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EVENTO - Ponti di Comunità, l'Università di Salerno incontra il territorio: al centro storico di Penta convegno di studi e festa in piazza
07.09.2026 12:59 di Napoli Magazine
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Giovedì 10 settembre 2026, a partire dalle ore 17.00, Piazza Aldo Moro a Penta (frazione di Fisciano) ospiterà un momento di incontro e confronto tra Università degli Studi di Salerno, istituzioni, realtà associative e comunità locale, con la presenza straordinaria del Magnifico Rettore Virgilio D'Antonio.

L'evento si inserisce tra le attività del Progetto "PONTI DI COMUNITÀ – L'Università incontra il territorio", promosso dal "Laboratorio scientifico Internazionale CCiSuD - Cambiamenti culturali, disuguaglianze e sviluppo sostenibile" del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (DiSPC) ed è realizzato in sinergia con la Fondazione Universitaria dell'Università di Salerno.

«Il progetto "Ponti di Comunità" nasce dalla volontà di avvicinare l'Università ai luoghi in cui le persone vivono, custodiscono la propria memoria e costruiscono il futuro – sottolinea la Professoressa Giovanna Truda, Direttore del Laboratorio CCISUD Unisa e docente di Sociologia del Diritto - Tale progettualità intende creare un dialogo stabile tra mondo accademico, istituzioni, associazioni e cittadini, valorizzando le identità e le risorse del territorio. Penta diventa così il punto di partenza di un percorso fondato sull'ascolto, sulla partecipazione e sulla condivisione delle conoscenze. Un ponte tra generazioni, tra memoria e futuro, affinché l'incontro non si esaurisca in una sola serata, ma possa generare nuove relazioni e concrete opportunità di collaborazione».

L'Università di Salerno si proietta all'esterno, fuori dalle sue aule e dalla sua sede istituzionale, nelle strade, tra la gente che vive il territorio, confermandosi come un ecosistema della conoscenza al servizio della società per la co-creazione di valore.  Rettore, Fondazione Universitaria, docenti, istituzioni territoriali, associazioni e società civile in dialogo per la crescita simbiotica tra territorio e Ateneo. 

«Come Fondazione Universitaria siamo particolarmente lieti di sostenere l'Ateneo e il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione nell'organizzazione di "Ponti di Comunità: l'Università di Salerno incontra il territorio". L'iniziativa si inserisce pienamente nell'indirizzo tracciato dalla nuova governance dell'Ateneo e dal Magnifico Rettore, volto a rafforzare il legame dell'Università con il territorio e a promuovere un dialogo sempre più stretto con le istituzioni, le comunità locali e gli attori sociali – evidenza la Professoressa Paola Adinolfi, Presidente della Fondazione Universitaria - L'evento assume, al contempo, un'importante valenza scientifica grazie al contributo dell'International Lab – Cultural Changes, Inequalities and Sustainable Development, che lo ha promosso e che indaga temi di grande attualità quali le disuguaglianze territoriali, la tenuta delle reti sociali e lo sviluppo sostenibile delle aree interne. Sostenere questo progetto significa contribuire concretamente alla visione di un'Università aperta, inclusiva e profondamente radicata nel proprio territorio, capace di mettere la ricerca scientifica al servizio delle comunità e di operare come motore di conoscenza, coesione e sviluppo».

Il dibattito scientifico - a cui farà seguito il momento di festa in piazza tra convivialità, racconti e il suono delle tammorre - sarà ospitato nella suggestiva cornice del centro storico di Penta, tra vicoli che custodiscono ricordi, aneddoti, storie e che oggi guardano al futuro. Vicoli che raccontano un passato prestigioso, testimoniato dalle voci della memoria e dalla mostra fotografica e documentaria.

 "Ponti di Comunità" si propone, infatti, come occasione di costruzione condivisa di nuove prospettive di sviluppo, ma anche di valorizzazione e di recupero della memoria storica dei luoghi, del grande patrimonio identitario e dell'eredità culturale locale, affinchè non vada dispersa. I primi insediamenti di Penta risalgono ad epoca antichissima per la presenza di fonti e sorgenti: l'etimologia del toponimo deriverebbe dalle 5 porte che consentivano l'ingresso al paese (Porta Coeli, Porta S. Anna, Porta S. Rocco, Porta Lauria, Porta di basso Penta). Un importante snodo commerciale nel corso dei secoli, famoso per i suoi artigiani, le sue chiese, il culto di San Rocco, il monastero dei padri verginiani e il complesso conventuale oggi ristrutturato e trasformato in un plesso polifunzionale destinato ad attività di didattica e ricerca scientifica avanzata.

La mission dell'International Lab-Cultural Changes, Inequalities and Sustainable Development (CciSuD) è integrare gruppi di ricerca e attori internazionali e nazionali impegnati in ricerche relative all'Intelligenza territoriale, intesa come un'organizzazione innovativa e di rete delle conoscenze utili per lo sviluppo e la competitività di un territorio. L'intelligenza territoriale mette in primo piano lo stretto legame esistente tra produzione di conoscenza e capitale umano e sociale nel processo di innovazione, evidenziando la necessità di un approccio globale ai bisogni delle persone per promuovere uno sviluppo sostenibile per le future generazioni, nella ricerca di strategie per la governance territoriale e lo sviluppo competitivo.

