalle famiglie agli appassionati, con un’offerta integrata e di qualità».

La nuova stagione si apre così nel segno della bellezza, dell’inclusione e della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.