Il Premio Jumeirah Capri Palace alla sua seconda edizione è stato assegnato all’artista Eva Giolo, per l’opera video Becoming Landscape (2024). Grazie alla sinergia tra i direttori artistici del Festival del Paesaggio – Arianna Rosica e Gianluca Riccio – con il team Art & Culture dell’hotel Jumeirah Capri Palace, il Premio Jumeirah Capri Palace, nato nel 2025, sostiene attivamente la produzione artistica contemporanea, valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico dell’isola di Capri, e rafforza il legame tra arte, ospitalità e territorio.
La giuria di quest’anno, presieduta dal critico e curatore francese Nicolas Bourriaud, e composta da Claudio Cerasa, Direttore del Foglio, Brunella Trimarco, Presidentessa Fondazione Tridama, Ermanno Zanini, General manager Jumeirah Capri Palace e Vicepresidente per Sud Europa e Regno Unito Jumeirah Group, e Marco Zappalorto, Director of International Strategy and Partnerships di Fondazione OGR Torino, riconosce nell’opera di Eva Giolo (Bruxelles, 1981) una particolare qualità dello sguardo e una profonda coerenza con i temi del Festival del Paesaggio di Anacapri.
“Attraverso un’osservazione attenta, discreta e prolungata, Eva Giolo restituisce il paesaggio come realtà viva e in trasformazione, intrecciando territorio, comunità, memoria e presenza umana. La sensibilità del processo di ricerca, la capacità di entrare in relazione con il contesto senza sovrapporsi e la forza poetica della restituzione visiva fanno del progetto un contributo particolarmente significativo alla riflessione contemporanea sul paesaggio.”
Il Premio Jumeirah Capri Palace conferisce a Eva Giolo un premio di seimila euro a sostegno della sua attività creativa.
Menzione Speciale
Una menzione speciale è stata inoltre assegnata all’artista Ali Cherri (Beirut, 1976), con l’opera The Watchman (2023), per l’elevata qualità formale e narrativa del progetto e per la capacità di costruire, attraverso un linguaggio cinematografico, una riflessione sullo sguardo, sull’attesa e sulla condizione umana.
La Giuria ha espresso inoltre interesse ad approfondire collaborazioni con alcuni degli artisti in mostra e di approfondire con Andrea Francolino (Bari, 1979) un eventuale intervento destinato alla collezione del Jumeirah Capri Palace in Anacapri.
di Redazione
07/09/2026 - 13:39
Il Premio Jumeirah Capri Palace alla sua seconda edizione è stato assegnato all’artista Eva Giolo, per l’opera video Becoming Landscape (2024). Grazie alla sinergia tra i direttori artistici del Festival del Paesaggio – Arianna Rosica e Gianluca Riccio – con il team Art & Culture dell’hotel Jumeirah Capri Palace, il Premio Jumeirah Capri Palace, nato nel 2025, sostiene attivamente la produzione artistica contemporanea, valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico dell’isola di Capri, e rafforza il legame tra arte, ospitalità e territorio.
La giuria di quest’anno, presieduta dal critico e curatore francese Nicolas Bourriaud, e composta da Claudio Cerasa, Direttore del Foglio, Brunella Trimarco, Presidentessa Fondazione Tridama, Ermanno Zanini, General manager Jumeirah Capri Palace e Vicepresidente per Sud Europa e Regno Unito Jumeirah Group, e Marco Zappalorto, Director of International Strategy and Partnerships di Fondazione OGR Torino, riconosce nell’opera di Eva Giolo (Bruxelles, 1981) una particolare qualità dello sguardo e una profonda coerenza con i temi del Festival del Paesaggio di Anacapri.
“Attraverso un’osservazione attenta, discreta e prolungata, Eva Giolo restituisce il paesaggio come realtà viva e in trasformazione, intrecciando territorio, comunità, memoria e presenza umana. La sensibilità del processo di ricerca, la capacità di entrare in relazione con il contesto senza sovrapporsi e la forza poetica della restituzione visiva fanno del progetto un contributo particolarmente significativo alla riflessione contemporanea sul paesaggio.”
Il Premio Jumeirah Capri Palace conferisce a Eva Giolo un premio di seimila euro a sostegno della sua attività creativa.
Menzione Speciale
Una menzione speciale è stata inoltre assegnata all’artista Ali Cherri (Beirut, 1976), con l’opera The Watchman (2023), per l’elevata qualità formale e narrativa del progetto e per la capacità di costruire, attraverso un linguaggio cinematografico, una riflessione sullo sguardo, sull’attesa e sulla condizione umana.
La Giuria ha espresso inoltre interesse ad approfondire collaborazioni con alcuni degli artisti in mostra e di approfondire con Andrea Francolino (Bari, 1979) un eventuale intervento destinato alla collezione del Jumeirah Capri Palace in Anacapri.