A trent’anni, Kevin Spagnolo è già un punto di riferimento mondiale per il clarinetto, strumento con il quale ha conseguito, più giovane vincitore di sempre, il Primo premio al prestigioso Concorso Internazionale di Musica di Ginevra nel 2018.
Insieme con il pianista Simone Rugani, partner giovane ma di consolidata esperienza, Spagnolo sarà ospite domenica 17 maggio alle ore 11 in Villa Pignatelli del quarto concerto della stagione 2026 dell’Associazione Maggio della Musica, diretta da Stefano Valanzuolo. Il progetto, intitolato “CineMusica”, non è dedicato al mondo della colonna sonora, ma mette insieme lavori cameristici classici scritti da compositori noti e amati anche (o soprattutto, qualche volta) per il loro impegno proficuo in ambito cinematografico.
La collaborazione artistica tra Spagnolo e Rugani nasce dall’intento di esplorare il repertorio per clarinetto e pianoforte, partendo dai classici e includendo spesso opere poco conosciute. A Napoli, il duo suonerà la Sonata in Re per clarinetto e pianoforte di Nino Rota, la Sonata per clarinetto e pianoforte, op.128 di Mario Castelnuovo-Tedesco, la Sonatina per clarinetto e pianoforte di Joseph Horovitz, Time Pieces per clarinetto e pianoforte, op.43 di Robert Muczynski e la Sonata per clarinetto e pianoforte di Leonard Bernstein.
Tra i cinque autori citati, Rota è forse il più noto creatore di colonne sonore, tenuto conto del suo legame con Fellini soprattutto. Tuttavia, ha lasciato un catalogo imponente di musica “classica”, caratterizzata da grande spontaneità e inventiva melodica. Il suo stile è eclettico, con accenni di neoclassicismo, folklore e tracce tardo-romantiche. Bernstein, da parte sua, deve fama immortale a quel capolavoro intitolato “West Side Story”, nato per il teatro e passato trionfalmente al cinema. E Castelnuovo-Tedesco, dopo un rigoroso apprendistato classico in Italia, sarebbe diventato una star del soundtrack a Hollywood, dopo il trasferimento in USA per sfuggire alle leggi razziali.
«Il mio scopo – dice Spagnolo - è riscoprire la musica classica correndo dei rischi, spingendo i limiti del mio strumento, studiando attentamente le intenzioni di ogni compositore per comprenderlo a fondo. Allo stesso tempo, cerco di rimanere istintivo e spontaneo. La musica ha la capacità di toccare le nostre emozioni profondamente oggi come duecento anni fa... ci aiuta a dimenticare ciò che è doloroso e ci offre l'opportunità di diventare persone migliori».
Kevin Spagnolo
Nel 2018, a soli 22 anni, Kevin ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica di Ginevra, uno dei concorsi musicali più prestigiosi al mondo. È il clarinettista più giovane di sempre ad aver ricevuto questo premio. Da solista si è esibito con più di trenta orchestre in Italia e all’estero tra le quali l’Orchestra del Teatro Mariinsky, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra Filarmonica di Sofia, Filarmonica di Bruxelles, Orchestre de Chambre de Geneve, Orchestre des Nations.
Spagnolo ha suonato musica da camera con Beatrice Rana, Emmanuel Pahud, Stefano Bollani, Liya Petrova, Carlos Sanchis, Chloe Jiyeong Mun, Jean-Efam Bavouzet, Theo Fouchenneret, Aurelien Pascal, Lorenzo Soules. Ha collaborato anche con i quartetti d'archi Voce, Szymanowski, Guadagnini, Prometeo e Terpsychordes, e con artisti come Lise Berthaud, Sergey Ostrovsky, Ophelie Gaillard e Yubeen Kim. E’ comparso in importanti festival italiani, tra cui il Bologna Festival, Perugia Classica, Amici della Musica di Firenze, Filarmonica di Rovereto, Classiche Forme. Dal 2021, Kevin è richiesto regolarmente per masterclass e concerti in tutta Europa, Cina, Brasile e Turchia. Insegna presso la Scuola Internazionale di Musica Avos Project, a Roma.
Simone Rugani
È uno dei pianisti cameristi più affermati della sua generazione: si è esibito per importanti istituzioni in Italia, tra cui BolognaFestival, Amici della Musica di Firenze, Accademia di Santa Cecilia, Classiche Forme, PerugiaClassica, Società dei Concerti di Milano, Filarmonica Romana e molte altre.
Vincitore da solista del Primo premio assoluto al 26° Concorso “Città di Albenga” e
al “Nuova Coppa Pianisti d'Italia” di Osimo, nonché, in duo col violinista Daniele
Sabatini, di diversi premi di musica da camera. Suona regolarmente con i vincitori di grandi concorsi internazionali: tra questi, Kevin Spagnolo; Simon Zhu (Premio Paganini 2023); Erica Piccotti e Tommaso Lonquich.
Si è esibito a New York, presso gli IIC di Edimburgo e Stoccolma, e in vari festival in Austria, Germania, Inghilterra. Si è anche proposto, come solista, nel Doppio Concerto di Mendelssohn e nel concerto KV 488 di Mozart. È laureato in Matematica presso l’Università di Pisa ed è docente di ruolo di Musica da camera al Conservatorio di Campobasso.
