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NM LIVE - Maddaloni: "Napoli, Lobotka perno fondamentale del centrocampo, Leo Messi protagonista al Mondiale, ma Maradona è come Muhammad Alì"
26.06.2026 14:46 di Napoli Magazine
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NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Neymar? Già entrare al Mondiale ci fa ben sperare anche se la sua prestazione non è stata alla sua altezza. Anche Vinicius ci sta mettendo il suo insieme ai grandi di questo Mondiale. Il Brasile non lo vedo favorito, ci metterei sempre Francia e Spagna, anche la Germania sebbene sia stata sconfitta dall’Ecuador. Messi o Maradona? Per me Leo è il giocatore più forte al mondo, ma Maradona non era un calciatore. E’ come Muhammad Alì. Messi resta protagonista di questo Mondiale, la squadra gira intorno a lui. Quando la squadra ha il suo leader è come un assolo. Lobotka? E’ il perno fondamentale del centrocampo del Napoli, sembra faccia poco e invece fa tanto. Mi fa piacere se resta, ma solo se lui vuole perché quando vuole vuol dire che crede nel futuro della squadra. Geolier? La canzone che mi piace di più è ‘Capo’. Non è stata una hit come ‘Fotografia’ o altre, ma mi gasa quando mi alleno. Un’altra molto bella è ‘Un ricco e un povero’. Alla sua età ha fatto capire che è un artista e una bandiera di Napoli. Perdonatemi i paragoni, ma può fare la storia del Napoli ed essere il nuovo Totò. Sono parole toccanti, ti fa essere fiero di essere napoletano. Il mio incontro con lui? Cercava una casa nelle mie zone. Venne qui con la mamma. Mi restò impresso: un ragazzo ricco e di successo legato alla famiglia e che dà priorità alla mamma. Ho molto da elogiare e poco da criticare. Sessanta milioni per Nico Paz? Calcolerei sempre le spese da affrontare a fine anno. So già che con uno come lui non ci perderò. Se il Como dovesse fare un passo del genere, darebbe un segnale importante all’Europa: noi ci siamo e non saremo lì per pochi anni. Il ragazzo chiederà di più probabilmente di ingaggio. Mi infiammerebbe? Sì, il suo stipendio di circa 2 miioni, come quello di Lucca. Non li daresti a Nico Paz?"

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di Redazione

26/06/2026 - 14:46

NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Neymar? Già entrare al Mondiale ci fa ben sperare anche se la sua prestazione non è stata alla sua altezza. Anche Vinicius ci sta mettendo il suo insieme ai grandi di questo Mondiale. Il Brasile non lo vedo favorito, ci metterei sempre Francia e Spagna, anche la Germania sebbene sia stata sconfitta dall’Ecuador. Messi o Maradona? Per me Leo è il giocatore più forte al mondo, ma Maradona non era un calciatore. E’ come Muhammad Alì. Messi resta protagonista di questo Mondiale, la squadra gira intorno a lui. Quando la squadra ha il suo leader è come un assolo. Lobotka? E’ il perno fondamentale del centrocampo del Napoli, sembra faccia poco e invece fa tanto. Mi fa piacere se resta, ma solo se lui vuole perché quando vuole vuol dire che crede nel futuro della squadra. Geolier? La canzone che mi piace di più è ‘Capo’. Non è stata una hit come ‘Fotografia’ o altre, ma mi gasa quando mi alleno. Un’altra molto bella è ‘Un ricco e un povero’. Alla sua età ha fatto capire che è un artista e una bandiera di Napoli. Perdonatemi i paragoni, ma può fare la storia del Napoli ed essere il nuovo Totò. Sono parole toccanti, ti fa essere fiero di essere napoletano. Il mio incontro con lui? Cercava una casa nelle mie zone. Venne qui con la mamma. Mi restò impresso: un ragazzo ricco e di successo legato alla famiglia e che dà priorità alla mamma. Ho molto da elogiare e poco da criticare. Sessanta milioni per Nico Paz? Calcolerei sempre le spese da affrontare a fine anno. So già che con uno come lui non ci perderò. Se il Como dovesse fare un passo del genere, darebbe un segnale importante all’Europa: noi ci siamo e non saremo lì per pochi anni. Il ragazzo chiederà di più probabilmente di ingaggio. Mi infiammerebbe? Sì, il suo stipendio di circa 2 miioni, come quello di Lucca. Non li daresti a Nico Paz?"