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EVENTO - Ponti di Comunità, l'Università di Salerno incontra il territorio: al centro storico di Penta convegno di studi e festa in piazza

di Redazione

07/09/2026 - 12:59

Giovedì 10 settembre 2026, a partire dalle ore 17.00, Piazza Aldo Moro a Penta (frazione di Fisciano) ospiterà un momento di incontro e confronto tra Università degli Studi di Salerno, istituzioni, realtà associative e comunità locale, con la presenza straordinaria del Magnifico Rettore Virgilio D'Antonio.

L'evento si inserisce tra le attività del Progetto "PONTI DI COMUNITÀ – L'Università incontra il territorio", promosso dal "Laboratorio scientifico Internazionale CCiSuD - Cambiamenti culturali, disuguaglianze e sviluppo sostenibile" del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (DiSPC) ed è realizzato in sinergia con la Fondazione Universitaria dell'Università di Salerno.

«Il progetto "Ponti di Comunità" nasce dalla volontà di avvicinare l'Università ai luoghi in cui le persone vivono, custodiscono la propria memoria e costruiscono il futuro – sottolinea la Professoressa Giovanna Truda, Direttore del Laboratorio CCISUD Unisa e docente di Sociologia del Diritto - Tale progettualità intende creare un dialogo stabile tra mondo accademico, istituzioni, associazioni e cittadini, valorizzando le identità e le risorse del territorio. Penta diventa così il punto di partenza di un percorso fondato sull'ascolto, sulla partecipazione e sulla condivisione delle conoscenze. Un ponte tra generazioni, tra memoria e futuro, affinché l'incontro non si esaurisca in una sola serata, ma possa generare nuove relazioni e concrete opportunità di collaborazione».

L'Università di Salerno si proietta all'esterno, fuori dalle sue aule e dalla sua sede istituzionale, nelle strade, tra la gente che vive il territorio, confermandosi come un ecosistema della conoscenza al servizio della società per la co-creazione di valore.  Rettore, Fondazione Universitaria, docenti, istituzioni territoriali, associazioni e società civile in dialogo per la crescita simbiotica tra territorio e Ateneo. 

«Come Fondazione Universitaria siamo particolarmente lieti di sostenere l'Ateneo e il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione nell'organizzazione di "Ponti di Comunità: l'Università di Salerno incontra il territorio". L'iniziativa si inserisce pienamente nell'indirizzo tracciato dalla nuova governance dell'Ateneo e dal Magnifico Rettore, volto a rafforzare il legame dell'Università con il territorio e a promuovere un dialogo sempre più stretto con le istituzioni, le comunità locali e gli attori sociali – evidenza la Professoressa Paola Adinolfi, Presidente della Fondazione Universitaria - L'evento assume, al contempo, un'importante valenza scientifica grazie al contributo dell'International Lab – Cultural Changes, Inequalities and Sustainable Development, che lo ha promosso e che indaga temi di grande attualità quali le disuguaglianze territoriali, la tenuta delle reti sociali e lo sviluppo sostenibile delle aree interne. Sostenere questo progetto significa contribuire concretamente alla visione di un'Università aperta, inclusiva e profondamente radicata nel proprio territorio, capace di mettere la ricerca scientifica al servizio delle comunità e di operare come motore di conoscenza, coesione e sviluppo».

Il dibattito scientifico - a cui farà seguito il momento di festa in piazza tra convivialità, racconti e il suono delle tammorre - sarà ospitato nella suggestiva cornice del centro storico di Penta, tra vicoli che custodiscono ricordi, aneddoti, storie e che oggi guardano al futuro. Vicoli che raccontano un passato prestigioso, testimoniato dalle voci della memoria e dalla mostra fotografica e documentaria.

 "Ponti di Comunità" si propone, infatti, come occasione di costruzione condivisa di nuove prospettive di sviluppo, ma anche di valorizzazione e di recupero della memoria storica dei luoghi, del grande patrimonio identitario e dell'eredità culturale locale, affinchè non vada dispersa. I primi insediamenti di Penta risalgono ad epoca antichissima per la presenza di fonti e sorgenti: l'etimologia del toponimo deriverebbe dalle 5 porte che consentivano l'ingresso al paese (Porta Coeli, Porta S. Anna, Porta S. Rocco, Porta Lauria, Porta di basso Penta). Un importante snodo commerciale nel corso dei secoli, famoso per i suoi artigiani, le sue chiese, il culto di San Rocco, il monastero dei padri verginiani e il complesso conventuale oggi ristrutturato e trasformato in un plesso polifunzionale destinato ad attività di didattica e ricerca scientifica avanzata.

La mission dell'International Lab-Cultural Changes, Inequalities and Sustainable Development (CciSuD) è integrare gruppi di ricerca e attori internazionali e nazionali impegnati in ricerche relative all'Intelligenza territoriale, intesa come un'organizzazione innovativa e di rete delle conoscenze utili per lo sviluppo e la competitività di un territorio. L'intelligenza territoriale mette in primo piano lo stretto legame esistente tra produzione di conoscenza e capitale umano e sociale nel processo di innovazione, evidenziando la necessità di un approccio globale ai bisogni delle persone per promuovere uno sviluppo sostenibile per le future generazioni, nella ricerca di strategie per la governance territoriale e lo sviluppo competitivo.