Prossimo appuntamento
Venerdì 22 maggio, Villa Pignatelli, ore 20.00
NOTE ECCENTRICHE
Orazio Sciortino, pianista
Musiche di Chopin, Liszt, Ciurlonis, Skrjabin
di Redazione
12/05/2026 - 11:32
A trent’anni, Kevin Spagnolo è già un punto di riferimento mondiale per il clarinetto, strumento con il quale ha conseguito, più giovane vincitore di sempre, il Primo premio al prestigioso Concorso Internazionale di Musica di Ginevra nel 2018.
Insieme con il pianista Simone Rugani, partner giovane ma di consolidata esperienza, Spagnolo sarà ospite domenica 17 maggio alle ore 11 in Villa Pignatelli del quarto concerto della stagione 2026 dell’Associazione Maggio della Musica, diretta da Stefano Valanzuolo. Il progetto, intitolato “CineMusica”, non è dedicato al mondo della colonna sonora, ma mette insieme lavori cameristici classici scritti da compositori noti e amati anche (o soprattutto, qualche volta) per il loro impegno proficuo in ambito cinematografico.
La collaborazione artistica tra Spagnolo e Rugani nasce dall’intento di esplorare il repertorio per clarinetto e pianoforte, partendo dai classici e includendo spesso opere poco conosciute. A Napoli, il duo suonerà la Sonata in Re per clarinetto e pianoforte di Nino Rota, la Sonata per clarinetto e pianoforte, op.128 di Mario Castelnuovo-Tedesco, la Sonatina per clarinetto e pianoforte di Joseph Horovitz, Time Pieces per clarinetto e pianoforte, op.43 di Robert Muczynski e la Sonata per clarinetto e pianoforte di Leonard Bernstein.
Tra i cinque autori citati, Rota è forse il più noto creatore di colonne sonore, tenuto conto del suo legame con Fellini soprattutto. Tuttavia, ha lasciato un catalogo imponente di musica “classica”, caratterizzata da grande spontaneità e inventiva melodica. Il suo stile è eclettico, con accenni di neoclassicismo, folklore e tracce tardo-romantiche. Bernstein, da parte sua, deve fama immortale a quel capolavoro intitolato “West Side Story”, nato per il teatro e passato trionfalmente al cinema. E Castelnuovo-Tedesco, dopo un rigoroso apprendistato classico in Italia, sarebbe diventato una star del soundtrack a Hollywood, dopo il trasferimento in USA per sfuggire alle leggi razziali.
«Il mio scopo – dice Spagnolo - è riscoprire la musica classica correndo dei rischi, spingendo i limiti del mio strumento, studiando attentamente le intenzioni di ogni compositore per comprenderlo a fondo. Allo stesso tempo, cerco di rimanere istintivo e spontaneo. La musica ha la capacità di toccare le nostre emozioni profondamente oggi come duecento anni fa... ci aiuta a dimenticare ciò che è doloroso e ci offre l'opportunità di diventare persone migliori».
Kevin Spagnolo
Nel 2018, a soli 22 anni, Kevin ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica di Ginevra, uno dei concorsi musicali più prestigiosi al mondo. È il clarinettista più giovane di sempre ad aver ricevuto questo premio. Da solista si è esibito con più di trenta orchestre in Italia e all’estero tra le quali l’Orchestra del Teatro Mariinsky, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra Filarmonica di Sofia, Filarmonica di Bruxelles, Orchestre de Chambre de Geneve, Orchestre des Nations.
Spagnolo ha suonato musica da camera con Beatrice Rana, Emmanuel Pahud, Stefano Bollani, Liya Petrova, Carlos Sanchis, Chloe Jiyeong Mun, Jean-Efam Bavouzet, Theo Fouchenneret, Aurelien Pascal, Lorenzo Soules. Ha collaborato anche con i quartetti d'archi Voce, Szymanowski, Guadagnini, Prometeo e Terpsychordes, e con artisti come Lise Berthaud, Sergey Ostrovsky, Ophelie Gaillard e Yubeen Kim. E’ comparso in importanti festival italiani, tra cui il Bologna Festival, Perugia Classica, Amici della Musica di Firenze, Filarmonica di Rovereto, Classiche Forme. Dal 2021, Kevin è richiesto regolarmente per masterclass e concerti in tutta Europa, Cina, Brasile e Turchia. Insegna presso la Scuola Internazionale di Musica Avos Project, a Roma.
Simone Rugani
È uno dei pianisti cameristi più affermati della sua generazione: si è esibito per importanti istituzioni in Italia, tra cui BolognaFestival, Amici della Musica di Firenze, Accademia di Santa Cecilia, Classiche Forme, PerugiaClassica, Società dei Concerti di Milano, Filarmonica Romana e molte altre.
Vincitore da solista del Primo premio assoluto al 26° Concorso “Città di Albenga” e
al “Nuova Coppa Pianisti d'Italia” di Osimo, nonché, in duo col violinista Daniele
Sabatini, di diversi premi di musica da camera. Suona regolarmente con i vincitori di grandi concorsi internazionali: tra questi, Kevin Spagnolo; Simon Zhu (Premio Paganini 2023); Erica Piccotti e Tommaso Lonquich.
Si è esibito a New York, presso gli IIC di Edimburgo e Stoccolma, e in vari festival in Austria, Germania, Inghilterra. Si è anche proposto, come solista, nel Doppio Concerto di Mendelssohn e nel concerto KV 488 di Mozart. È laureato in Matematica presso l’Università di Pisa ed è docente di ruolo di Musica da camera al Conservatorio di Campobasso.
Prossimo appuntamento
Venerdì 22 maggio, Villa Pignatelli, ore 20.00
NOTE ECCENTRICHE
Orazio Sciortino, pianista
Musiche di Chopin, Liszt, Ciurlonis, Skrjabin